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sabato 31 agosto 2019

4-5 agosto, Marina di Ragusa (RG) e i Barceloneti

Domenica 4 agosto 2019
Sveglia presto e caccia ai grilli.
Marco riesce a stanare i tre della notte scorsa poi alle 8:15 partiamo da Licata, facendo colazione in navigazione.
Niente vento fino alle 11:30 quando si alza una bava di 4 nodi e di bolina riusciamo a procedere tra i 3 e i 4 nodi, ma almeno a motore spento! Lo "stato di grazia" dura solo un paio d’ore, poi dobbiamo riaccendere "il bricco", ma passata un'altra ora il vento ritorna: "ben" 7.5 nodi di bolina che ci fanno avanzare a 6 nodi mentre arriviamo in vista di Punta Secca, diventata famosa per essere stata la location della fiction del Commissario Montalbano. Vediamo chi, tra gli appassionati della serie, riconosce la casa del Commissario...
Punta Secca (RG) ©Valeriaderiso
Punta Secca (RG)
Alle 15:30 ormeggiamo al Porto Turistico di Marina di Ragusa, dove troviamo ad attenderci la nostra copia del Portolano n. 4 del Frangente, come promesso dal proprietario della Libreria del Mare di Palermo dove lo avevamo ordinato!
Marina di Ragusa (RG), Porto Turistico ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa (RG), Porto Turistico
Mettendo a posto in pozzetto sollevo un asciugamano e... sorpresa!!! un altro grillone salta fuori! e ricomincia la caccia. Ne troviamo ben sette, nascosti ovunque, qualcuno vola via, qualcuno finisce in acqua e scopriamo che nuotano anche bene, purtroppo in porto ci sono le spigole, che fulminee ne fanno un sol boccone.
photo credit iltaodilao.blogspot.com
ecco come erano
photo credit iltaodilao.blogspot.com
Se avete tempo leggete l'articolo sui grilli del blog dove ho preso la foto, in Cina sono animali da compagnia proprio come per noi i cani e i gatti!
Espletate le pratiche per la registrazione facciamo una passeggiata sul lungomare. Benché la spiaggia sia molto affollata - oggi è domenica - il paese ci sembra molto carino e ben tenuto. Ovunque ci sono bidoncini per la raccolta differenziata e molta cura nelle strade.
Marina di Ragusa (RG) ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa (RG)
Arriviamo nella piazza principale e scegliamo tra i bar uno un po’ defilato: si rivelerà una scelta azzeccata! È frequentato dalla gente del posto,  e  gelati e granite sono ottimi!
Marina di Ragusa (RG), No Plastic ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa (RG), No Plastic
Nel frattempo si profila un altro bellissimo incontro: i "barceloneti" Claudia, Andrea e Daniel [che molti di voi, cari amici cari, conoscono bene] stanno arrivando a Modica con il loro camper: domani ci incontreremo! Per chi non li conoscesse specifico che questo incontro con loro ha dello straordinario perché, ci siamo conosciuti e frequentati per un anno in Toscana terra natia di Andrea, poi loro si sono trasferiti a Barcellona, e proprio oggi stanno per arrivare a Modica di cui è originaria Claudia. Non ci vediamo da un annetto e sarebbe bastato un giorno di scarto e non ci saremmo potuti riabbracciare!!
La nottata è "allietata" dall’elezione di una miss locale…glom! Dobbiamo sorbirci la musica a palla e le sciocchezze del presentatore per diverse ore prima di poter riuscire a prendere sonno, e domani ci aspetta una levataccia... erano meglio i grilli!

