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giovedì 9 aprile 2015

* la spianatoia per impastare: una nuova impresa di Mago Geppetto

La storia comincia con una domanda della nonna pisana: "Cosa si fa per Pasqua?" e da qui a pensare cosa preparare per il pranzo il passo è stato breve.
Non ci tengo particolarmente a rispettare le tradizioni, anche perché da noi tra Toscana e Campania le cose si mescolano, si sovrappongono e si confondono, e allora preferisco affidarmi all'ispirazione del momento o a richieste dirette degli interessati.
A me toccava pensare al primo e al dolce e la scelta è caduta sul Rotolo di spinaci con la sfoglia all'uovo e Millefoglie.
La sfoglia all'uovo l'avevo già fatta e non mi creava troppe preoccupazioni, ma ho deciso di cimentarmi per la prima volta nella pasta sfoglia fatta in casa.

Ragionando su come organizzarmi per preparare i due piatti, è bastato dire ad alta voce che alla prima occasione mi sarebbe piaciuto comprare una spianatoia di legno per impastare, per attivare i neuroni falegnameschi del Capitano, immediatamente trasformato in Mago Geppetto che, guarda caso, aveva giusto un pezzo di legno di faggio che gli avanzava... un po' spesso forse, ma giusto della misura che serviva e in men che non si dica...
Spianatoia impasti
...ho avuto la mia bellissima spianatoia!!!

È lunga 1 metro, larga 60 cm, e alta circa 3 cm quindi pesa più della Gnoma vestita! questo dettaglio creava un po' di problemi negli spostamenti, e inoltre bisognava trovare un posto dove riporla.
Ma quando Mago Geppetto progetta non tralascia nulla: ha costruito un carrellino con una ruota snodata e una maniglia che permettono di sollevarla e spostarla con il minimo sforzo,
Spianatoia impasti
e individuato un piccolo spazio adatto alla sua "scomparsa" quando non serve.

Spianatoia impasti
Ora tocca a me cucire una foderina per proteggerla dalla polvere.

Naturalmente l'ho inaugurata subito per preparare la pasta sfoglia
Spianatoia impasti
e la sfoglia all'uovo
Spianatoia impasti

Ma questa è un'altra storia...

EDIT del 17-03-2020:
da quando ho pubblicato questo post ho ricevuto moltissime richieste di acquisto per questa spianatoia.
Mi dispiace se qualcosa ha lasciato intendere che fosse riproducibile e in vendita, cosa che non è. È stata realizzata dal Capitano/Mago Geppetto per il nostro uso personale e non essendo lui un falegname [oltre al fatto che ora siamo per mare] rende impossibile esaudire le richieste ricevute. In ogni modo ringrazia tutti per l'apprezzamento!
:o)

lunedì 8 settembre 2014

* Mago Geppetto ha colpito ancora!

Elaborazione Mariella B.
Tutto è cominciato da "qualcuno" che cresce alla velocità della luce e una stanza da letto piccina picciò.
Se ci fossimo limitati a mettere un letto "normale" da adulti nella camera della gnoma, tra questo e l'armadio non sarebbe rimasto lo spazio nemmeno per un piccolo tavolo, oltre al fatto che la stanza sarebbe risultata affogata dai mobili e poco vivibile.
Unica soluzione: un letto a soppalco.
Guardandoci intorno, tra Ikea e similari niente ci soddisfaceva.
Il Capitano, vestiti i panni di Geppetto (come viene chiamato in famiglia, dopo avergli visto realizzare: il capanno degli attrezzi, la scala interna che porta in mansarda, il cancello di casa, il contenitore della plastica, e il pollaio), ha cominciato a progettare. Ha passato serate intere a pensare e disegnare, poi siamo stati al mare e i disegni ci hanno seguito all'andata, ma non al ritorno: persi!!!
Per fortuna ha buona memoria.
A luglio si è messo all'opera - che ormai la Gnoma toccava con la testa e i piedi le due sponde del lettino, e continuava a chiedergli "Babbo quando me lo fai il letto da 5 anni?" - e pioggia permettendo - non avendo altro spazio che il giardino per lavorare, tutti i pomeriggi dopo il lavoro "vero" era lì che misurava, segava, piallava, fresava, tingeva...
il "NuvoLetto".

