mercoledì 30 ottobre 2019

Cronache di Maramea - fine settembre/inizio ottobre 2019 Lavori di bordo e varie

Qui a Marina di Ragusa il 21 settembre si saluta l'estate con una festa che termina con una gara di fuochi d'artificio. Tre partecipanti e uno spettacolo di circa un'ora, sul molo proprio difronte ai pontili del Marina. Noi ci godiamo lo spettacolo dal pozzetto, in tutta comodità.
Marina di Ragusa - festa di fine estate ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa - festa di fine estate
Marina di Ragusa - festa di fine estate ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa - festa di fine estate
Marina di Ragusa - festa di fine estate ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa - festa di fine estate
Anche se c'è stato l'equinozio di autunno le temperature sono ancora alte, e le zanzare continuano ad imperversare. Decidiamo che è ora di rinnovare le zanzariere e di aggiungerle agli oblò che ancora ne sono sprovvisti.
Abbiamo comprato due zanzariere con le calamite e tagliato le strisce con i magneti, poi le abbiamo usate per far chiudere una rete più rigida e adatta sia agli oblò che alle porte delle cabine. Il lavoro è stato abbastanza lungo e complesso perché abbiamo dovuto incollare la maggior parte dei pezzi, ma il risultato è ottimo.
Super Maramu Maramea - zanzariere
Super Maramu Maramea - zanzariere
Ma i lavori a bordo non sono finiti. In dinette abbiamo dei bellissimi divani bianchi, ma il bianco non è un colore molto pratico. Per proteggerli usiamo dei teli che non essendo a misura pendono da tutte le parti e danno alla dinette un'aria disordinata, così ho deciso di utilizzarli per farne delle coperture a misura da sfilare e poter lavare ogni volta che ce n'è bisogno. Ho ricavato i modelli sovrapponendo la carta da sarta ai cuscini. Per quelli regolari è stato facilissimo, sono dei semplici rettangoli a cui è bastato fare un orlo in cui far passare l'elastico.
Super Maramu Maramea - dinette, cusicni
La parte più difficile è stata ricavare le sagome dei cuscini negli angoli, ma alla fine ce l'ho fatta e mi è rimasta anche la stoffa per il divanetto difronte al tavolo.
La stoffa mi è bastata solo per le sedute, ma l'effetto finale non mi dispiace, e in ogni caso le sedute sono la parte più a rischio "macchia", per cui per ora va bene così.
Ecco un prima/e dopo
Super Maramu Maramea - dinette, cusicni
cuscini prima
Super Maramu Maramea - dinette, cusicni
cuscini dopo
Super Maramu Maramea - dinette, cusicni
cuscini dopo
Durante il primo fine settimana di ottobre Marina di Ragusa ha ospitato il Campionato Mondiale della classe Offshore V2 e il Campionato Italiano di Endurance del Gruppo B e dell’Honda Offshore; per quattro giorni abbiamo visto andare su e giù per il porto i motoscafi dei partecipanti.
Marina di Ragusa - Campionati Offshore ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa - Campionati Offshore
Marina di Ragusa - Campionati Offshore ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa - Campionati Offshore
Abbiamo poi deciso di prendere una macchina a noleggio per un mese, e siamo andati all'aeroporto di Catania dove le quote sono molto più economiche che qui, approfittandone per una breve visita alla città, ma di questo racconterò un'altra volta.
^_^