Lunedì 5 agosto 2019
Sveglia presto: abbiamo da prendere un autobus alle 8:15 che ci porterà a Ragusa città, e poi lì un altro per raggiungere NaturaSì, il supermercato biologico dove rimpinguare la nostra cambusa che scarseggia di alcune cose per noi fondamentali e introvabili altrove. Inoltre dobbiamo comprare una cartuccia nuova per la stampante, la nostra è esaurita e non possiamo stampare i documenti dell’assicurazione appena rinnovata, non vorremmo incorrere di nuovo in problemi con i controlli dei documenti, e a Marina non ci sono negozi dove poterla trovare.
Il tragitto da Marina in città richiede mezz’ora; un quarto d’ora d’attesa per l’autobus cittadino e altri venti minuti di tragitto, ma riusciamo ad arrivare al negozio. Facciamo una mega spesa, che riusciamo a trasportare - seppur con una certa fatica - grazie a due carrellini, e poi facciamo il percorso al contrario. Alle 13:00 siamo di nuovo a Marina e Claudia, Andrea e Daniel sono arrivati e ci aspettano sulla spiaggia. Tornando verso la barca percorriamo il lungomare finché non li troviamo. Che gioia rivedersi!!! Sara resta a fare il bagno con loro mentre io e Marco andiamo a sistemare velocemente la spesa a bordo. Poi li raggiungiamo, andiamo a mangiare qualcosa insieme e dopo pranzo torniamo sulla spiaggia.
Con i "Barceloneti" ©ClaudiaNardo
Con i "Barceloneti"
Marina di Ragusa ha una bella spiaggia libera di sabbia impalpabile e morbida, oggi molto meno affollata di ieri per fortuna, ovunque sono disseminati cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti e ci sono le docce di acqua dolce per tutti, lo trovo molto civile. Restiamo lì a lungo a fare bagni e chiacchierare e poi verso il tramonto torniamo verso la barca. Claudia, Andrea e Daniel vanno al camper a sistemarsi e Sara, curiosa di visitarlo, va con loro, poi ci raggiungono a bordo per cenare insieme. Dopo il pranzo in ora tarda di oggi e visto il caldo andiamo sul fresco e leggero: insalata greca con pomodori, feta, cipolle e olive e soppressata napoletana. Per dessert la cioccolata - gusti peperoncino, vaniglia e cannella - e i dolcetti modicani ripieni di carne (!!) che ci hanno portato i tosco-siculi-barceloneti!
Che bellissima giornata oggi! È difficile separarsi, chissà quando ci vedremo di nuovo, però una certezza l’abbiamo: ci rivedremo e, come è successo oggi, sarà come essersi visti fino al giorno prima!!
^_^

martedì 26 maggio 2015

* incontri terrestri .::. 8 - lucciole

Quest'anno sono tante, tantissime!
Io ci ho provato, con le mie scarse competenze e mezzi, e qualcuna sono riuscita ad immortalarla!

lucciole

lucciole

lucciole


lunedì 4 maggio 2015

* incontri terrestri .::. 7 - bruchi

Dove ci sono le piante ci sono i bruchi, e nel nostro giardino ce ne sono di bellissimi. 
Alcuni li ho identificati, altri, ahimé, no... 
Saranno graditissimi i contributi degli esperti entomologi (anche se dubito fortemente che un esperto entomologo venga a leggere questo blog...).

Comincio con il mio preferito, un bruco di Pavonia minore (Saturnia pavoniella), al quinto stadio quello che precede la formazione del bozzolo, che passeggiava sulla rete di recinzione
bruco Pavonia minore (Saturnia pavoniella)
bruco di Pavonia minore (Saturnia pavoniella)
bruco Pavonia minore (Saturnia pavoniella)
bruco di Pavonia minore (Saturnia pavoniella)
bruco Pavonia minore (Saturnia pavoniella)
bruco di Pavonia minore (Saturnia pavoniella)
un piccolo signorino arancione

un cicciottoso bruco che banchettava sulle piante, ormai inselvatichite, di finocchio e che sarebbe poi diventato una magnifica farfalla Macaone (Papilio machaon)
bruco Macaone (Papilio machaon)
bruco di Macaone (Papilio machaon)
bruco Macaone (Papilio machaon)
bruco di Macaone (Papilio machaon)
bruco Macaone (Papilio machaon)
bruco di Macaone (Papilio machaon)
bruco Macaone (Papilio machaon)
bruco di Macaone (Papilio machaon)
bruco Macaone (Papilio machaon)
bruco di Macaone (Papilio machaon)
bruco Macaone (Papilio machaon)
bruco di Macaone (Papilio machaon)
un piccolo ospite su un bocciolo
un altro bruco ben pasciuto, quello della Sfinge del Pioppo (Laothoe populi)
bruco di Sfinge del Pioppo - Laothoe populi
bruco di Sfinge del Pioppo (Laothoe populi)
bruco di Sfinge del Pioppo - Laothoe populi
bruco di Sfinge del Pioppo (Laothoe populi)
bruco di Sfinge del Pioppo - Laothoe populi
bruco di Sfinge del Pioppo (Laothoe populi)
un altro bruco, credo di una sfingide (a giudicare dal cornetto sul culetto) ma non ho capito di quale...


