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giovedì 27 settembre 2018

* 4 settembre 2018 - Viticcio e "fuga" nella notte

martedì 04_09_2018

Dopo colazione decidiamo di andare a Viticcio
Il tempo è sempre un po’ "imbrogliato", ma non sembra debba piovere o arrivare vento sfavorevole. 
Alle 10:00 ci muoviamo e con 3 nodi di vento al traverso andiamo - finalmente - un po’ a vela, facciamo 2,5 nodi scarsi, ma è così bello spegnere il motore!
Scoglio la Nave - Viticcio - Isola d'Elba
Scoglio la Nave - Viticcio
Arrivati in vista dello scoglio La Nave, il cielo è sgombro e il vento gira un po’ di bolina, se vogliamo fermarci a Viticcio dobbiamo per forza chiudere le vele, altrimenti si arriva a Marciana Marina, non che non sia bella, ma per fare un bel bagno è meglio la baia di Viticcio!!!
Alle 11:31 diamo àncora su circa 10 m di fondo sabbioso, entrano onde da ovest, rolliamo un po’… vediamo come si sta e poi decideremo se restare o no.
Facciamo un tuffo in compagnia di numerose e grosse occhiate. La giornata passa bene, tranquilla, a parte un episodio un po’ alla Peter Sellers/Ispettore Clouseau: nel tardo pomeriggio, mentre Marco rigoverna esplode (sì, è proprio esploso!) un bicchiere nel lavandino, raccogliamo i pezzi nella palettina che usiamo con la scopa e poi io vado a poppa a sciacquarla per togliere facilmente i microscopici residui di vetro evitando che vadano in sentina (tutti gli scarichi di Maramea, a parte quelli dei wc, confluiscono in sentina), solo che - ovviamente - mentre sciacquo la paletta il laccetto che ho in mano si scioglie, e la paletta comincia a navigare come una barchetta rossa, portata via dalla corrente e dal venticello… e io sono vestita!
Dunque rapidissimamente tolgo i vestiti, metto il costume, mi tuffo a rincorrere la paletta sperando che non affondi sui 10 metri di fondo dove siamo, e dopo una nuotata forsennata la recupero.
Non è che proprio volessi fare un altro bagno, il sole era tiepidino perché un po’ velato, ma è stato gradevole ugualmente, ed anche divertente tutta la sequenza perdi-la-paletta-svestiti-metti-costume-tuffati-nuota-forsennatamente!
Non so se qualcuno di voi ha mai visto il film "Hollywood Party", ma chi l'ha visto capirà perché mi sono sentita un po' come Peter Sellers quando perde il mocassino nel ruscello all'interno della casa dove c'è la festa. (Per chi non lo ha mai visto è da non perdere, esilarante!)
tramonto da Viticcio
tramonto da Viticcio
I tramonti a mare da qui sono sempre spettacolari, soprattutto se all’orizzonte il cielo non è del tutto sgombro, oggi è un quadro formato dal profilo della costa corsa, il globo infuocato e le nuvole, da farci una foto per ogni secondo che passa!
tramonto da Viticcio, la Corsica all'orizzonte
tramonto da Viticcio, la Corsica all'orizzonte
Per cena si esibisce il Capitano con la sua leggendaria Amatriciana.
Il vento gira e, purtroppo, diamo il fianco al nemico: le onde da nord ovest! Si rolla, a tratti di più a tratti di meno, quando stiamo per metterci a dormire io chiedo a Marco "Ma tu sei proprio sicuro di voler dormire qui?" Lui mi risponde che spera che le onde vadano diminuendo o che l’angolo da cui viene il vento cambi in modo da non prenderle proprio lateralmente… il tempo di passare 10 minuti a poppa steso sul letto e, mentre io do la buona notte a Sara, riemerge dicendo "Si va via!"
Così salpiamo l’àncora e nel buio più totale (la luna sorgerà a mezzanotte e ora sono le 22:15), mettiamo la prua a nord ovest, verso Portoferraio.
Pian piano ci abituiamo all’oscurità, e anche se non c’è la luna si riesce a scorgere bene lo spazio davanti a noi, la notte è stellata e si vede benissimo la via lattea, ad un certo punto assisto allo spettacolo di una stella cadente bellissima, enorme e con una stupenda scia!
Procedendo vediamo bene la luce del Faro di Portoferraio e quella intermittente della meda che c’è subito prima, ma non vediamo la luce del Fanale che c’è sullo Scoglietto, e per fortuna sappiamo bene che c’è ed è anche grosso… man mano che ci avviciniamo lo vediamo sul cartografico ma niente luce, infatti quando ci sfila al traverso ci rendiamo conto che la luce non la vedevamo semplicemente perché non c’è! È spenta!!! Pazzesco! Magari era tra gli avvisi ai naviganti e noi non li abbiamo ascoltati… chissà.
Contemporaneamente a noi entra nella baia un’altra barca, noi avremmo la precedenza, ma che vuoi che siano le regole per mare oggigiorno!!! Pure la precedenza venendo da destra vogliamo!! Insomma la lasciamo passare visto che chiaramente non intende darcela, e poi scegliamo dove metterci.
Alle 23:13, dopo cioè a 3/4 d’ora di navigazione, diamo àncora nella rada di Portoferraio, non molto affollata visto il periodo… e dormiamo come dei bebè!
^_^

