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venerdì 5 febbraio 2016

* Nuovo drago in arrivo: il costume da Sdentato.

La passione della Gnoma per i draghi non scema, anzi, cresce di pari passo con l'età! Negli ultimi due anni si è appassionata ai cartoni animati della serie "Dragon Trainer" e soprattutto al suo protagonista, Sdentato, la Furia Buia... un adorabile (davvero! non scherzo!) drago tutto nero con i denti retrattili, da cui il suo nome. Oramai in famiglia siamo tutti esperti: abbiamo visto tutti cartoni esistenti e abbiamo anche due dei libri di Cressida Cowell da cui ha preso ispirazione la DreamWorks.

Sdentato - Dragon Trainer
Photo credit Dragon Trainer Official Website 
Quest'anno, nonostante il costume da drago nostrano fatto due anni fa le piaccia e le vada ancora, la richiesta è stata un costume da "Sdentato" che è stato molto più facile da realizzare di quello precedente.
Ho comprato un paio di fuseaux neri e una felpa nera (questa "moda" di vestire i bambini di nero la aborro, ma stavolta mi è tornata utile) su cui ho "costruito" l'intero costume, utilizzando semplicemente del panno e del feltro.
Ecco come ho fatto e cosa mi è servito:
Una felpa nera; panno nero; due "fogli" di feltro da 3 mm: uno nero e uno blu elettrico; ritagli di panno verde acido, bianco, e rosso. Cotone nero, colla a caldo, un gessetto, forbici e macchina da cucire (fondamentale!).
Ho ritagliato sei rombi blu elettrico e sei neri nei fogli di feltro, per ricavare le scaglie che Sdentato ha sul dorso, e le ho cucite  sovrapposte (quelle nere sotto e quelle blu elettrico sopra) al centro della parte posteriore della felpa
come realizzare costume Sdentato - Dragon Trainer
Poi le ho rifilate in modo che fossero esattamente uguali e le ho incollate tra di loro con la colla a caldo
come realizzare costume Sdentato - Dragon Trainer
Dal panno nero ho ricavato le due ali basandomi sulle misure del fianco e della parte inferiore del braccio della felpa: praticamente ho ritagliato due triangoli rettangoli con un'ipotenusa "frastagliata"
come realizzare costume Sdentato - Dragon Trainer
Ho "disegnato" le nervature delle ali con delle passate di macchina da cucire, poi ho scucito il fianco e la manica della felpa e le ho ripassate a macchina inserendo tra i due lembi anche i due lati dritti del triangolo/ala.
Per gli occhi ho ritagliato due mandorle nel panno verde acido, le due pupille allungate nel panno nero e un piccolo dettaglio bianco per rendere l'occhio meno statico; prima ho incollato i diversi pezzi con la colla a caldo sul cappuccio e poi ho passato tutto a macchina.
come realizzare costume Sdentato - Dragon Trainer
Con il panno nero ho realizzato anche le orecchie e le corna, tagliate a doppio e cucite insieme per dargli più volume, e le ho cucite sulla piega del cappuccio
come realizzare costume Sdentato - Dragon Trainer
Per realizzare la coda ho usato un rettagolo di panno lungo circa 70 cm e largo 10cm piegato in due su cui ho disegnato un cono lungo; l'ho cucito a macchina lasciando aperti i punti in cui ho inserito e poi cucito a mano le "pinne", che ho realizzato stampando questa immagine
pinne coda costume Sdentato - Dragon Trainer
Photo credit
ingrandendola, o rimpicciolendola, in fase di stampa a seconda di quanto volevo fossero grandi (aprite l'immagine in un'altra scheda e stampatela selezionando la dimensione; la differenza tra quelle che ho fatto io è di circa il 10% una dall'altra, naturalmente le dimensioni le sceglierete in base alle proporzioni con il resto del costume).
Per dare alle pinne un aspetto più realistico ho fatto delle passate a macchina ad imitazione delle nervature (così come suggerito dal disegno nell'immagine).
Per ritagliare nel panno bianco il teschio, che si vede sulla pinna rossa della coda, ho usato questa immagine (anche per questa procedete come per le pinne)
Photo credit
La coda l'ho cucita direttamente alla felpa, sulla fascia elastica. Le due pinne superiori non sono esattamente alla stessa altezza... ma abbiamo deciso che non valeva la pensa disfare tutto e l'abbiamo lasciate così.
come realizzare costume Sdentato - Dragon Trainer

