Visualizzazione post con etichetta eco_soluzioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eco_soluzioni. Mostra tutti i post

venerdì 17 aprile 2015

* reti anti uccelli con retine riciclate

Qui in primavera è un'esplosione di fiori e mi piaceva l'idea di avere una bella fioritura abbondante anche d'estate, per cui mi sono attrezzata: lo scorso agosto, durante una passeggiata mi sono imbattuta in

garofani del poeta
garofano del poeta

lupini
lupino

digitale purpurea
digitale

cosmos
cosmos
Molte delle piante, benché ancora in fiore, erano arrivate a fare i semi, di cui ho fatto incetta.
Poi mi sono procurata semi di girasole, di tagete, di pisello odoroso, di facelia, piantine di mughetto, di cardo coccodrillo, di echinacea, di heliopsis e ho piantato tutto qui e là per il giardino...
Pian piano stanno germogliando e per evitare che i numerosi uccelli che frequentano il nostro prato, galline indigene comprese, ci pranzino ho messo delle reti a protezione.

Durante l'inverno ho pazientemente conservato le retine che contengono le cipolle, i limoni, l'aglio e con gli stecchini di legno che si usano per fare gli spiedini le ho posizionate in maniera strategica, così:
rete anti uccelli

rete anti uccelli

rete anti uccelli

In questo modo sole e acqua non mancheranno alle piantine, che saranno protette dalle beccate dei volatili golosi... a costo quasi zero, se non si contano i 60 centesimi a confezione degli stecchini e con possibilità di riutilizzare i pezzetti di retina ancora molte volte.

Ora non resta che curarle amorevolmente e aspettare di vedere i risultati.

:o)

martedì 19 marzo 2013

* la nostra compostiera da giardino, home made.

Finalmente ci siamo riusciti, dopo aver letto ovunque e guardato decine di tipi di compostiera. Inizialmente ci eravamo orientati verso l'idea di Kia del blog Equo, eco e vegan, molto chiara nelle spiegazioni, ma più adatta a chi deve tenerla su un terrazzo o un balcone. 
La nostra versione è più semplice perché stando in un giardino, posata direttamente sul terreno, non ha bisogno del sottovaso per raccogliere il percolato, né dell'argilla espansa sul fondo. Inoltre osservando le compostiere da giardino in vendita già pronte, abbiamo notato che non hanno il rivestimento interno fatto con le rete di plastica e la zanzariera di stoffa per cui è stato ancora più semplice "autocostruirla".
Siamo partiti procurandoci un bidone per raccogliere le foglie da 120 lt, il più grande che abbiamo trovato, dal momento che con gli scarti organici riempiamo, triturandoli per ridurre l'ingombro e facilitare la degradazione, un secchio da 10 lt in circa 10 giorni. 

Per prima cosa Marco ha tagliato una finestra nella parte bassa per creare uno sportellino scorrevole a ghigliottina da dove uscirà il compost man mano che sarà pronto. Anche questa volta l'esperienza della vita in barca è servita, perché si è ispirato al tambucio che permette l'ingresso dal pozzetto sottocoperta.

Ha creato due binari tagliando delle placche di acciaio e fissandole sui lati del bidone, all'interno e all'esterno, con dei rivetti.




La porzione di bidone tagliata è diventata lo sportellino scorrevole, munito di un fermo.


Poi è passato a fare i fori sul fondo, abbastanza grossi (8mm) da permettere l'eventuale ingresso di lombrichi... volontari.


I buchi lungo il bidone, per permettere l'aerazione, ma non l'ingresso di mosche o altri intrusi indesiderati, sono un po' più piccoli (6 mm).


Ed eccolo qui... finito.

Come noterete, i buchi di aerazione sono stati fatti nella parte superiore e in quella inferiore, mentre la fascia centrale è rimasta integra, così come sono fatte la maggior parte delle compostiere in vendita che abbiamo visto.

Poi siamo passati al "riempimento". Prima un po' di torba sul fondo.