martedì 8 ottobre 2019

Cronache di Maramea - 14-20 settembre, Marina di Ragusa - Scicli - Modica

da Sabato 14 a venerdì 20 settembre 2019
Sarà per le temperature ancora alte e il cielo costantemente terso, ma è incredibile come questo posto ti faccia sentire come se fossi sempre in vacanza, anche se non lo sei. È difficile scollarsi questa sensazione di dosso, e non sono sicura che bisogna farlo, perché in fondo la scuola è cominciata e così anche una sorta di routine, abbiamo parecchi lavori da fare a bordo e non si sta mai con le mani in mano, ma riusciamo a sentirci leggeri come se fossimo, appunto, in vacanza.
La bottarga fatta con le uova del primo alalonga pescato è pronta, e l'abbiamo assaggiata sulla pasta.
Spaghetti con la bottarga di tonno home(boat)made ©Valeriaderiso
Spaghetti con la bottarga di tonno home(boat)made
È venuta buonissima, il suo profumo e il suo sapore sono molto intensi, più di quanto lo sia la bottarga di muggine comprata al mercato.
Sara continua ad andare a scuola in bici, e passa quasi tutti i pomeriggi con un gruppetto di compagni che vengono a chiamarla sul pontile e, ognuno con la sua bicicletta, se ne vanno in giro per il paese o a pescare sul molo.
a scuola in bicicletta
Come fa sempre quando andiamo in posti nuovi, comincia ad acquisire la cadenza della parlata locale; lei si trasforma un po' come Zelig nel famoso film di Woody Allen.
A metà settimana Enrico con il piccolo sono andati a casa a prendere la moglie/mamma e il fratellino, mentre Tristan è rimasto a bordo del trimarano per completare alcuni lavori. È stato molto spesso a cena con noi e ci ha deliziato con i suoi dolci tra cui il Tiramisù, decretato da Marco e Sara il più buono di sempre, e la Crème Brulée che ho potuto mangiare anche io!
Cercando su Internet ho trovato un G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) anche qui. Siamo andati ad incontrare la referente e alcuni soci nel giorno della distribuzione settimanale e ci siamo iscritti anche noi. Abbiamo trovato, anche in questa circostanza, una calorosa accoglienza e tanta energia positiva, oltre all'opportunità di comprare subito un bel po' di verdura fresca direttamente da uno dei fornitori.
Durante la settimana, insieme al tagliacapelli, è arrivata anche la nuova mini-lavatrice; mini solo nelle dimensioni, non nel prezzo!
la nuova mini-lavatrice
la nuova mini-lavatrice
Il NormalCapitano si è attivato subito per sistemarla nel bagno di poppa
installazione della mini-lavatrice
mini-lavatrice installata e funzionante!
E dopo si è anche fatto la barba!
Il venerdì mattina, lasciata Sara a scuola, abbiamo preso l'autobus per Ragusa e siamo andati a ritirare un'auto presa a noleggio per 24 ore, pagandola la metà di quanto ci sarebbe costata se l'avessimo presa a Marina.
Abbiamo potuto fare una spesa consistente da NaturaSì, e andare in una specie di BricoCenter, tipo Obi, per comprare e far tagliare i pannelli di legno che serviranno per fare le mensole nell'armadietto della cucina lasciato vuoto dalla vecchia lavatrice. Pensate alla nostra sorpresa quando nel centro commerciale dove si trova questo Brico abbiamo trovato una Ipercoop!! La cosa stranissima è che l'intero centro commerciale era semi vuoto. Una conoscente, incontrata lì per caso, ci ha spiegato che il centro ha aperto relativamente da poco e che i Ragusani sono un po' pigri, o comunque lenti ad abbandonare le abitudini consolidate, e preferiscono frequentare i negozi vicino casa.
