martedì 9 ottobre 2018

* Cronache di Maramea - 12 e 13 settembre tornando a Livorno ci salutano i delfini

mercoledì 12_09_2018
Alle 7:45 salpiamo l’àncora, lasciando la baia di Marina di Campo dove abbiamo trascorso piacevolmente questi ultimi giorni.
la scia di Maramea e la rada di Marina di Campo
la scia di Maramea e la rada di Marina di Campo
Abbiamo circa 8 nodi di vento in poppa così apriamo randa e mezzana per dare una mano al motore. Nel frattempo si alza anche Sara e facciamo colazione in navigazione.
Osservo incessantemente il mare, sperando che ci regali un bell'incontro, come saluto.
Dopo un po' il mio desiderio è esaudito!
Quando arriviamo all’incirca al traverso di Pomonte vedo qualcosa muoversi in lontananza tra noi e l’isola di Pianosa, che stamattina si vede chiarissima; prendo il binocolo: TURSIOPI!! Un banco numeroso!!
tursiopi
Tursiopi
Purtroppo sono abbastanza lontani. Marco cerca di raggiungerli, ma sono sfuggenti, si allontanano; i tursiopi sono diversi dalle stenelle, sono riservati e schivi non si avvicinano con facilità, ma sono così belli e così grandi!!!
Tursiope e Montecristo
Tursiope e Montecristo
Pian piano, con le sole vele e il motore spento riusciamo ad accorciare la distanza e facciamo una specie di valzer/acchiapparello noi e loro per buoni venti minuti di pura gioia per occhi e anima! E stavolta anche Sara ha potuto osservarli molto bene, con le loro schiene lucide e scure uscire dall’acqua alcuni in sincrono, alcuni per conto proprio.
Ma appare molto chiaro che non vogliono essere avvicinati più di tanto, ci sono dei momenti in cui una coppia sembra venire verso di noi, forse due esemplari giovani e curiosi che però vengono immediatamente richiamati all’ordine, perché poi scompaiono e riappaiono un po’ distanti.
Decidiamo di lasciarli stare, se avessero voluto un contatto maggiore non avrebbero esitato a cercarlo loro… ho scattato un sacco di foto e fatto un paio di video, sono curiosa di vedere cosa ne è venuto fuori, ero talmente contenta che non ho fatto molta attenzione a come e cosa inquadravo! Più tardi scaricando le foto capisco perché si sono tenuti così a distanza: avevano dei cuccioli!
mamma tursiope con il suo cucciolo
mamma tursiope con il suo cucciolo
mamma tursiope con il suo cucciolo
mamma tursiope con il suo cucciolo
Spulciando le foto faccio anche un'altra bella scoperta: grazie alla sua pinna dorsale scolorita riconosco un delfino visto molte volte una decina di anni fa! è come ritrovare un vecchio amico, o meglio una vecchia amica, questo gruppo credo sia composto da femmine con i cuccioli e giovani esemplari, i maschi adulti in genere stanno per conto loro.
Pinna scolorita
Pinna scolorita
Alle 9:10 riaccendiamo il motore e ci rimettiamo per rotta. Intanto il vento è calato ed ha girato, ora lo abbiamo a circa 3 nodi dritti sul muso, ma le previsioni dicono che dovrebbe alzarsi un po’ di maestrale… aspettiamo pazienti e intanto ci godiamo la navigazione anche così.
Finalmente verso le 13:00 arriva il maestrale!!! Si va a vela! Yuhuu!!
È abbastanza di bolina, ma chi ha detto che Maramea non stringe il vento? Io??
7.4 nodi!
7.4 nodi!
Invece lo stringe, non a 40°, a 45° ma va benissimo lo stesso!! Fila una meraviglia tra i 6,5 e i 7 nodi… E.T.A. (Estimated Time of Arrival) 16:51... per le 17 dovremmo essere a Livorno.
vele a segno
vele a segno
E così avviene! Entriamo nell’avamporto da sud e ci sfila sulla sinistra un enorme traghetto della Corsica Ferries; mentre passiamo davanti agli ormeggi dello Yacht Club intravedo una figura familiare in cima ad uno dei pontili, prendo il binocolo per essere sicura, è Barbara, una vecchia amica proprietaria insieme al marito di un bellissimo Halberg Rassy 312,  Thea. Sapeva che saremmo arrivati oggi e finalmente, dopo anni, ci rivedremo!
Ci scatta due foto mentre passiamo e cerchiamo di capire dove ormeggiare, visto che ancora non lo sappiamo!
Maramea arriva a Livorno
Maramea arriva a Livorno ph. credit B. Merani
Maramea arriva a Livorno
Maramea arriva a Livorno ph. credit B. Merani
Vediamo che il posto dove eravamo stati ad agosto è vuoto; chiamiamo il proprietario e gli chiediamo se per stanotte possiamo ormeggiare lì, dal momento che domani andremo in cantiere. Ci dice di sì! Evviva!
Prima di cena Barbara e Fabio, finito di lavorare sulla loro barca, passano a salutarci. Scopro che incredibilmente avevano adocchiato proprio questa barca quando era ancora in vendita, avendo una mezza idea di vendere quella che hanno e comprarne una più grande, e che sorpresa per loro scoprire che l’abbiamo presa noi!

