Martedì 28_08_2018
Stamattina, ahimè, il capitano si è alzato con la schiena dolorante, i vecchi materassi dei letti di bordo cominciano a mietere vittime.
Fuori dalla baia di Portoferraio c’è ancora l’onda fastidiosa di ieri con pochissimo vento e allora decidiamo di andare di nuovo a fare i turisti a terra.
Il fondo fangoso di questa rada è un ottimo tenitore, non è previsto vento quindi possiamo stare tranquilli.
Prendiamo il
DE TOPI e andiamo verso un vecchio molo in disuso a sinistra della darsena, dove abbiamo osservato lasciare i tender da chi va a terra; da lì, dietro un vecchio capannone abbandonato, c’è un passaggio che porta sulla strada.
Raggiungiamo il capolinea degli autobus con l’intenzione di andare a Capoliveri, ma la prima corsa utile parte dopo due ore; ripieghiamo su Porto Azzurro, pensando poi di proseguire direttamente da lì per Capoliveri.
Tra una cosa e l’altra arriviamo a Porto Azzurro, che non avevamo mai visitato da terra, all'ora di pranzo, non ci sono corse per Capoliveri fino alle 15:30 e allora non resta che cercare un posto dove mangiare. Ne scegliamo uno nell'interno, tra i vicoli del piccolo paesino, lasciandoci ispirare dalla simpatia del gestore.
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| Sfoglia di pasta fresca con battuto di frutti di mare |
La scelta risulta felice, io e Marco mangiamo un sformatino di baccalà, Marco una sfoglia di pasta fresca con un battuto di frutti di mare e poi due belle fritture di paranza, con trigliette, nasellini e acciughe, mentre Sara va sul classico e prende una lasagna fatta a regola d'arte, visto che lo staff è emiliano! Annaffiamo tutto, io e Marco ovviamente, con un ottimo vino bianco fermo e fresco. Per finire, Sara prende una mattonellina al pistacchio con il caramello e Marco un semifreddo fatto con il latte di capra.
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| lapide spagnola del '600, chissà quale sarà la sua storia... |
Alla fine per smaltire tutto facciamo una passeggiata per il minuscolo borgo, nell'attesa che arrivi l'ora di prendere l'autobus.
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| Porto Azzurro |
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| Porto Azzurro - Ristorante" Da Floriano" |
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| Porto Azzurro - Ristorante" Da Floriano" |
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| Porto Azzurro |
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| Porto Azzurro |
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| Porto Azzurro |
Arriviamo a Capoliveri e verso le 16:00. A quest’ora è quasi tutto chiuso, il piccolo borgo è semi deserto; benché sia bello visitarlo senza la folla un po’ ci dispiace perché troviamo chiuso anche il Museo del Mare.
Questo museo, inaugurato nel 2014, ospita il tesoro recuperato dal Piroscafo Polluce naufragato il 17 giugno 1841 lungo la costa di Capo Calvo a 103 metri di profondità, in seguito allo speronamento della nave napoletana Mongibello. Le persone a bordo, circa 80 tra passeggeri ed equipaggio, riuscirono a salvarsi tutte meno un marinaio, ma andò perduto tutto il carico della nave composto da un ingente quantitativo di monete d'oro e d'argento e un tesoro in gioielli e oggetti preziosi appartenuti ai ricchi passeggeri.
Dopo una serie di vicissitudini il carico è stato completamente recuperato nel 2005.
Peccato che il Museo, durante la stagione estiva apra alle 18:00, ancora due ore, e fa caldissimo! Andiamo a zonzo per i vicoli per un po'.
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| Capoliveri |
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| Capoliveri |
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| Capoliveri |
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| Capoliveri |
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| Capoliveri - Movimento per l'emancipazione della Poesia |
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| Capoliveri |
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| Capoliveri |
Il Capitano fatica a stare in piedi a causa del mal di schiena, io mi sa che ho bevuto troppo vino, era buono e fresco, ma con il caldo di oggi non si sposa bene! Ci arrendiamo e decidiamo di prendere il primo autobus utile alle 17:30… il Museo del Mare lo visiteremo un’altra volta.
Torniamo a bordo; Maramea ci aspetta e mentre ci avviciniamo con il DE TOPI comincia a rollare a causa delle onde prodotte da un traghetto appena arrivato, il suo rollio sembra un saluto di bentornati!!
^_^