Fatti i nostri acquisti siamo tornati a Marina per sistemare la spesa e dopo pranzo, approfittando di avere l'auto, insieme a Sara siamo andati a visitare Scicli e Modica.
La prima tappa sul nostro itinerario è stata Scicli, dove un dedalo di vie strette nascondono palazzi e chiese ricostruiti in tardo barocco dopo il drammatico terremoto che nel 1693 colpì la Val di Noto.
Scicli, centro storico ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico
Un centro storico intimo e raccolto la cui bellezza è stata riconosciuta anche dall'Unesco che, nel 2002, l’ha inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità.
Scicli, centro storico - Sant'Ignazio ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico - Sant'Ignazio
Scicli, centro storico - Palazzo Fava ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico - Palazzo Fava
Girando un po' a casaccio ci imbattiamo in una taverna dove si mangia solo pesce, come sottolinea anche il nome "Baqqalà", la cui filosofia è espressa in modo palese su alcune lavagne poste tra i tavolini all'aperto.
Scicli, solo pesce da Baqqualà  ©Valeriaderiso
Scicli, solo pesce da Baqqualà
Scicli, la filosofia del Baqqualà  ©Valeriaderiso
Scicli, la filosofia del Baqqualà
Scicli, la filosofia del Baqqualà  ©Valeriaderiso
Scicli, la filosofia del Baqqualà
A me sembrano concetti scontati, ma evidentemente non lo sono per tutti e vale la pena ricordarli agli avventori.
Scicli, centro storico, piante di capperi enormi  ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, piante di capperi enormi
Ci inerpichiamo per gli stretti vicoli che portano alla parte alta della cittadina tra cactus ed enormi piante di capperi, fino ad arrivare alla piccola e semplice Chiesa di San Vito.
Scicli, centro storico, S.Vito ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, S.Vito
Sconsacrata, è oggi sede dell'Associazione EsplorAmbiente che si occupa di promuovere e sviluppare attività di ricerca nel settore dell’ambiente e organizzare manifestazioni e iniziative tese alla conoscenza storico-naturalistica del territorio.
Scicli, centro storico, letto del torrente S.Maria la Nova ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, letto del torrente S.Maria la Nova
Tornando verso il cuore della cittadina ci affacciamo al ponte sul torrente di Santa Maria La Nova, ora asciutto, ma capace di riempirsi di acque impetuose e violente.
Scicli, centro storico, via Mormino Penna e S.Michele Arcangelo ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, via Mormino Penna e S.Michele Arcangelo
Arriviamo infine in Via Francesco Mormino Penna, il cuore del centro storico; circa trecento metri di basolato su cui si affacciano edifici che vanno dal XVII al XX secolo accomunati dall'uso della locale pietra calcarea.
Scicli, centro storico, S.Giovanni ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, S.Giovanni
Tra questi la Chiesa di San Giovanni Evangelista, dalla facciata concavo-convessa, e il Palco della Musica costruito nel 1928, ripristinato nel 1995, e definitivamente restaurato nel 2015.
Scicli, centro storico, Palco della musica ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, Palco della musica
Andando verso Modica il cielo si è pian piano rannuvolato, ma non ci siamo lasciati scoraggiare.
La prima sosta, d'obbligo, l'abbiamo fatta all'Antica Dolceria Bonajuto, dove Marco ha preso un cannolo e io ho potuto assaggiarne il ripieno in un microscopico bicchierino di cioccolato... troppo microscopico, era buonissimo!!

