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sabato 15 settembre 2018

* 27 agosto 2018 - Viticcio e la Cassiopea

lunedì 27_8_2018 
Oggi lasciamo l’ormeggio in porto, così appena sveglia faccio una nuova visita alla pescheria: anche questa volta non hanno granché,  prendo dei totani che ieri non c’erano quindi sono freschi di sicuro e dei moscardini. 
Mentre torno a bordo vedo ormeggiata la barca di Andrea, un vecchio amico che non incontriamo da una decina d’anni, lo avevamo intravisto con Casuarina, il suo Vismara Vrolijk 68’,  a Porto Azzurro e poi nella baia di Ortano nei giorni scorsi, senza mai riuscire a salutarlo. Mi avvicino sfidandolo a capire chi sono! È un piacere notare che le "vecchie facce" non invecchiano affatto!!! 
Finiamo di fare acqua e alle 9:45 andiamo via. 
Stanotte c’è stato vento c’è dunque il rischio di trovare un po’ di mare formato, decidiamo di andare nel Golfo di Viticcio e provare a passare lì la giornata, sperando che non entrino onde di traverso che ci facciano rollare.
Golfo di Viticcio - Spiaggia dell'Enfola
Golfo di Viticcio - Spiaggia dell'Enfola
Dopo circa un’oretta entriamo nella baia che è ancora semi vuota e mentre studiamo la situazione per decidere dove dare àncora una bellissima Cassiopea (Cotylorhiza tuberculata) ci passa da poppa, e poi un’altra ancora prima di calare l’àncora su 6 metri di fondo sabbioso. 
L’aria è rinfrescata, c’è un venticello che non invita a buttarsi in acqua, ma la speranza di poter vedere la Cassiopea da vicino vince ogni remora e poi abbiamo le mute!!! Io e la MiniMozza ci prepariamo e, con una boa arancione che segnali la nostra presenza in acqua, ci tuffiamo nell’acqua cristallina mettendoci alla ricerca della bella medusa… ma dopo mezz’ora di giri e di appannamenti continui della mia maschera (grrrrrr!) niente Cassiopea. 
Sara torna a bordo e io vado a controllare l’àncora; mentre nuoto ritornando verso la barca, eccola!!! È piccola, ma con i suoi colori, la sua forma e i suoi movimenti armonici ed eleganti, per me è la più bella che si possa incontrare in questi mari! Chiamo Sara che torna in acqua per osservarla dal vivo e da vicinissimo.
Io, la MiniMozza e la Cassiopea (Chotyloriza tubercolata) ©Valeriaderiso
Io, la MiniMozza e la Cassiopea (Chotyloriza tubercolata)
Sono meduse innocue e si spostano sempre con un seguito di avannotti di Sugarelli (Trachurus trachurus), di Ricciola (Seriola dumerili), di Salpa (Sarpa salpa) e di Boga (Boops boops), che ospita e protegge.
Il prossimo regalo che mi farò sarà una GoPro, voglio poter fare le foto sott'acqua senza problemi!
Questa foto l'ha scattata un grande amico-zio, Tullio, appassionato come me di creature marine e bravissimo "cacciatore" di immagini sottomarine.
Cassiopea (Cotylorhiza tuberculata) - foto di Tullio Ranzi
Cassiopea (Cotylorhiza tuberculata) - foto di Tullio Ranzi
Durante la giornata abbiamo l’occasione di osservarne molte altre, oggi la corrente deve essere favorevole, e oltre alle Cassipee arriva anche qualche Noctiluca (Pelagia noctiluca), e queste sì che sono urticanti! 
Pian piano la baia si riempie e perdiamo la pace paradisiaca, soprattutto quando un motoscafo con dodici persone urlanti dà àncora proprio dietro di noi, ahimè…
Per pranzo Totani al limone e insalata verde condita con yogurt, semi di sesamo e aceto (fatto in casa da noi, con una mamma veeeeeeechia vecchia!).
I totani li ho preparati in questo modo: li ho lavati e tagliato a striscioline le sacche, ho fatto imbiondire due spicchi d'aglio in padella con un paio di cucciai d'olio, ho aggiunto i totani, li ho salati e li ho lasciati cuocere a fuoco vivo per 10 minuti, poi li ho bagnati con mezzo bicchiere di vino bianco, ho lasciato sfumare per un paio di minuti, ho abbassato il fuoco e lasciato cuocere per altri 10 minuti (di solito, se si dovessero asciugare aggiungo un altro po' d'acqua o di vino). Nel frattempo ho spremuto un limone e tritato del prezzemolo, che ho aggiunto trascorsi i 10 minuti, ho lasciato cuocere per altri 5 minuti e poi li ho serviti.
Totani al limone
Totani al limone
Il vento fresco aumenta e quindi non facciamo altri bagni, ma ci godiamo il sole. L’idea iniziale era di restare qui per la notte, ma entra mare da nord ovest, se vogliamo dormire dobbiamo rientrare a Portoferraio. Ci muoviamo e avendo una decina di nodi al traverso apriamo randa e genoa, in un’ora siamo di nuovo all’àncora nella rada antistante il porto.
Per cena preparo i moscardini affogati nel pomodoro, assai apprezzati dal Capitano.
Ieri sera è stata luna piena, e oggi lo spettacolo del satellite che sorge luminoso da dietro le colline è stupefacente anche senza il piccolo pezzetto che le manca, peccato non poter fare foto decenti in quasi totale assenza di luce e su una barca che si muove di continuo!
^_^