come realizzare costume Sdentato - Dragon Trainer
Per evitare che la coda fosse d'intralcio ai movimenti ho attaccato del velcro sulla coda e sulla parte bassa posteriore della felpa
come realizzare costume Sdentato - Dragon Trainer
Ed ecco, infine, la Gnoma alla festa che si è tenuta a scuola
come realizzare costume Sdentato - Dragon Trainer

come realizzare costume Sdentato - Dragon Trainer
Il costume le è piaciuto moltissimo e a giudicare da come le sta abbondante credo che potrà essere usato ancora per un paio d'anni!!!

Non so se sono stata abbastanza esaustiva nelle spiegazioni, anche perché parto dal presupposto che chiunque voglia cimentarsi a fare da sé abbia almeno un minimo di manualità; naturalmente sono a disposizione per qualsiasi domanda.
^_^

lunedì 20 ottobre 2014

* Il portatorte, con un tutorial (non mio)

La scorsa primavera parlando con un'amica carissima è saltato fuori che cercava un portatorte per quando, invitata a pranzo o a cena, aveva da portare torte dolci o salate ai suoi amici, ma non le riusciva di trovarne uno di una misura abbastanza grande da contenere teglie di almeno 28/30 cm di diametro.
Dato che da quando ci conosciamo - ben ventisei anni! - non avevo mai avuto l'occasione di farle un regalo, ho esclamato: -"Te lo faccio io!!!",  senza avere però la più pallida idea di come riuscirci.
Ma confidavo nella "rete", che ancora una volta non mi ha deluso. Ho trovato un magnifico video-tutorial di Emanuela Tonioni di Angeli di Pezza.
Così, seguendo le indicazioni della bravissima Emanuela, ma tenendomi un po' più larga con le misure, cioè aumentandole di 5 cm, ho realizzato il mio primo portatorte.
Nonostante la mia macchina da cucire sia un vero disastro ed io non sia proprio la precisione in persona quando cucio, l'accoglienza è stata entusiasta! Talmente tanto che la mia amica mi ha chiesto di farne altri tre da regalare a sua volta!
Che soddisfazione!
Nelle mie intenzioni c'era di spiegarvi passo passo come ho fatto, ma poi mi sono resa conto di avere fotografato solo due passaggi, troppo pochi per un tutorial serio, non mi resta perciò altra scelta che rimandarvi al video di Emanuela che è fatto molto bene e spiega tutti i passaggi con estrema precisione.
Vi servirà:
  • della stoffa di cotone fantasia della misura di 65x 35 cm (io 70x 40 cm) + altri 50 cm per i manici
  • della fodera della stessa misura
  • un taglio di mollettone leggermente più grande.
  • cotone per cucire, cotone per imbastitura, aghi, forbici, passamaneria o bottoni o panno lenci o qualsiasi altra cosa vi piaccia per fare dei piccoli decori.
Le foto che ho fatto però ve le mostro ugualmente.



Per decorare i tre portatorte ho realizzato questi fiorellini stilizzati in feltro, stoffa e panno lenci, cuciti su delle spille che permetteranno di toglierli al momento del lavaggio in modo da non sciuparli.


Ed ecco i lavori finiti: due lilla, verde e bianco e uno verde e bianco.


:o)

giovedì 6 marzo 2014

* il Drago!!

