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martedì 27 maggio 2014

domenica 9 marzo 2014

* le impronte dei bambini .::. 6

Riprendo oggi il bel progetto ideato da Serena - io imparo con la felicità, che sottolinea la presenza dei bimbi...

Ieri siamo stati al mare (presto foto!) per un bel pic-nic al sole, la borsa frigo oggi è stata requisita...



:o)

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martedì 16 aprile 2013

* le impronte dei bambini .::. 4

In quale casa non ci sono appesi ovunque i "capolavori" dei pargoli?

In questo momento mi piace osservare l'evoluzione del suo modo di disegnare, che in pochi mesi si arricchisce di nuovi tratti e nuovi modi.
Questa prima foto, per esempio, esprime bene cosa voglio dire:
il "Gatto Nero" in alto ha gli occhi senza pupille, non ha il naso e ha i "baffi" sopra la testa; nel disegno più in basso ci siamo noi tre con, a partire da destra, babbo, mamma e Sara, tutti e tre con le pupille e il naso, e con i capelli al loro posto, e anche un certo rispetto delle diverse altezze.

Il disegno sul cartoncino nero è il più vecchio di tutti e rappresenta un cielo (bianco) con le stelle (macchie rosse).

Questi che seguono sono invece i più recenti: ha smesso di colorare tutto con un unica tinta...


Partendo da sinistra, ecco cosa rappresentano:
una spiaggia con un girotondo rosso, il cielo con le nuvole e il sole, il ritratto di Darcos, personaggio preferito del film "Arthur e la guerra dei due mondi" che ogni mattina si toglie l'armatura con le punte e i capelli a lama [perché pungerebbero i bambini] e monta in macchina con noi, insieme a Titti il canarino, per andare all'asilo con lei, e che alla fine del film, doppiato da Iggy Pop, canta "Rebel Rebel" di David Bowie: la Gnoma apprezza moltissimo la musica degli anni '80 (The Cure compresi!!)

Per fortuna non è ancora così dark, visto che dipinge cose del genere!

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domenica 24 marzo 2013

* le impronte dei bambini .::. 3

I bimbi, si sa, tendono all'imitazione, nel bene e nel male.
Dopo aver visto il padre passare innumerevoli ore a "fare dei lavori" con sega, pialla, fresa, trapano, viti, dadi e bulloni, per costruire le più svariate cose dalla casina, al contenitore per la plastica,  alla scala per la mansarda, ad un certo punto la Gnoma ha espresso il desiderio di avere anche lei un trapano, e quando una Gnoma esprime un desiderio del genere davanti ai nonni, state pur certi che alla visita successiva li vedrete  arrivare portando tra le mani un bel pacco contenete il top degli attrezzi da lavoro per Gnomi treenni.
E così ora la Gnoma mi dice: - "Mamma, lasciami tranquilla che devo fare un lavoro"- 

...e vai di martello e sega sul mini-banco da lavoro che le ha costruito... indovionate chi??? uno a caso...

domenica 17 marzo 2013

* le impronte dei bambini .::. 2

Il bagno per la Gnoma è un momento di vera felicità. Lo vive quasi come un premio. Ama sguazzare nell'acqua, e riempire la vasca fino all'impossibile con i suoi giochini.

Ad un certo punto però li toglie tutti, perché le danno noia... deve nuotare!!! e li ammassa sui bordi, dove restano almeno un giorno ad asciugare, soprattutto Artù, il suo bambolotto, che ogni volta "fa tantissima pipì".



Ah! Sere, dato che siamo in piena atmosfera di attesa, e qui non si parla d'altro che "di quando verranno Matteo e Pietro", l'ultima volta che ha fatto il bagno mi ha detto "Mamma, mi è venuta un'idea! quando vengono Matteo e Pietro facciamo il bagno tutti insieme!!!
ahahaha te li immagini? e soprattutto, ti immagini noi due???


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domenica 10 marzo 2013

* le impronte dei bambini .::. 1

Con questo post inauguro [finalmente] un nuovo appuntamento fotografico sulla scia di un'iniziativa di Serena - io imparo con la felicità, che mi è piacuta fin dal primo momento.




Quelle tracce della loro presenza, la cui assenza, quando saranno cresciuti e se le saranno lasciate indietro, come ha scritto nel suo blog il fotografo Sandro Esposito, "un giorno provocherà una leggera malinconia".

Quest'ultimo Natale siamo stati poco a casa, per cui non ho prestato molta attenzione agli addobbi, che pure i bambini amano molto. Infatti per fare contenta la Gnoma, ho voluto riservare a lei quei pochissimi che creavano un minimo di atmosfera, sistemandoli in mansarda che è diventato il suo angolo giochi alternativo alla sua camera da letto: un piccolissimo albero e una ghirlanda fatta con le pigne e delle stelle di carta fatte con gli origami, e una ghirlanda di carta rossa e verde, gli stessi dell' anno precedente.
Naturalmente, non avendo potuto goderseli quanto avrebbe desiderato, non ha voluto assolutamente che li togliessi. Con l'albero l'ho spuntata io, ma le due ghirlande sono ancora lì.



E tutto sommato non mi è dispiaciuto lasciarle dove sono, visto che la mansarda è ancora semi vuota, uno spazio informe in divenire piuttosto spoglio, dove è appunto fortissima la presenza di una Gnoma "giocante"!