Poi l'organico accumulato negli ultimi 10 giorni. Piccola parentesi: noi non consumiamo molta carne, quasi niente, ma quei rari scarti che capitano non finiscono nella compostiera, troppa puzza e rischio di proliferazione di mosche carnarie e assalti "topeschi", e per "topeschi" intendo assalti di ratti, non di topini di campagna.
Quindi nella nostra compostiera vanno: scarti di frutta e verdura crudi, gusci di uova, pose del caffè, resti di infusi e tisane, i semi di lino che uso per fare l'oil-non-oil di Erbaviola, e così via, insieme a tovaglioli di carta bianchi o carta da pane per assorbire l'umidità in eccesso; niente scarti animali o di resti di cucina [per fortuna del "cucinato" avanza pochissimo].


E per finire gli artefici principali della trasformazione, gentilmente offerti dal nostro giardino: i signori lombrichi!!! Qui sono fotografati sulla carta per renderli più visibili, ma subito dopo la foto  abbiamo messo un altro strato di terra e torba dove sono stati spostati; i lombrichi non sopportano sbalzi di temperatura o di umidità troppo bruschi, bisogna infatti fare attenzione all’umidità del compost in maturazione: se è troppo bagnato i lombrichi annegano, se invece è troppo secco muoiono perché traspirano attraverso la pelle che deve mantenere il giusto grado di umidità.


 E ora non resta che aspettare... buon lavoro ragazzi!


mercoledì 10 ottobre 2012

* Autoproduzione: deodorante fai da te

Dopo lo spray igienizzante per il bagno e il dentifricio fai da te, ecco un'altra autoproduzione, ampiamente testata. 
Un deodorante, semplicissimo da preparare ed estremamente efficace [ha superato con eccellenti voti la prova caldo dello scorso agosto!!], composto da pochi reperibilissimi ingredienti. Non lascia aloni sugli abiti e non brucia dopo la depilazione.
Dato il suo ph basico non è proprio adatto a tutte le pelli, ma vale la pena di provare. Anche l'uso degli oli essenziali che si trovano tra gli ingredienti va fatto con una certa moderazione ed è preferibile usare lavanda o limone insieme al tea tree.



Ecco cosa usiamo noi per farlo:

90 ml di acqua demineralizzata
circa due cucchiaini di bicarbonato di sodio
10 gocce di olio essenziale di tea tree
10 gocce di olio essenziale di lavanda (o di limone)

[NOTE: volendo si può aggiungere alla soluzione un cucchiaino di olio di mandorle dolci; chi ha la pelle particolarmente sensibile può anche evitare di usare gli oli essenziali, la soluzione di sola acqua e bicarbonato sarà inodore ed ugualmente efficace, in ogni caso è meglio non superare le 20 gocce totali di oli essenziali. QUI un interessante link dove trovare delle notizie sugli oli essenziali]

Mettiamo il bicarbonato nell'acqua in quantità sufficiente ad ottenere una soluzione satura, vale a dire che deve rimanere del bicarbonato precipitato (non sciolto) sul fondo del bicchiere, perché nell'acqua è presente la massima quantità di bicarbonato che è possibile disciogliere in essa.
Di solito lasciamo questa soluzione riposare per l'intera notte.
Il giorno dopo versiamo la soluzione satura di acqua e bicarbonato molto lentamente nello spruzzino che si vede nella foto, facendo attenzione a non versare anche il bicarbonato depositato sul fondo del bicchiere, poi aggiungiamo le gocce dei due oli essenziali e agitiamo.
Dal momento che gli oli essenziali non si sciolgono nell'acqua, è molto importante ricordarsi si agitare il flaconcino prima di ogni spruzzata. 

:o)


domenica 22 luglio 2012

* annotazione sul Dentifricio fai da te!!