venerdì 21 settembre 2018

* 31 agosto 2018 - di nuovo a Portoferraio

venerdì 31_08_2018
Svegliarsi in rada quando ci sono condizioni tranquille come quelle di stanotte è veramente bellissimo. 
Le temperature purtroppo si stanno abbassando, non è gradevole fare colazione in pozzetto, il vento è troppo fresco, così restiamo sottocoperta. Prima però bisogna cambiare la bomobola del gas e speriamo che quella di rispetto funzioni e che non sia troppo vuota; andiamo a poppa nel mega gavone, Marco mi fa vedere dove sono posizionate così la prossima volta posso cambiarla anche da sola, si fa la prova: funziona! 
Guardando a sud si comincia a vedere il fronte nuvoloso previsto per oggi, il Capitano è ancora tormentato dal mal di schiena per cui alle 8:45 proviamo a sentire se in in darsena al Cosimo de’ Medici di Portoferraio hanno posto per stasera e domani, ci dicono che ci faranno sapere più tardi. Nel frattempo anche Ale si muove, andranno a fare un tuffo nella vicina baia di Procchio per poi dirigersi verso Porto Azzurro dove hanno prenotato il posto in porto.
Noi ci avviamo verso Portoferraio con una decina di nodi di bolina piuttosto stretta, Maramea stringe male il vento, quindi si va di sola randa aiutata con un po’ di motore passando vicinissimi allo Scoglietto.
Lo Scoglietto di Portoferraio
Lo Scoglietto di Portoferraio
Alle 11:20 siamo in rada; dal marina non ci hanno ancora richiamati, così prima di dare àncora inutilmente li richiamiamo chiedendo se possiamo entrare, e alla risposta affermativa prepariamo parabordi e cime e chiamiamo l’assistenza sul canale 9.
In poco tempo siamo ormeggiati tra due motoscafi, un Riva 50 e un Baglietto di 18 metri, il cui armatore si profonde in mille complimenti ai Super Maramu, anche il suo Baglietto non dimostra affatto i 50 anni che ha! 
Ho da rinfrescare la pasta madre, ma non posso fare il pane, quindi ne prendo un terzo che rinfrescherò, il resto lo recupero facendo un pane che è una via di mezzo tra il chapati e le piadine aggiungendo un po’ di sale e di olio e tanta farina quanta ne serve per ottenere un impasto liscio e omogeneo; ci metto più a fare il pane che il resto: una frittata di porri e un’insalata con gli ultimi pomodorini rimasti dalla raccolta fatta nel nostro orto prima di partire da Livorno. 
Nel pomeriggio passo nell'ufficio del marina a saldare la sosta, mi faccio dare la password per usare il wifi (che scoprirò che non va per niente!) e chiedo dove è possibile cambiare la bombola Camping Gaz nelle vicinanze, perché guardando su internet l’unico rivenditore che ho trovato è nella zona industriale di Portoferraio, troppo lontano da raggiungere a piedi e anche in bici.
Torno in barca e trovo Marco addormentato, la schiena non gli dà tregua. Sara invece scalpita, così la porto a mangiare un gelato e arriviamo ad un vicino supermercato per chiedere se hanno le bombole Camping Gaz: le hanno! evviva! Non dovrò fare i temuti chilometri per il cambio. 
Torniamo a bordo e Marco dorme ancora. Lascio Sara, prendo la bombola e un carrellino per trasportarla e vado a fare il cambio; dall’ultima volta che ne ho cambiata una - cioè ben 10 anni fa! - sono aumentate tantissimo, ora una bombola da 3 kg costa 26 euro!! E meno male che c’è il reso del vuoto, altrimenti sarebbe una spesa pazzesca! 
Per la serata esaudiamo un desiderio di Sara, al cinema danno “Hotel Transylvania 3 - Una vacanza mostruosa” andremo a vederlo e prima andremo a mangiare una pizza.
Dietro consiglio di Costanza scegliamo una pizzeria lontana dalla strada principale e dalla confusione, si chiama La Cisterna e si trova su una delle numerose e belle scale in calcare rosa disseminate per Portoferraio, in via delle Conserve. La pizza non è una pizza come la intendiamo noi, ma non si può pretendere di trovare qui una pizza napoletana doc, in ogni modo è buona e siamo stati lontani dalla confusione, due punti a favore. 
Dopo cena seguendo le scale scopriamo nuovi angoli e scorci che meritano una visita diurna e qualche foto. Arriviamo al cinema che è ospitato in un bel fabbricato costruito nel 1562 da Cosimo I e che ha ospitato il Convento di San Salvatore prima, poi l’ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, poi di nuovo i monaci francescani e poi è stato trasformato in una caserma. Oggi è un Centro Culturale e Congressuale - intitolato all'ufficiale napoleonico di origine elbana Cesare De Laugier - al cui interno si trovano la Biblioteca e la Pinacoteca Foresiana. 
Il film in sé era abbastanza carino, ma il volume era altissimo, chissà se perché i bambini sono sordi o c’è l’intenzione di farceli diventare! 
Tornando verso la barca scopriamo che nel bar di fronte al nostro posto c’è musica dal vivo, per fortuna molto gradevole da ascoltare e non a lungo, visto che a mezzanotte tutto tace… tranne la gente che passeggia lungo il molo, ma questo è lo scotto da pagare e accettare per stare all’ormeggio in un porto così “dentro” una cittadina.
^_^

