La passione della Gnoma per i draghi non scema, anzi, cresce di pari passo con l'età! Negli ultimi due anni si è appassionata ai cartoni animati della serie "Dragon Trainer" e soprattutto al suo protagonista, Sdentato, la Furia Buia... un adorabile (davvero! non scherzo!) drago tutto nero con i denti retrattili, da cui il suo nome. Oramai in famiglia siamo tutti esperti: abbiamo visto tutti cartoni esistenti e abbiamo anche due dei libri di Cressida Cowell da cui ha preso ispirazione la DreamWorks.
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| Photo credit Dragon Trainer Official Website |
Quest'anno, nonostante il costume da drago nostrano fatto due anni fa le piaccia e le vada ancora, la richiesta è stata un costume da "Sdentato" che è stato molto più facile da realizzare di quello precedente.
Ho comprato un paio di fuseaux neri e una felpa nera (questa "moda" di vestire i bambini di nero la aborro, ma stavolta mi è tornata utile) su cui ho "costruito" l'intero costume, utilizzando semplicemente del panno e del feltro.
Ecco come ho fatto e cosa mi è servito:
Una felpa nera; panno nero; due "fogli" di feltro da 3 mm: uno nero e uno blu elettrico; ritagli di panno verde acido, bianco, e rosso. Cotone nero, colla a caldo, un gessetto, forbici e macchina da cucire (fondamentale!).
Ho ritagliato sei rombi blu elettrico e sei neri nei fogli di feltro, per ricavare le scaglie che Sdentato ha sul dorso, e le ho cucite sovrapposte (quelle nere sotto e quelle blu elettrico sopra) al centro della parte posteriore della felpa
Poi le ho rifilate in modo che fossero esattamente uguali e le ho incollate tra di loro con la colla a caldo
Dal panno nero ho ricavato le due ali basandomi sulle misure del fianco e della parte inferiore del braccio della felpa: praticamente ho ritagliato due triangoli rettangoli con un'ipotenusa "frastagliata"
Ho "disegnato" le nervature delle ali con delle passate di macchina da cucire, poi ho scucito il fianco e la manica della felpa e le ho ripassate a macchina inserendo tra i due lembi anche i due lati dritti del triangolo/ala.
Per gli occhi ho ritagliato due mandorle nel panno verde acido, le due pupille allungate nel panno nero e un piccolo dettaglio bianco per rendere l'occhio meno statico; prima ho incollato i diversi pezzi con la colla a caldo sul cappuccio e poi ho passato tutto a macchina.
Con il panno nero ho realizzato anche le orecchie e le corna, tagliate a doppio e cucite insieme per dargli più volume, e le ho cucite sulla piega del cappuccio
Per realizzare la coda ho usato un rettagolo di panno lungo circa 70 cm e largo 10cm piegato in due su cui ho disegnato un cono lungo; l'ho cucito a macchina lasciando aperti i punti in cui ho inserito e poi cucito a mano le "pinne", che ho realizzato stampando questa immagine
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| Photo credit |
ingrandendola, o rimpicciolendola, in fase di stampa a seconda di quanto volevo fossero grandi (aprite l'immagine in un'altra scheda e stampatela selezionando la dimensione; la differenza tra quelle che ho fatto io è di circa il 10% una dall'altra, naturalmente le dimensioni le sceglierete in base alle proporzioni con il resto del costume).
Per dare alle pinne un aspetto più realistico ho fatto delle passate a macchina ad imitazione delle nervature (così come suggerito dal disegno nell'immagine).
Per ritagliare nel panno bianco il teschio, che si vede sulla pinna rossa della coda, ho usato questa immagine (anche per questa procedete come per le pinne)
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| Photo credit |
Per evitare che la coda fosse d'intralcio ai movimenti ho attaccato del velcro sulla coda e sulla parte bassa posteriore della felpa
Ed ecco, infine, la Gnoma alla festa che si è tenuta a scuola
Il costume le è piaciuto moltissimo e a giudicare da come le sta abbondante credo che potrà essere usato ancora per un paio d'anni!!!
Non so se sono stata abbastanza esaustiva nelle spiegazioni, anche perché parto dal presupposto che chiunque voglia cimentarsi a fare da sé abbia almeno un minimo di manualità; naturalmente sono a disposizione per qualsiasi domanda.
Non so se sono stata abbastanza esaustiva nelle spiegazioni, anche perché parto dal presupposto che chiunque voglia cimentarsi a fare da sé abbia almeno un minimo di manualità; naturalmente sono a disposizione per qualsiasi domanda.
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