Modica, Antica Dolceria Bonajuto ©Valeriaderiso
Modica, Antica Dolceria Bonajuto
Anche Modica è un trionfo di barocco e, non a caso, anche questa cittadina è stata inserita dall'UNESCO nella lista dei beni tutelati come Patrimonio dell’Umanità.
Modica, Chiesa di S. Pietro ©Valeriaderiso
Modica, Chiesa di S. Pietro
Lungo la via principale, il Corso Umberto, si incontra la Chiesa di S.Pietro, caratterizzata da una grande scalinata, circondata dalle statue dei dodici apostoli, da cui si può ammirare il paesaggio con le case arroccate sulla collina.
Modica, dalla Chiesa di S. Pietro ©Valeriaderiso
Modica, dalla Chiesa di S. Pietro
Alle spalle del corso parte una lunga  e scenografica scalinata composta da 260 gradini intervallati da giardini.
Modica, scalinata per il Duomo di S. Giorgio ©Valeriaderiso
Modica, scalinata per il Duomo di S. Giorgio
Il cielo è grigio e pesante, ma imperterriti continuiamo la nostra visita affrontando la salita. E ne varrà la pena, per più di un motivo.
Modica, scalinata e giardini per il Duomo di S. Giorgio ©Valeriaderiso
Modica, scalinata e giardini per il Duomo di S. Giorgio
La scala porta al Duomo di San Giorgio, classico esempio della teatralità barocca che si staglia in altezza, con tutta la sua imponenza, dominando la cittadina.
Modica, il Duomo di S. Giorgio ©Valeriaderiso
Modica, il Duomo di S. Giorgio
Modica, il Duomo di S. Giorgio ©Valeriaderiso
Modica, il Duomo di S. Giorgio
Naturalmente, essendo stati a Modica non è possibile non dedicare qualche rigo al suo famosissimo cioccolato, che si distingue da quello classico per la sua lavorazione particolare.
La massa di cacao viene lavorata "a freddo", ad una temperatura che non supera mai i 35-40°, e mescolata allo zucchero che non sciogliendosi conserva integri i suoi cristalli e dà alle tavolette la caratteristica consistenza granulosa.
Pare che questo tipo di lavorazione, che non prevede l'uso di grassi vegetali, latte e lecitine, sia stata introdotta nel XVI secolo dagli spagnoli, che in quel tempo dominavano la Sicilia, che a loro volta l'avrebbero mutuata dagli Aztechi.
Giusto di fianco al Duomo troviamo il negozio di Sabadì, che io conosco da anni grazie a Sonia e al Pasto Nudo.
Modica, Sabadì ©Valeriaderiso
Modica, Sabadì
Sabadì non è un produttore qualsiasi. Seleziona in Ecuador uno particolare cacao, il Nacional fino de aroma Arriba Superior Summer Selected, e lo propone in nove abbinamenti. Utilizza materie prime biologiche, provenienti da presidi Slow Food e da produttori del commercio Equo e Solidale nel rispetto delle piccole comunità indigene, dell’ambiente e della biodiversità. Il risultato è un cioccolato nettamente superiore! Abbiamo fatto la prova empirica confrontando delle tavolette comprate in precedenza con le loro... non c'è storia!
Modica, Sabadì ©Valeriaderiso
Modica, Sabadì
Oltre alla bella sala dove è possibile degustare ed acquistare il classico cioccolato modicano, hanno allestito una cantina di affinamento: il cioccolato viene "profumato" attraverso un processo naturale di affinamento, grazie alla sua componente grassa, il cacao assorbe spontaneamente le note aromatiche di cui viene circondato e le mantiene nel tempo. Ne abbiamo assaggiati diversi e alla fine il NormalCapitano ha scelto l'affinamento nel Pepe Sichuan.
Questi affinati possono essere acquistati solo direttamente in negozio o, per un tempo limitato, sul loro sito.
Proseguendo nella nostra passeggiata ammiriamo quello che resta della residenza dei Conti di Modica risalente al XIII secolo, la torre con l'orologio riaperta alla fine del 2017 dopo anni di restauro.
Modica, Orologio del Castello dei Conti ©Valeriaderiso
Modica, Orologio del Castello dei Conti
Per finire scoviamo, del tutto inaspettatamente, una chicca: un enorme orologio perpetuo nel chiostro dell'ex Convento dei Domenicani, oggi sede del comune.
Modica, Orologio perpetuo ©Valeriaderiso
Modica, Orologio perpetuo
È un orologio che si autoricarica grazie ad un sistema di pesi, l'unica manutenzione di cui ha bisogno è l'oliatura degli ingranaggi, poi va da solo... perpetuamente!
Modica, Orologio perpetuo ©Valeriaderiso
Modica, Orologio perpetuo
Ecco un video girato da Sara per il suo amico Giacomo, appassionato di ingranaggi.
Questo è tutto... a presto per le prossime Cronache di Maramea!