Per finire dei bruchetti piccolissimi, ma voracissimi divoratori di foglie di rosa.
Non sono lo stato larvale di una farfalla ma di un imenottero, l'Arge pagana, che depone le uova nei rami della pianta (che a volte, ahimé, va in necrosi!!).
Spesso ci si accorge della loro presenza quando è troppo tardi, cioè quando cominciano a mangiare: l'unica maniera di eliminarli a quel punto è manuale; se si è così bravi da individuare la caratteristica "ferita" presente sui rami delle piante, che indica la deposizione avvenuta, si può rimuovere il pezzo colpito... ma se si arriva troppo tardi in una nottata sono capaci di defogliare completamente una pianta!
bruco Argide delle rose (Arge pagana)
bruco di Argide delle rose (Arge pagana)
bruco Argide delle rose (Arge pagana)
bruco di Argide delle rose (Arge pagana)
bruco Argide delle rose (Arge pagana)
bruco di Argide delle rose (Arge pagana)
Occhio alle vostre rose dunque!!!

:o)

mercoledì 17 ottobre 2012

* incontri terrestri .:. 6 - l'orbettino

I primi di settembre, una mattina, con la Gnoma ci siamo imbattute in questo animaletto, che credevamo essere un piccolo di serpente.


- "Perché? non è un serpente?"- diranno i più. No, in realtà è un orbettino, una lucertola, che, nel corso dell'evoluzione, ha perso le zampe!!
Nell'identificazione mi ha aiutato uno degli utenti del fantastico sito Acta Plantarum, dove in un forum appostito ho pubblicato una foto chiedendo a che specie di serpente appartenesse! e poi la sorpresa di scoprire che non lo è.


Come potete notare dal confronto con il copriobiettivo della mia macchina fotografica (67 mm) era proprio piccolo, al massimo 10 cm. 






Non è affatto pericoloso e, soprattutto, mangia le lumache!!!!

QUI un approfondimento per chi fosse interessato.

:o)

mercoledì 3 ottobre 2012

* incontri terrestri .:. 5 - l'upupa

Quasi ogni giorno, puntuale all'ora di pranzo, viene a banchettare nel prato davanti casa questo simpatico uccello, un upupa (Upupa epops), dal piumaggio caratteristico... 
Quando arriva passa i primi 5/6 minuti a guardarsi intorno per assicurarsi di non correre pericolo, poi comincia a ripulire il prato da tutti gli insetti che trova.

Credo che grossa parte del suo pasto sia costituito da ragni, che qui abbondano! Spero vivamente, invece, che non mangi i bei lombrichi cicciotti che con tanta pazienza raccolgo [quando li trovo] e metto al lavoro qui e là per arricchire il terreno prevalentemente argilloso che abbiamo.

Pare che il suo nido puzzi terribilmente [io non mi ci sono mai imbattuta], per la secrezione di una ghiandola di cui sono dotati i piccoli, con lo scopo di allontanare i predatori.

Peccato non averla fotografata con la cresta aperta, davvero molto bella, chissà se prima o poi con un appostamento paziente io non ci riesca.
Chi volesse qualche notizia in più può leggerla QUI.

:o)

mercoledì 1 agosto 2012

* Incontri terrestri .:. 4 - le api

Qualche giorno dopo il nostro rientro dalla vacanza al mare, nel campo di fronte casa nostra, dove questa primavera siamo andati a "cogliere" le coccinelle, un furgone ha portato una ventina di arnie.
Il campo in questione è molto ampio, un paio di ettari coltivati ad erba medica.
Ne siamo stati molto felici; amiamo le api, insetti ultilissimi a tutte le colture.

In quegli stessi giorni avevamo sistemato in giardino una piscinetta dove la Gnoma potesse divertirsi a fare il bagno e giocare con tutte le sue "caccavelle" per dirla alla napoletana o "ciottolini" per dirla alla toscana (noi siamo bilingue sapete?).
Nel giro di pochissimo la piscina era invasa da centinaia di api assetate... poverelle, col clado che fa!!! nemmeno un bidone d'acqua gli avevano messo, che si arrangino da sole, o per meglio dire, che si arrangino quelli che abitano nei pressi del campo!
Pensate che hanno vuotato la ciotola dell'acqua del rottweiler del notro vicino due volte nel giro di un'ora.
Come ho detto prima, le api non ci infastidiscono, se non si sentono minacciate non sono aggressive, ma così tante tute insieme diventavano un pericolo per noi, soprattutto per la Gnoma, alla quale abbiamo spiegato che non vanno scacciate, che ci osservano e se ne vanno, ma lei sempre una bimba di quasi tre anni resta, non si può pretendere che non faccia mai qualche gesto che possa rivelarsi fatale.