giovedì 13_09_2018
Oggi pomeriggio Maramea andrà in cantiere al Calambrone e noi, ahimè, dovremo sbarcare, quindi mi tocca preparare tutto quello che va portato via.
Approfittando del fatto di essere a Livorno faccio un salto al mercato dai miei spacciatori di pesce preferiti e torno a bordo con un bel bottino di vongole lupini, telline, gamberetti rosa, totanetti freschissimi e triglie: farò una sorta di souté per pranzo e le triglie le mangeremo stasera… nella nostra casa verde, quella che non si muove…
Subito dopo pranzo arriva il nostro amico Luciano che accompagnerà Marco e Sara con la barca al cantiere, bisogna passare un ponte apribile che permette di accedere allo scolmatore dell’Arno su cui affaccia il cantiere e a bordo è meglio essere in due, a me tocca il poco divertente compito di prendere l’auto che è posteggiata qui in porto e andare a prendere tutti lì al cantiere.
Maramea in arrivo al Calambrone
Maramea in arrivo al Calambrone
Maramea in arrivo al Calambrone
Maramea in arrivo al Calambrone
Maramea al Calambrone
Maramea ormeggiata al Calambrone
Per qualche giorno Maramea rimarrà qui in acqua, in attesa di poter essere tirata in secco sull’invaso. È molto strano lasciarla.
Le barche diventano un tutt’uno con chi le vive, quasi come fossero delle persone con emozioni e sentimenti, e guardarla con la consapevolezza che per diversi mesi non saremo a bordo mi dà l’impressione che abbia un’aria triste, ma forse è solo una proiezione, perché in realtà sono io ad essere triste, e non solo io tutti e tre noi ci sentiamo un po’ mogi, anche il meteo è mogio, il cielo è così velato e grigio... va bene, si lo so, è una proiezione...
Il diario di bordo per ora va in pausa; presto cominceremo a lavorare a bordo e racconterò cosa facciamo e come procede il refit, e prima o poi la primavera tornerà, e noi riprenderemo a navigare e a raccontare del mare!
^_^

2 commenti:

  1. Noooo che peccato, mi piaceva così tanto leggere il diario di bordo! Quei delfini sono meravigliosi, emozionano già soltanto dalle foto.
    Aspetterò con la vostra stessa ansia la primavera!
    Bacioni bentornati nella vostra casa verde (che comunque mi ricordo dalla foto mentre la costruivate, è bellissima pure lei!)

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    1. Grazie Luna! anche a me piaceva, innanzitutto vivere quei momenti... e poi poterli fissare nella memoria con le foto e le parole, infine raccontarli... ma ne arriveranno altri!
      Intanto ci godiamo questi ultimi giorni di sole e caldo, di luce finché c'è (prima che tolgano l'ora legale) nella nostra "casa verde", che come giustamente ti ricordi, è bella anche lei! e poi il mare non è lontano da qui, per fortuna!!!

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