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venerdì 2 ottobre 2015

* Vendemmiando, o meglio, arrivando tardi a una vendemmia...

A metà di settembre siamo stati invitati a partecipare alla vendemmia nella vigna di famiglia di un nostro amico.
Mentre il Capitano, da toscano doc, ha partecipato innumerevoli volte a questo tradizionale e corale avvenimento settembrino, per me e la Gnoma è stata la prima!
Purtroppo siamo arrivati tardi... la famiglia del nostro amico è numerosa e la vigna molto piccola: avevano già finito la raccolta dell'uva.
Tuttavia per noi è stata una bellissima giornata, dal sapore molto "toscano" e familiare.
Tutto intorno a noi parlava di tempo, lavoro, tradizioni e vecchie storie di campagna.
(La Gnoma è cresciuta, eh?)
E poi c'era quest'oro profumato, che naturalmente abbiamo assaggiato: favolosa.
Come ogni vendemmia che si rispetti la mattinata si è conclusa con un pranzo: una bellissima tavolata familiare, in cui ci siamo sentiti a nostro agio come se ne facessimo parte da sempre, e un tipico pranzo toscano "della domenica": pasta al ragù, coniglio arrosto, patate, erbette di campo ripassate con l'aglio, e una crostata di noci e pere - del nostro alberino - fatta da me, che è stata il motivo del nostro ritardo!! Tutto squisito, inutile dirlo, anche la mia crostata che non ho pensato di immortalare, ma magari la rifaccio e vi dò la ricetta, che ne dite?
:o)

lunedì 8 ottobre 2012

* nellla nostra cucina - torta pangrattato e uva



Questa torta nasce con le ciliege, ed è una torta che in primavera faccio spesso, ma in autunno mi capita di farla anche con l'uva.
E' un'altra delle ricette della mia nonna materna, infatti mi ricorda lei [la versione originale con le ciliege] e, chissà perché, mi fa pensare soprattutto a mio nonno.


Per una tortiera di 24 cm di diametro (8 porzioni circa) ecco cosa vi servirà:

500 gr di uva bianca e/o rossa, da tavola [ciliege se volete farla in primavera]
2 uova
80 gr di pangrattato
100 gr di zucchero
mezzo cucchiaino di cannella
scorza di 1 limone grattugiata
1 pizzico di sale
un piccolo pezzo di burro
poca farina per la teglia

Con molta molta pazienza taglio in due gli acini d'uva, cercando di non dividerli del tutto, e elimino i nocciolini.
In una piccola padella antiaderente rosolo 40 gr di pangrattato con poco burro, in modo che imbiondisca.
Monto i rossi delle uova con lo zucchero fino a farli diventare bianchi e spumosi, poi aggiungo i 40 gr di pangrattato rosolati nel burro, i restanti 40 gr di pangrattato, la scorza del limone grattugiata, la cannella, il pizzico di sale e mescolo bene. A parte monto a neve i bianchi delle uova e li unisco al resto del composto piano piano, cercando di non farli smontare.
Verso questo impasto cremoso in una tortiera imburrata e infarinata e lo livello con una spatolina, poi formando dei cerchi concentrici sistemo gli acini d'uva precedentemente snocciolati. Usando uva bianca e rossa l'effetto cromatico è più bello.


Nel frattempo riscaldo il forno a 170°/180° e la cuocio per circa 30 minuti [nel forno ventilato anche meno, circa 20 minuti].
La lascio raffreddare e poi la servo nella stessa tortiera che uso per cuocerla, perché essendo abbastanza umida non si stacca facilmente;  naturalmente si può tentare di ovviare a questo inconveniente usando la carta forno, ma non vi garantisco che si staccherà nemmeno da quella!

E se vi capiterà di ricordarvene, la prossima primavera provate a farla con le ciliege [snocciolate, ovvio!], perché con l'uva è buona, ma con le ciliege è squisita!