martedì 11 settembre 2018

* 25 agosto - Portoferraio, Forte Falcone e Napoleone

sabato 25_08_2018
Alle 9:00 ci chiamano dal Marina Cosimo de’ Medici, il posto c’è, possiamo andare verso mezzogiorno.
Nell'attesa che si faccia l'ora ne approfitto per fare un restyling della dinette, voglio sostituire i pratici, ma anonimi e tristi, tappeti marroncini con dei tappeti che ho preso in saldo a Livorno nei giorni in cui siamo stati lì all’ormeggio.
Devo tagliare l’antiscivolo da metterci sotto, e fissarlo con qualche punto.
restyling interno: i tappeti
restyling interno: i tappeti
tappeti prima
tappeti prima
tappeti prima
tappeti prima
tappeti dopo
tappeti dopo
tappeti prima
tappeti prima

tappeti dopo
tappeti dopo
È un lavoro semplice che non richiede molto tempo, infatti nel giro di 3/4 d’ora ho finito. Che ve ne pare?
Alle 11:30 ci muoviamo per andare in darsena. L’ormeggio in questo periodo non è economico, tra l’altro ci fa un po' rabbia che lunedì scatterà la bassa stagione e le tariffe si dimezzeranno, però staremo più tranquilli e ne approfitteremo per fare un po’ di spesa, per fare acqua e pulire la barca.
Super Maramu Maramea in darsena a Portoferraio
Maramea in darsena a Portoferraio
Appena attraccati a Portoferraio faccio un rapido passaggio ad un negozietto bio che ho trovato grazie a internet (Il Corbezzolo), dove hanno anche un po’ di verdure fresche, poi passo all’ufficio del Marina per la registrazione e il pagamento delle due notti che passeremo in porto.
Noto con sorpresa e soddisfazione che, visto il regime “porta a porta” per la gestione dei rifiuti e la mancanza di cassonetti pubblici, si sono organizzati: due volte al giorno - dalle 8:30 alle 10:00 e dalle 18.30 alle 21:30 - passa sul molo un ragazzo che raccoglie la spazzatura, che naturalmente va consegnata differenziata. Ottimo!
Inoltre mi regalano un biglietto omaggio che permette l’ingresso alle Fortezze Medicee e Forte Falcone, al Teatro dei Vigilanti e all’area archeologica della Linguella. Avevamo già intenzione di sfruttare questa sosta terrestre per fare un po’ i turisti, questo omaggio cade a fagiolo.
Prima di tornare in barca arrivo quasi alla fine della darsena, dove si trova la Pescheria del Porto, per controllare gli orari: vogliamo mangiare un po’ di pesce, ché se aspettiamo la nostra traina non c’è speranza.
pescheria del porto - portoferraio
Pescheria del porto - Portoferraio
Arrivo che ha appena chiuso, nel pomeriggio non apre, ma domattina - benché sia domenica - sarà aperta dalle 8:00 alle 12:30. Benissimo, a domani dunque!