Prime fasi della lavorazione



L'idea era di realizzare un letto sulle nuvole con un arcobaleno - che si vede nella foto che segue sempre allo stato grezzo - e sotto un'ampia scrivania e tre ordini di mensole, sopra e sotto il tavolo. 

Lateralmente le scale che, chiuse da sportelli a cerniera, nascondono uno spazio comodissimo per riporre quel che si vuole.

Abbiamo tinto di azzurro le tre pareti della stanza sulle quali sistemare le "nuvole", creando un cielo ideale.
la sequenza del montaggio dei pezzi tinti di bianco e della scrivania.
Ed eccola pronta!



L'arcobaleno è stato tinto dalla gnoma con un piccolo aiuto per le rifiniture, e la nonna del sud ha dipinto la tenda in tema.

Al colmo della fortuna abbiamo trovato una plafoniera a forma di sole che completa egregiamente tutto il contesto.

E ora, sogni d'oro tra le nuvole alla gnoma che allo scadere del suo compleanno ha avuto finalmente il "letto da 5 anni"!

:o)

mercoledì 15 gennaio 2014

* prima l'uovo o la gallina? prima il Pollaio!!!

Da diverso tempo pensavamo di prendere un paio di galline. Ma per avere delle galline ci voleva un pollaio, e non un pollaio qualsiasi, ma qualcosa che permettesse di tenerle al riparo da donnole, volpi e faine che bazzicano da queste parti durante la notte. Questi predatori in genere scavano delle buche per passare sotto alle reti di recinzione e fanno piazza pulita dei pennuti. 
Avevamo due alternative: scavare il terreno tutt'intorno alla zona dove sarebbe stato collocato il pollaio e fare delle protezioni di cemento o mettere delle reti interrate, oppure costruire un pollaio sollevato dal terreno che potesse essere chiuso durante la notte. 
Così l'alacre Capitano si è messo in moto: un tot di giorni a girellare in rete per capire come è fatto un pollaio, un tot di giorni a progettare IL POLLAIO, vale a dire l'elaborazione di quanto osservato in rete [costano un occhio della testa!!], mancava il legno... e qui ci è venuto in soccorso il caos: una serie di pannelli in fibra di legno (OSB) buttati via da qualcuno...

I primi di luglio è cominciata la costruzione che, come tutte le "grandi opere" ha proceduto con calma. Nei primi tempi è stata spesso eletta a luogo di gioco della Gnoma, che ci ha fatto la sua "stazione del pollaio".


Pian piano i lavori sono andati avanti, ed è stata scelta la tinta... chi indovina di che colore è stato dipinto? 


Non era difficile, vero? siamo prevedibili, lo so...

A fine mese era pronto, con tanto di rete di recinzione.

Un'albergo a cinque stelle per galline...

... con "buffet on demand": basta montare sulla pedana, et voilà, il pranzo è servito!


L'impresa più difficile però non è stata costruire il pollaio, come si potrebbe pensare, ma riuscire ad avere le galline!!!
Eravamo decisi a prendere galline di razza autoctona: Livorno Bianca. Avevamo anche individuato un allevamento all'aperto in purezza ad uso didattico dell'Università di Pisa, difficilissimo però riuscire a parlare con la responsabile per acquistarne due.
Tuttavia dalla difficoltà è nata poi un'opportunità di miglioramento, perché costretti ad aspettare per portare a casa le ospiti ovaiole, si è ragionato su un dettaglio che non era di poca importanza: chi avrebbe chiuso al tramonto la porticina a ghigliottina del pollaio? e, soprattutto, chi l'avrebbe aperta all'alba tutti i giorni?