Finalmente, dopo essermi ripresa dalla mia prima e più brutta influenza gastro-intestinale di tutti i (miei) tempi, che mi ha costretta addirittura a mettermi a letto (quando mai era successo??? nemmeno mi ricordo più l'ultima volta), riesco a farvi vedere il risultato finale del costume da Drago della Gnoma di cui ho già raccontato la nascita... certo che una Gnoma travestita da Drago suona bene, eh? 
Le foto sono state scattate il giorno prima della mia rovinosa caduta... nel letto! giusto in tempo perché lei potesse mettere l'agognato costume, dal momento che c'é stata una festa di compleanno, ma senza maschere, perché "ti immagini a pulire poi??!!!?? noooo", della serie "l'aspirapolvere questa sconosciuta", e alla scuola materna mi sarei meravigliata se ne avessero organizzata una, vista l'inerzia che regna sovrana tra le insegnanti.
Per fortuna abbiamo potuto approfittare della bella giornata di domenica e siamo andati a Marina di Pisa, dove il lungomare chiuso al traffico ha permesso alla Gnoma-Drago di divertirsi a fare "Fihsssh"  - tipico verso degli Gnomi-Drago - agli attoniti passanti. 
E ora basta chiacchiere, ecco le foto.








E si sa, quando si va in giro con i nonni ogni desiderio è esaudito: il palloncino...



e per finire, potevamo negare alla Gnoma_Drago un gelato cioccolato e panna???

:o) 

mercoledì 19 febbraio 2014

* Niente panico... vuole "SOLO" un costume da drago!

Quando la Gnoma mi ha fatto la sua richiesta per il costume di carnevale mi sono detta che la "rete" mi avrebbe salvata, e non mi sbagliavo come si nota dalla mia cartella "Costumes" su Pinterest.
La cosa difficile è stata trovare la "base". In un primo momento avevo pensato di usare un completo pantaloni e felpa verdi, ma è stato impossibile trovarli. Allora ho pensato di prendere una coperta di pile verde da cui ricavare un modellino, ma anche questa opzione ho dovuto scartarla per la difficoltà a reperirla: da Decathlon le vendono solo d'estate, per il campeggio, e arrivare fino a Firenze all'Ikea per una coperta mi sembrava eccessivo, anche perché volevo che questo costume fosse il più possibile a costo zero, e se non proprio zero, non più di 10. 
Ho girato vari mercati settimanali in zona senza risultati, l'ultima chance era quello che si tiene il venerdì mattina a Livorno,  il più grande di tutti, dove speravo di trovare il pile a metro, ma niente... cominciavo a disperare quando ho visto una bancarella di quelle "Tutto a 5 euro", sulla quale scavando scavando ho trovato due felpe di pile, di taglia large ed extra extra large, di due verdi differenti ma simili nella tonalità e il cervello ha cominciato a trottare. Ecco cosa è successo dopo averle comprate e lavate:

Premetto che io ho un limite: non progetto, ma creo "in itinere", partendo da una vaga idea iniziale mentre faccio l'idea si modifica, evolve ne fa nascere di nuove, quindi la costruzione di questo costume è stata una sorpresa anche per me man mano che lo cucivo.

Ho tagliato le maniche della felpa più grande che hanno costituito i pantaloni [scusate, la qualità delle foto è pessima!], usando come base di uno dei pantaloni della Gnoma [ho preso spunto qui].


Le ho leggermente tagliate in modo da "formare" un cavallo adeguato alla misura gnomesca, e le ho cucite insieme.


Ho ricavato un cartamodello da una maglietta e dalla parte posteriore della felpa, veramente ampia, ho ritagliato il davanti e il dietro di quello che sarebbe diventato il corpetto.


Dalla parte posteriore dell'altra felpa, di colore differente, ho ritagliato le maniche.
In entrambi i casi ho fatto attenzione a sfruttare la stoffa nel modo più efficace possibile così da non sprecarne nemmeno il più piccolo angolo, e il bordo di rifinitura sul fondo delle due felpe mi ha aiutato ad avere dei pezzi già rifiniti.


Con una manica della felpa più scura  ho fatto la coda, sulla quale ho cucito le scaglie in un modo facilissimo [prendendo spunto da qui]: ho ritagliato dei rombi di diverse dimensioni e colori - sfruttando dei ritagli di panno lenci avanzati da altri lavori - che ho cucito nella loro parte centrale al centro della coda, e che ho poi ripassato a macchina per "chiuderli".


Per fare la punta della coda ho usato un piccolo triangolo, avanzato dall'altra felpa, piegato a metà in cui ho inserito le scaglie.


Poi ho unito i due pezzi.


