Prima di parlarvi del mio preferito tra i mammiferi marini, il Beluga [Delphinapterus leucas] voglio fare un po' di chiarezza sui cetacei che si distinguono in due sottordini, i misticeti [come le balene, dotate di fanoni] e gli odontoceti [dotati di denti veri e propri, a cui appartengono delfini, capodogli e orche]; gli odontoceti raggruppano le famiglie dei Delphnidea (delfini oceanici), dei Platanistoidea (delfini di fiume) e i Monodontidae a cui appartengono il Narvalo e, appunto, il Beluga.
Questo cetaceo ha tre peculiarità che lo distinguono dai suoi simili: è l'unico senza pinna dorsale, riesce a nuotare all'indietro, e non ha le vertebre cervicali saldate, per cui riesce a ruotare la testa e ad assumere una gran quantità di diverse espressioni facciali.
I beluga vivono nei mari artici, in gruppi abbastanza numerosi, spostandosi lungo il bordo del
pack durante l'inverno, alcuni anche sotto il pack sopravvivendo grazie a spaccature nel ghiaccio dalle quali emergere per respirare o localizzando sacche d'aria intrappolate sotto il ghiaccio. Per gli studiosi resta un mistero come facciano a localizzare sia le une che le altre, dal momento che il pack arriva a coprire oltre il 90% della superficie artica.
In primavera si spostano in fondali più bassi presso gli estuari dei fiumi.
Alla nascita i cuccioli sono grigioblu, da adulti diventano bianco candido o a volte giallino sbiadito.
Sono degli animali socievoli, giocosi e curiosi. Spesso nuotando emergono con la testa fuori dall'acqua e si guardano intorno, o si mettono in posizione verticale emergendo col busto.
Sono stati tra le prime specie di cetacei ad essere allevati in cattività, e purtroppo ancora oggi si trovano in numerosi acquari, infatti cercando le foto per corredare questo post ho avuto difficoltà a trovarne scattate in acque libere.
Nel 2008 io e il Capitano siamo stati a Valencia dove abbiamo visitato un acquario enorme l'
Oceanogràphic; lì c'era una coppia mamma-cucciolo... che mi fecero una tristezza infinita.
Anche quelli che vedemmo noi, come questo nella foto che segue, giocavano facendo i cerchi d'aria, che rincorrevano e poi rompevano, e guardavano attraverso una grata che divideva la loro vasca da quella delle foche proprio come un carcerato guarda fuori dalla sua cella col desiderio di fuggire.
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| image from the Telegraph. Photo credit: Hiroya Minakuchi/Minden/Solent News |
A proposito di questo, nei miei giri su
Pinterest ho trovato la foto qua sotto. Chi l'aveva salvata sulla sua bacheca, l'aveva intitolata "Funny"... divertente... io non ci trovo proprio niente di divertente, e voi?
Una cosa è tenere in una vasca un granchio, una sogliola... ma un cetaceo, una testuggine, un enorme pesce luna, uno squalo... enormi pelagici imprigionati, costretti a girare in tondo per il resto della loro esistenza... NON MI PIACE! per quanto possano essere confortevoli e grandi le vasche non saranno mai come il mare aperto.
Nota: cliccando sui credits delle foto che ho pubblicato chi vuole approfondire sarà reindirizzato in diversi siti dove trovare numerosissime altre informazioni.