A questo punto il cervellino del Capitano si è rimesso in moto, ha ricominciato a spulciare in rete, a studiare, fino ad arrivare a costruire un motorino alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico dismesso dalla Filibusta posizionato sul tetto del pollaio, e azionato con l'impulso di un crepuscolare!!! semplice e geniale!
La porticina si apre e si chiude da sola, seguendo il corso del sole...
Nel frattempo si era arrivati a settembre, tutto era pronto mancavano solo le illustre ospiti, ma non si riusciva a contattare l'allevamento, quando ci si riusciva mancava la responsabile, quando c'era la responsabile non potevamo andare noi... insomma la faccenda cominciava a diventare più lunga del viaggio di Ulisse per il mar Egeo.
Ma, chi la dura la vince!! ai primi di dicembre, finalmente, siamo riusciti a portare a casa Cesira e Cocca, come ha voluto chiamarle la Gnoma.


Durante la prima settimana non sono mai uscite dalla casina, hanno avuto bisogno di ambientarsi e di prendere confidenza con noi e il nuovo ambiente.

Pian piano però si sono rilassate, e ora razzolano che  è un piacere.


E la prova che sono finalmente a proprio agio è che dall'epifania, a giorni alterni, ci regalano un bell'ovetto bianco come le loro piume!!



:o)

mercoledì 5 settembre 2012

* contenitore per differenziata, con un salto nel passato e un upgrade

Questa è la storia della nostra raccolta differenziata della plastica, che qui viene messa insieme a vetro e allumino.
Pur avendo un fantastico contenitore diviso in tre spazi, dopo un po' la fine che faceva la busta destinata a plastica-alluminio-vetro, che costituiscono un volume davvero notevole di rifiuti, era questa:


appesa alla porta-finestra della cucina. Certamente brutto da vedere, oltre che di incomodo nell'aprire la porta.
Urgeva una soluzione.
Il Capitano ha detto: "Questo è un lavoro per NormalMan!!" [cit. SeiUnoZero - RadioDue], e si è trasformato in Geppetto, cosa che gli riesce piuttosto bene.
Ha progettato un contenitore, partendo dalle misure di una busta della spazzatura standard 55x60, e individuato l'unico spazio disponibile dove poterlo collocare senza creare intralci.

E qui, scusate, ma parte una piccola digressione, necessaria per spiegare da dove viene il legno che ha usato e per dare un po' di onore al merito dell'artista, perché con il legno è davvero bravo.
Dato che quando possiamo cerchiamo di riciclare il riciclabile, e il legno è un materiale troppo prezioso, perché in un certo senso "vivo", per essere buttato via,  ha ri-usato il legno [già riciclato da un pannello copri porta] che era stato il "lettino" della Gnoma quando vivevamo in barca
Non potendo certo mettere su una barca a vela di 11,50 m un lettino normale, lo aveva costruito lui a misura, incastrandolo nella parte larga di una delle cabine di poppa, prendendo un materasso per lettino da bimbi normale come base di partenza per le dimensioni .
Un capolavoro di incastri, senza nemmeno una vite, né un graffio ai preziosi legni della barca.


Come era piccola e pagnotta la Gnoma!!!!

Questo bel legno verniciato d'azzurro, è stato tagliato, cartato, riverniciato per diventare questo




Notare le cerniere fatte con delle strisce di juta, anche queste riciclate.





Bello, però non ha superato il primo test: una volta piena, la busta non ne voleva sapere di venir fuori, rompendosi tutta per via del peso, per cui immediato UPGRADE!!!
Tah-dah!!! [cit. SuperPippo] in due giorni la trasformazione è avvenuta






Ora è semplicissimo rimuovere la busta senza romperla!
Ve lo avevo detto, no? che il Capitano è bravo... [e non fa niente che "Chi si loda, si imbroda", tanto sono io a lodare lui!]

:o)