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domenica 4 novembre 2012

* pomeriggio pasticcione con gli animali 3D di Francesca

Francesca è una mamma creativa, bravissima illustratrice, vulcano di idee, oltre che una persona simpaticissima e frizzante: abbiamo avuto modo di conoscere di persona lei, il suo dolcissimo Tommi e suo marito, il pazientissimo e ottimo intrattenitore di bimbi, Valerio, i primi di settembre.
Alcune di voi già conoscono il suo blog, la sua ironia nel raccontare il quotidiano con Tommi [esilarante il Kamasutra della cacca!!] e i suoi fantastici lavori e suggerimenti. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati i tutorial per realizzare un Leone e un Coccodrillo utilizzando il cartone dei pacchi.
Letto-fatto!!!
Il primo pomeriggio di pioggia utile ci ha viste impegnate nell'impresa.
La mamma ha ritagliato i pezzi di cartone, della decorazione si è occupata la Gnoma:


opportunamente dotata di grembiulino impermeabile si è impegnata molto seriamente nell'impresa pittorica, tanto che è stato impossibile scattarle una foto in cui fosse sorridente! 


Nonostante le precauzioni il colore è finito un po' dappertutto, sui cuscini delle sedie, a terra, ma non ce ne siamo preoccupate eccessivamente...


Dopo un po' però si è stufata di dipingere solo con il pennello, con due conseguenze: il corpo di Leo è rimasto incompiuto ed è cambiato lo strumento, via il pennello andiamo di mani!!!
Come è finita si può vedere QUI.
Abbiamo lasciato asciugare i vari pezzi tutta la notte, poi la mamma li ha montati e quando la Gnoma si è svegliata la mattina dopo ha trovato una bella sorpresa, quegli strani pezzetti che la mamma le aveva fatto dipingere si erano trasformati!

Leo, un po' sbilenco è molto meno bello di quello di Francesca, ma di Cocco siamo rimaste moooolto mooolto soddisfatte!

Leo in questi giorni ha avuto un tracollo, mentre Cocco resiste strenuamente, nonostante alcuni tentativi di schiacciamento durante il sonno (la Gnoma, grande amante dei coccodrilli, ha voluto portarlo a letto, ma è stato un episodio isolato visto che Cocco ha tinto le lenzuola di rosso!!! eh, quando è troppo è troppo!). Ora non ci resta che aspettare i prossimi visto che Francesca ha intitolato il suo post "Prima versione" ce ne sarà una seconda... o no?
 :o)

mercoledì 29 febbraio 2012

* piano, piano...

... "Mammazilla" cresce.
Grazie ad un paio di calzini antiscivolo verdi. Il modello per il corpo è totalmente intuitivo-istintivo-inventato, infatti è informe! ma tanto è un dinosauro, quindi possiamo lasciare correre la fantasia.

Mammazilla

Però questa strana creatura cresce lentamente, perché il tempo scarseggia,

Mammazilla

e perché è stata momentaneamente requisita dalla Gnoma, che ha voluto portarla a dormire con sé anche se ancora non ha le zampe anteriori.

Mammazilla

Quelle piccole protrusioni rachitiche sotto la coda vorrebbero essere le zampe posteriori, ma siamo sempre in tempo per le modifiche.
:o)

mercoledì 8 febbraio 2012

* che si fa con un paio di guanti...

... infeltriti da un lancio distratto in lavatrice?
Cercando ispirazione si chiederà a una Gnoma di due anni e mezzo 
- "Secondo te che animale è questo?" 
e lei ti risponderà
- "E' un guanto!"
non fa una piega... e poi volendo andare contro la sua ferrea logica le si chiederà di nuovo 
- "Si, ma secondo te questo guanto a che animale assomiglia?" -"
- "A un dinosauro!" 
Come ho fatto a non pensarci da sola!!!!!

Per ora, Mammazilla, ha solo la testa, il corpo verrà fuori da dei calzini antiscivolo della Mammavaleria parecchio usurati, anche se ancora non si sa che forma preistorica avrà!
:o)

giovedì 24 novembre 2011

* un nuovo aMicio

La rete pullula di lavori che mi ispirano, così quest'estate, grazie anche all'avere più spazio a disposizione, mi sono lanciata in qualcosa di più complesso dei soliti lavori di tappezzeria.
La Gnoma ama molto i gatti, ma tra i tantissimi peluches che ha non ce n'era neanche uno, e nemmeno ne può avere in carne ed ossa, magari da tenere in giardino, visto che il Capitano è allergico: i gatti gli fanno venire l'asma. 
E allora, ho trovato il giusto modo per riciclare un vecchio maglione: l'ho infeltrito mettendolo in lavatrice e seguendo un cartamodello trovato su internet (per fortuna ho salvato il cartamodello, perché volevo segnalare il link del sito dove l'ho trovato e la pagina è stata cancellata!), ho fatto questo gattino



Non è il massimo della precisione, ha un braccio più alto e uno più basso, e avrei potuto ricamare una bocca più sorridente, ma il risultato, come prima volta, mi è sembrato buono.
Sara, come tutte le mamme, non nota i difetti del suo pupillo, che nel suo linguaggio bambino, ancora non molto ricco, ha battezzato Micio Sicio (come lo zio Silvio di cui non sa pronunciare bene il nome).
:o)

giovedì 10 novembre 2011

* La sedia che diventa altalena

Quest'estate la mia mamma mi ha regalato delle vecchie sedie da regista che teneva in soffitta, ma proprio vecchie vecchie... (ci stavo seduta quando studiavo all'Università!!).
Di quattro solo una aveva ancora la seduta e lo schienale, che ho usato come modello. 
Con uno scampolo avanzato dalla stoffa che avevo usato per fare il tendalino della Filibusta, ho ricavato le nuove sedute e i nuovi schienali.
Ecco il "prima"
e il "dopo"

Il Capitano voleva costruire un'altalena per la gnoma, e dopo diversi tentativi insoddisfacenti ha avuto un'illuminazione "marinaresca", nel senso che guardando le cime e i moschettoni portati qui nello svuotare la Filibusta si è sentito ispirato e ha dato vita alla

sedialtalena!
I moschettoni permettono di staccarla dalle cime che la sostengono in modo che non si rovini restando sotto la pioggia, Sara ci si sente sicura e si diverte da morire...
Io però ho perso una sedia... 
:o)