Chi ha letto il post sul "Dentifricio fai da te" che ho pubblicato l'11 luglio scorso, forse ricorderà che avevo trovato che il sale indicato nella ricetta lo rendesse troppo forte...
E te credo!!!!
Ho sbagliato ad annotare la ricetta scambiando 1 PIZZICO  con 1 CUCCHIAINO!
Me ne sono accorta solo oggi, mentre accingendomi a rifarlo sono andata a ripescare la ricetta originale sul blog di Dioni.
Ho voluto avvisare subito chi mi legge... vi chiedo scusa mille volte, e spero che ancora non lo abbiate fatto!

mercoledì 11 luglio 2012

* Autoproduzione: dentifricio fai da te

Già da diversi anni non usiamo più i dentifrici comuni perché contengono sostanze dannose per l'organismo, come per esempio il Triclosan e o il floruro di sodio.
In commercio ci sono prodotti di ottima qualità che non contengono queste sostanze, ma ovviamente il loro costo è abbastanza alto e, dal momento che di questi tempi abbiamo bisogno di fare economia, mi sono detta "Perché non autoprodurlo?".
Ho trovato qui la ricetta che vi riporto; è un sito interessante dove oltre a dare una più che esauriente informazione sugli ingredienti tossici usati nei dentifrici tradizionali, l'autore (o autrice, non lo so) Dioni suggerisce una serie di ricette adatte alle diverse esigenze di chi volesse fare da sé un dentifricio efficace e che non faccia male, a costi molto contenuti.
Io ho provato a fare la ricetta del dentifricio classico, anche perché avevo già tutti gli ingredienti necessari.



Ecco cosa ho usato:
3 cucchiaini di salvia essiccata
2 cucchiaini di menta essiccata
1 pizzico di sale fino comune (in alternativa il sale rosa dell'Himalaya, è più puro e dal sapore meno forte)
3 cucchiaini di bicarbonato di sodio
5 gocce di Tea Tree Oil
glicerina vegetale (si trova in farmacia o erboristeria, chiamata anche glicerolo) quanto basta


Ho tritato insieme la menta, la salvia, il sale e il bicarbonato per ridurli in polvere, poi ho usato anche il mortaio in modo da rendere tutto ancora più fine.



Poi ho aggiunto il glicerolo fino ad ottenere una consistenza pastosa ma fluida, dopodiché ho aggiunto le gocce di olio essenziale.

L'autore della ricetta lo conserva in un barattolo di vetro, io invece ho utilizzato il tubetto del vecchio dentifricio bio, fatto di plastica e quindi riutilizzabile, dopo averlo ben lavato e disinfettato e lasciato asciugare. Per riempirlo ho usato il siringone che vedete nella foto.

Come spiega Dioni nel suo blog "la glicerina farà sì che gli ingredienti si amalgamino perfettamente e non vadano a graffiare lo smalto dei denti con la loro granulometria".
Altro suggerimento di Dioni per ottenere un prodotto più sano possibile è di usare ingredienti biologici.

Stiamo usando questo dentifricio fai-da-te da più di una settimana ormai e credo che lo adotteremo come nostro, dal momento che lascia una piacevolissima sensazione di bocca pulita, oltre che un aspetto anche più bianco dei denti...  del resto mia suocera mi ha raccontato che quando era ragazza i denti li lavava strofinandoci sopra le foglie di salvia...

:o)  

martedì 24 aprile 2012

* semenzaio

Qualcuno forse avrà già notato che tra i nostri blog preferiti, nei Verdi per la precisione, compare il sito Greenme.it, un sito che consiglio a tutti gli amanti di Gaia, pieno di notizie e spunti legati all'ambiente.
Gironzolando qui e là ho scoperto una bella soluzione per fare una piccola serra/semenzaio che permette anche di recuperare materiali di scarto come i cilindri di cartoncino della carta igienica e le confezioni di plastica dei pomodorini.
foto via greenme.it


Sempre gironzolando ho trovato, in questo sito, questo modo facile e pratico di chiudere il fondo dei cilindretti.


Secondo me è una bellissima idea, semplicissima da realizzare, che ho subito copiato sfruttando anche i cilindri di cartone dei gomitoli di cotone,  così come i cartoni delle uova che già uso da tempo. Riciclo e  risparmio.
:o)

martedì 13 marzo 2012

* andiamo a coccinelle?