Nello stesso modo ho cucito le scaglie sulla schiena del corpetto, sul davanti del quale ho invece cucito, un po' confusamente, dei ritagli circolari di panno viola e giallo.


Ho cucito insieme tutti i pezzi, e ho attaccato la coda, dopo averla imbottita con dell'ovatta sintetica, ai pantaloni.

Poi è venuto il turno del cappellino [ho preso spunto da qui e da qui]: l'idea era cucire un cappello normale che diventasse la faccia del drago, per cui prima ho tagliato e cucito la base e poi ho aggiunto tutti i dettagli [occhi, cresta, denti, naso, orecchie] seguendo la fantasia e cercando di sfruttare quello che avevo a disposizione.


Prima prova, con denti e occhi.


E questo è il risultato finale, con le orecchie, le narici e una crestina fatta con un mop verde acido.


Ultimi dettagli:
  • gli artigli cuciti alle maniche del corpetto
  • le ali [ho preso spunto da qui e qui], per le quali mi manca l'elastico per infilarle sulle spalle, ma domani c'è mercato e provvederò!

La Gnoma è, per ora, molto soddisfatta... non vedo l'ora di farle una foto con tutto il costume finito.
Chissà se si divertirà ad indossarlo quanto mi sono divertita io a farglielo!

:o)


mercoledì 29 febbraio 2012

* piano, piano...

... "Mammazilla" cresce.
Grazie ad un paio di calzini antiscivolo verdi. Il modello per il corpo è totalmente intuitivo-istintivo-inventato, infatti è informe! ma tanto è un dinosauro, quindi possiamo lasciare correre la fantasia.

Mammazilla

Però questa strana creatura cresce lentamente, perché il tempo scarseggia,

Mammazilla

e perché è stata momentaneamente requisita dalla Gnoma, che ha voluto portarla a dormire con sé anche se ancora non ha le zampe anteriori.

Mammazilla

Quelle piccole protrusioni rachitiche sotto la coda vorrebbero essere le zampe posteriori, ma siamo sempre in tempo per le modifiche.
:o)

mercoledì 8 febbraio 2012

* che si fa con un paio di guanti...

... infeltriti da un lancio distratto in lavatrice?
Cercando ispirazione si chiederà a una Gnoma di due anni e mezzo 
- "Secondo te che animale è questo?" 
e lei ti risponderà
- "E' un guanto!"
non fa una piega... e poi volendo andare contro la sua ferrea logica le si chiederà di nuovo 
- "Si, ma secondo te questo guanto a che animale assomiglia?" -"
- "A un dinosauro!" 
Come ho fatto a non pensarci da sola!!!!!

Per ora, Mammazilla, ha solo la testa, il corpo verrà fuori da dei calzini antiscivolo della Mammavaleria parecchio usurati, anche se ancora non si sa che forma preistorica avrà!
:o)

giovedì 24 novembre 2011

* un nuovo aMicio

La rete pullula di lavori che mi ispirano, così quest'estate, grazie anche all'avere più spazio a disposizione, mi sono lanciata in qualcosa di più complesso dei soliti lavori di tappezzeria.
La Gnoma ama molto i gatti, ma tra i tantissimi peluches che ha non ce n'era neanche uno, e nemmeno ne può avere in carne ed ossa, magari da tenere in giardino, visto che il Capitano è allergico: i gatti gli fanno venire l'asma. 
E allora, ho trovato il giusto modo per riciclare un vecchio maglione: l'ho infeltrito mettendolo in lavatrice e seguendo un cartamodello trovato su internet (per fortuna ho salvato il cartamodello, perché volevo segnalare il link del sito dove l'ho trovato e la pagina è stata cancellata!), ho fatto questo gattino



Non è il massimo della precisione, ha un braccio più alto e uno più basso, e avrei potuto ricamare una bocca più sorridente, ma il risultato, come prima volta, mi è sembrato buono.
Sara, come tutte le mamme, non nota i difetti del suo pupillo, che nel suo linguaggio bambino, ancora non molto ricco, ha battezzato Micio Sicio (come lo zio Silvio di cui non sa pronunciare bene il nome).
:o)