... ma un rospo, per l'esattezza un Rospo smeraldino (Bufo viridis), detto anche rospo verde.
Questo anfibietto simpatico, spesso visita il nostro giardino, ma come è normale per quelli della sua specie, soprattutto di notte.
Stavolta nello scoprire la piccola piscina dove qualche volta Sara fa il bagno, che teniamo coperta per evitare che si riempia di incauti insetti e di foglie portate dal vento, è venuto fuori in pieno giorno.
Qui li chiamano "Bodde", o rane di terra vista la loro abitudine di rifurgiarsi durante il giorno all’interno di tane di micromammiferi abbandonate.
Naturlamente la Gnoma è stata entusiasta dell'incontro in piena luce...
Naturalmente poi l'abbiamo lasciato andare, poverino, dopo questo pieno di "coccole" sicuramente indesiderate a giudicare da come si vedeva battere forte il suo cuoricino.
E meno male che ho letto solo dopo che "Se disturbato emette dalle ghiandole
cutanee dorsali una secrezione biancastra velenosa, dall’odore di aglio, irritante
per le mucose", perché altrimenti non so quanto l'avrei lasciata libera di prenderlo in mano, per fortuna però non ha secreto nulla, forse era spaventato, ma non tanto da pensare di doversi difendere... chissà!
:o)
edit del 25 luglio 2012:
un'annotazione molto importante. Sul forum di Acta Plantarum dedicato agli anfibi mi sono imbattuta in una nota di uno dei moderatori che faceva notare che "Per la salvaguardia degli anfibi e per evitare di trasmettere loro malattie non si devono assolutamente toccare a mani nude ed asportarle dal loro abitat. E' da ricordare che sono animali a sangue freddo per cui c'è il pericolo di scottarli visto che la nostra temperatura corporea è sui 37 gradi centigradi."
Come avrete notato dalle foto, noi il povero rospetto smeraldino [che è pure abbastanza raro] lo abbiamo toccato eccome! per fortuna le nostre mani erano bagnate, dal momento che era nell'acqua, però non avremmo dovuto farlo lo stesso, ma non lo sapevamo.
Naturalmente non succederà più. Non imitateci!! 