Ieri pomeriggio, dopo il pisolino della Gnoma, siamo andate in un enorme campo di là della strada, coltivato ad erba medica, per una battuta di "caccia".  Siamo andate "a coccinelle".
Armate solo di vista di falco e di un sacchetto di tela bianca,  questa è una parte del nostro bottino.

Le abbiamo liberate tra le piante di casa, che saranno protette dagli odiosi afidi in maniera naturale e colorata!
Questa "caccia" così incruenta e gradevole è piaciuta tantissimo alla Gnoma, quindi penso verrà ripetuta presto.
:o)

giovedì 26 gennaio 2012

* Autoproduzione: spray igienizzante per il bagno

Con questo post inauguro oggi una nuova serie: voglio condividere le autoproduzioni di cui, nell'intenzione di salvaguardare l'ambiente per quanto possibile, sono sempre alla ricerca.
I detersivi e i cosmetici "eco-fai da te" hanno un doppio vantaggio: oltre a dare una mano alla natura e alla nostra pelle, aiutano sicuramente anche le tasche, vista l'economicità della maggior parte degli ingredienti che in genere si usano per autoprodurli. 
La rete pulula di suggerimenti di vario tipo, ma c'è un blog che io trovo una fucina di idee utilissime, Casa Organizzata, da dove proviene appunto la "ricetta" per questo spray casalingo che voglio proporvi.
Gli ingredienti sono semplicissimi, così come la preparazione.
  • 1 bottiglia da 1 l con spruzzino
  • 2 cucchiai di sapone di Marsiglia liquido (oppure detersivo per i piatti ecologico)
  • 2 bicchieri di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaio di soda [carbonato di sodio, da non confondere con la soda caustica (!!!) che è idrossido di sodio]
  • acqua distillata (oppure oligominerale) q.b. (un po' meno di un litro)
  • 20 gocce di olio essenziale di tea tree (Melaleuca alternifolia) o timo


In un recipiente [di solito preferisco una brocca così mi è più facile riversare il composto nella bottiglia una volta pronto] capiente almeno 1 lt verso circa 700/750 ml di acqua distillata, poi aggiungo la soda e le gocce di olio essenziale di tea tree; a questo punto bisogna fare molta attenzione nel versare l'aceto, lo aggiungo pian pianino, poco alla volta altrimenti la reazione nel mescolarsi con la soda presente nell'acqua sarà di formare tantissima schiuma, la prima volta è fuoriuscito metà del liquido dalla brocca e ho perso tempo e ingredienti.
La stessa attenzione bisognerà prestarla nel riversare il composto nella bottiglia con lo spruzzino, perché agitandosi riprodurrà la schiuma, un trucco è di tenere il contenitore leggermente inclinato, come quando si versa la birra in un bicchiere e non si vuole far formare la schiuma.

[EDIT del 13 novembre 2018: ultimamente per ovviare a questo problema della reazione chimica e della schiuma, ho preso l'abitudine di preparare una dose da 3 l di questo detersivo in una tanica da 5 l, e ho invertito l'ordine di aggiunta degli ingredienti, lasciando la soda per ultima e aggiungendola poco alla volta all'acqua e al resto; la reazione c'è, ma è minima, basterà aggiungere un mezzo cucchiaio di soda alla volta e aspettare che passi, lo spazio che rimane nella tanica farà in modo che la schiuma resti tutta dentro senza strabordare. Inoltre ho il vantaggio di preparare una quantità di igienizzante che mi dura tantissimo e che verso nello spruzzino man mano che mi serve].

Al momento di usare questo igienizzante dare un'agitatina allo spruzzino e usarlo su tutte le superfici del bagno; si può poi ripassare subito la spugna o lasciare in posa 5/10 minuti per ottenere un maggior effetto "sciogli-calcare".
Io lo uso anche quotidianamente e ne sono più che soddisfatta.
Per chi volesse renderlo un po' più profumato si possono aggiungere olio essenziale di limone o di lavanda.
:o)