La soluzione?
Un bel secchio pieno d'acqua fresca, con due panni bianchi appoggiati in modo che siano sempre umidi, all'ingresso del nostro giardino.

Non sono bellissime, tutte in fila a bere lungo il bordo?

Qualcuna purtroppo ci precipita dentro e affoga, ma la maggior parte arriva, beve e se ne va... si è formata una sorta di "autostrada delle api" tra il campo e casa nostra.
Abbiamo imparato a conoscerci reciprocamente e conviviamo perfettamente.
Anche la Gnoma non mostra di averne paura e comunque ha capito che in loro presenza bisogna muoversi con calma e cautela,  e che è meglio non avvicinarsi troppo al secchio.



Osservarle è bellissimo.
Il Capitano ha notato che ce ne sono anche alcune che non bevono, ma stanno lì a regolare il flusso e a controllare che tutto si svloga tranquillamente, una sorta di "servizio d'ordine"!


Per finire qualche scatto in bianco e nero...








Ogni tanto qualcuna fa visita alla Gnoma durante i suoi bagnetti, ma finora senza nessun danno per nessuno!

:o)

sabato 21 luglio 2012

* incontri terrestri .:. 3 - la rana che non era una rana

... ma un rospo, per l'esattezza un Rospo smeraldino (Bufo viridis), detto anche rospo verde.

Questo anfibietto simpatico, spesso visita il nostro giardino, ma come è normale per quelli della sua specie, soprattutto di notte. 
Stavolta nello scoprire la piccola piscina dove qualche volta Sara fa il bagno, che teniamo coperta per evitare che si riempia di incauti insetti e di foglie portate dal vento,  è venuto fuori in pieno giorno.
Qui li chiamano "Bodde", o rane di terra vista la loro abitudine di rifurgiarsi durante il giorno all’interno di tane di micromammiferi abbandonate.
Naturlamente la Gnoma è stata entusiasta dell'incontro in piena luce...


Naturalmente poi l'abbiamo lasciato andare, poverino, dopo questo pieno di "coccole" sicuramente indesiderate a giudicare da come si vedeva battere forte il suo cuoricino.
E meno male che ho letto solo dopo che "Se disturbato emette dalle ghiandole cutanee dorsali una secrezione biancastra velenosa, dall’odore di aglio, irritante per le mucose", perché altrimenti non so quanto l'avrei lasciata libera di prenderlo in mano, per fortuna però non ha secreto nulla, forse era spaventato, ma non tanto da pensare di doversi difendere... chissà!

:o)

edit del 25 luglio 2012:
un'annotazione molto importante. Sul forum di Acta Plantarum dedicato agli anfibi mi sono imbattuta in una nota di uno dei moderatori che faceva notare che "Per la salvaguardia degli anfibi e per evitare di trasmettere loro malattie non si devono assolutamente toccare a mani nude ed asportarle dal loro abitat. E' da ricordare che sono animali a sangue freddo per cui c'è il pericolo di scottarli visto che la nostra temperatura corporea è sui 37 gradi centigradi."
Come avrete notato dalle foto, noi il povero rospetto smeraldino [che è pure abbastanza raro] lo abbiamo toccato eccome! per fortuna le nostre mani erano bagnate, dal momento che era nell'acqua, però non avremmo dovuto farlo lo stesso, ma non lo sapevamo.
Naturalmente non succederà più. Non imitateci!!

giovedì 17 maggio 2012

* Incontri terrestri .:. 2 - Farfalle: Aricia agestis

In questo periodo tra i nostri enormi cespugli di camomilla svolazzano delle bellissime ospiti...

Dovrebbero essere dei maschi di Aricia agestis, una specie di farfalle appartenenti alla sottofamiglia delle Lycaeninae, a loro volta appartenenti alla famiglia delle Lycaenidae.


E' una delle più belle famiglie di lepidotteri. In genere hanno dimensioni piccole o medie e sono molto colorate. Maschio e femmina presentano colorazioni differenti: di solito è il maschio ad essere il più colorato, con una vasta gamma di sfumature di azzurro, mentre la femmina è marrone o presenta colori più smorti.