venerdì 11 dicembre 2015

* nella nostra cucina - torta al cacao e arancia "senza senza" per Pole-pole

Due ricette una di seguito all'altra!!! eh sì, perché ieri sera ho fatto una promessa d'impegno a Silvia, alias Polepole.
Alla fine di novembre Silvia ha scritto questo post per festeggiare i 9 anni del suo blog - Il Circolo Vizioso - e a me è sfuggito, l'ho letto solo dopo il suo commento al post precedente a questo. 
Dal momento che il tempo scarseggia e che bisogna cogliere l'attimo e anche che - diciamo la verità - avevo una buona scusa per fare una cosa buona e golosa, mi sono data subito da fare. 

torta cacao e arancia senza senza

Questa ricetta, che è diventata un classico di casa nostra, l'ho scovata sul bellissimo blog Labna lo scorso anno, quando, proprio in questo periodo, la Gnoma non è stata bene ed è stata messa a "dieta": niente latticini, niente dolci, niente uova, niente grassi.
Però eravamo in periodo di feste e, dato che avevo avuto il permesso di essere meno rigida almeno nel giorno di Natale, mi sono messa alla ricerca di un dolce "senza... senza... senza..." che potesse mangiare con soddisfazione senza appesantire il suo "corpicciuolo".
La ricetta originale è qui, io l'ho arricchita un pochino profumandola con l'arancia. 
È buonissima, soffice, e velocissima da preparare.

TORTA AL CACAO E ARANCIA
(SENZA latte, SENZA burro, SENZA uova)

Ingredienti (per circa 8/10 porzioni)

180 g di farina integrale (io uso la T1)
3 cucchiai colmi di cacao amaro
200 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
5 cucchiai di olio di semi di girasole
235 ml di spremuta di arancia
la buccia grattugiata delle arance usate per il succo

Preriscaldo il forno a 180° (fatelo! perché preparare l'impasto è rapidissimo).
Rivesto uno stampo da plum cake di 25 cm con la carta da forno.
In una ciotola mescolo prima gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, il bicarbonato, il sale, il cacao setacciato e la buccia d'arancia grattugiata; poi faccio un buco al centro e verso l'olio, l'aceto e il succo d'arancia mescolando bene con una frusta, fino ad avere una crema liscia e senza grumi.
Trasferisco l'impasto nello stampo rivestito di carta forno e cuocio nel forno caldo per 35 minuti. 
Per verificare la cottura faccio la prova dello stecchino: come suggerisce Benedetta Jasmine di Labna, meglio ma non cuocerla ad oltranza, altrimenti risulterà troppo asciutta.
Con questo stesso impasto io faccio anche i muffins che conservo in un contenitore ermetico per avere una buona merenda sempre pronta... anche se non è che durino molto: sono troppo buoni, da soli, a merenda a colazione... sempre!

EDIT: per chi dovesse essere morigerato e volesse conservare al meglio la torta, suggerisco di avvolgerla nella pellicola trasparente, in modo che non si asciughi.

:o)

lunedì 11 febbraio 2013

* nella nostra cucina - la salsa all'aceto per il lesso

Questa salsetta, che una volta assaggiata diventa una droga, si accompagna benissimo a qualsiasi tipo di carne (bianca o rossa) o pesce lessi, o alla brace.



Io l'ho fatta di recente per accompagnare il pollo, ispirata da una ricetta di Tatiana, di Cucina in controluce.
Nella sua ricetta Tatiana, poco amante delle verdure lesse, ha soffritto il pollo e poi lo ha sfumato nel vino prima di ricoprirlo d'acqua per farlo lessare, io invece ho seguito il metodo classico: pollo e verdure (porri, carote, patate, sedano, una foglia di alloro fresco e qualche foglia di salvia), direttamente a lessare nell'acqua bollente, salata al momento del bollore.
Ma veniamo alla salsa.


Ingredienti: [la lista dei mezzi!!!]

1/2 carota
1 costa di sedano
1/2 spicchio d'aglio
1/2 cipolla piccola 
1/2 limone spremuto
2 acciughe sott'olio
30 gr di capperi sotto sale
mollica di pane raffermo grande quanto un uovo
aceto di vino
olio extravergine d'oliva
sale

Metto a bagno nell'aceto la mollica di pane, e sciacquo i capperi dal sale lasciandoli nell'acqua. 
Taglio carota, sedano e cipolla a pezzettini piccolissimi e li lascio cuocere in un dito d'olio più un dito d'acqua in un piccolo pentolino, su fuoco basso, finché non sento sfrigolare l'olio, segno che l'acqua è evaporata tutta.
Frullo queste verdure insieme alla mollica di pane ben strizzata dall'aceto, il succo del mezzo limone, i capperi ben scolati e strizzati, l'aglio e le acciughe, aggiungendo olio finché non diventano una crema. Aggiusto di sale. Se avanza la conservo per qualche giorno in frigo in un barattolo di vetro chiuso.


:o)