Pranziamo, facciamo un po’ di pulizie e molte docce in coperta, perché il caldo si fa sentire, poi verso le 16:30 scendiamo a mangiare una granita e ci avviamo verso la Palazzina dei Mulini, una delle due residenze di Napoleone Bonaparte a Portoferraio durante i 300 giorni del suo esilio all'isola d'Elba (4 maggio 1814 - 26 febbraio 1815). Era una residenza destinata soprattutto alla vita pubblica e di rappresentanza dell'imperatore in esilio, mentre la sua vita privata si svolgeva nella Villa di San Martino, una località a circa 5 km dal centro storico di Portoferraio.
Quando venivamo qui con la Filibusta e c’era l’Associazione velica con cui facevamo charter, non abbiamo mai avuto occasione di visitare questi luoghi, perché quando attaccavamo in porto era sempre e solo per sbarcare gli ospiti che terminavano la loro settimana di vacanza, rapidamente pulire la barca e fare la spesa, e imbarcare i nuovi arrivi. Semplicemente non c’era tempo di fare turismo per conto nostro. Ora è bello tornare e scoprire angoli mai visti eppure fruibilissimi, come le levigate scale in calcare rosa che portano alla parte alta della cittadella.
le scale rosa di Portoferraio
le scale rosa di Portoferraio 
le scale rosa di Portoferraio - Salita Napoleone
le scale rosa di Portoferraio - Salita Napoleone
le scale rosa di Portoferraio - Salita Napoleone dall'alto in basso
le scale rosa di Portoferraio - Salita Napoleone dall'alto in basso
Arriviamo alla Villa dei Mulini, dove possiamo ammirare stanze e arredi che hanno fatto parte della vita di Napoleone, insieme al bel giardino che affaccia sul Faro e sullo Scoglietto di Portoferraio.
la Villa dei Mulini - residenza napoleonica
la Villa dei Mulini con il giardino e la sua vista
vista sul giardino dalle stanze di Napoleone
vista sul giardino dalle stanze di Napoleone
Lo Scoglietto di Portoferraio
Lo Scoglietto di Portoferraio visto dal giardino di Villa dei Mulini
il Faro di Portoferraio visto dalla villa dei Mulini
il Faro di Portoferraio visto dalla villa dei Mulini
Continuando a salire incontriamo lungo la strada delle bellissime piante di cactus in fiore e di fichi d'india stracolme di frutti.
cactus in fiore
cactus in fiore
fichi d'india
fichi d'india
Arriviamo al Forte Falcone, eretto nel 1548 da Cosimo I de’ Medici e uno dei capisaldi del sistema di difesa di Ferraja (questo il nome  di Portoferraio nel Medioevo), che Cosimo chiamò Cosmopoli. Qui visitiamo i cunicoli che ospitavano una stazione radio della Dicat, durante il periodo della seconda guerra mondiale, che raccoglieva le informazioni provenienti da tutti gli altri punti di osservazione situati sulla costa dell’Elba.
I panorami sono mozzafiato, dalla finestra di una delle diverse postazioni di guardia si vede lo Scoglietto, sembra un quadro...
Lo Scoglietto dal Forte Falcone
Lo Scoglietto dal Forte Falcone
Ai piani superiori del Forte invece possiamo ammirare una raccolta di stampe, quadri e incisioni che descrivono la cittadella di Cosmopoli e le sue fortificazioni, che la resero inespugnabile. Tra i vari reperti ci ha colpito molto il librone manoscritto dei "Consolati del Mare", una raccolta di atti autentici che va dal 1559 al 1802 nei quali sono riportate le deposizioni giurate, dette appunto “consolati”, che i capitani di navi mercantili dovevano fornire, in caso di incidenti, al Cancelliere comunitativo nel primo porto toccato; questi atti riportavano tutto quello che era avvenuto durante la navigazione: infortuni, incendi, tempeste, collisioni, naufragi, assalti di pirati e corsari e così via. Per chi volesse approfondire qui c'è un documento .pdf che illustra più dettagliatamente cosa sono i Consolati del mare.
fiore di cappero
fiore di cappero
Uscendo dal Forte poi abbiamo potuto ripercorrere tutti i bastioni e le fortificazioni scendendo fino alla Porta di Mare che sbuca sulla darsena. Un percorso ricco di fascino e di bellissimi scorci, lungo il quale abbiamo anche incontrato moltissime piante di capperi e diversi alberi di fico dall’aria vetusta che ci hanno generosamente offerto un “aperifico” dolcissimo!
Dopo cena la nostra serata è stata allietata da un cantante di strada, che ha suonato e cantato cover di De Andrè, Bennato, e artisti soul e blues….talmente gradevole che abbiamo comprato un CD con brani scritti da lui, per chi fosse curioso si chiama Gabriele Uccelli.
Il ventone previsto per stasera non è arrivato… solo qualche goccia di pioggia. Vedremo domani.
^_^