^_^

giovedì 26 settembre 2019

Cronache di Maramea - Marina di Ragusa 7-13 settembre 2019

da Sabato 7 a Venerdì 13 settembre 2019
Ed eccoci qui, fermi all'ormeggio, stanziali per un po'.
Da questo momento in poi i post del diario di bordo saranno meno frequenti. Continuerò a raccontare come si svolge la nostra vita a bordo, ma condensandola in settimane o scrivendo dei post dedicati quando faremo qualcosa di non particolarmente ordinario.
Comincio raccontandovi del posto dove siamo.
Il Porto Turistico di Marina di Ragusa è molto ben curato. I pontili sono su piloni e non su catenarie e con il vento forte di maestrale di questi giorni la barca è rimasta fermissima, altro che i balletti continui a cui eravamo abituati stando nel porto di Livorno. Ai pontili si accede attraverso un pontile principale talmente ampio e lungo che qui viene chiamato "pista d'atterraggio".
Marina di Ragusa, Porto Turistico - pontile di accesso ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa, Porto Turistico - pontile di accesso
Ci sono rastrelliere per le biciclette sparse un po' ovunque e, più o meno a metà, un gazebo con dei lettini. In questi giorni sono arrivate altre barche, e pare ne aspettino circa 200 per i primi di ottobre. Molte vengono lasciate qui dai proprietari, ma  c'è anche un discreto numero di  persone che, come noi, passano l'inverno a bordo. Al momento per la maggior parte sono coppie mediamente anziane e senza figli di diverse nazionalità, ma magari tra le 200 ce ne saranno una o due con dei bambini, chi lo sa.
A cinque minuti di cammino dal porto si arriva sul lungomare e sulla spiaggia sottostante, ampia e con sabbia fine ma non polverosa, attrezzata con docce e cestini per la raccolta differenziata.
QUI  e QUI  potete accedere a due web cam in diretta.
Marina di Ragusa, il lungomare a la spiaggia ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa, il lungomare a la spiaggia
Il paese è pulito e c'è una attenzione alta a differenziare i rifiuti, il Sindaco ha vietato l'utilizzo di materiali "usa e getta" nelle attività commerciali (salvo esaurimento scorte) e i quattro cestini  - plastica/metallo, vetro, carta, indifferenziato - sono disseminati ovunque per cui anche il più distratto e incallito "inquinatore" credo abbia un forte deterrente a "sbagliare", anche se sulla spiaggia raccolgo tappi, cannucce, e pezzi di plastica vari ed è pieno di cicche di sigaretta. Ho visto spiagge molto molto più sporche, ma data l'attenzione che il Comune ha in questo senso mi aspetterei una maggiore sensibilità anche da parte delle persone che frequentano questo posto. Ma l'uomo è lento ad imparare e a cambiare le cattive abitudini si sa, soprattutto quando è ignorante. Nella scuola di Sara fanno molta formazione su queste tematiche, speriamo quindi nelle nuove generazioni.
Ora che siamo stanziali ci possiamo dedicare a rendere Maramea più "casa".
Ho cominciato trovando una collocazione per una collezione di immagini di pesci e un bellissimo acquerello regalatomi dalla mia amica Marlena, un'artista e decoratrice molto molto dotata.
Super Maramu - Maramea, dinette
Super Maramu - Maramea, dinette
Super Maramu - Maramea, acquarello di Marlena Logozzo
Questo è solo l'inizio, abbiamo diversi lavori da fare, pian piano ve li mostreremo tutti.
Abbiamo ordinato la nuova lavatrice, un modello piccolo che entrerà nel micro bagno di poppa, mentre il mobiletto che conteneva quella vecchia verrà trasformato con due mensole per sistemare meglio pentole e stoviglie da cucina.
Mentre Marco si tagliava la barba a poppa con il rasoio tagliacapelli la testina gli è finita in acqua, e così abbiamo dovuto comprarne uno nuovo, aggiungendolo all'ordine della lavatrice. Tra ormeggio e elettrodomestici che salasso questo mese!
Sara ha legato molto con il bimbo del trimarano arrivato poco dopo di noi; anche il suo babbo, Enrico, e i suoi amici Tristan e Alessandro, che costituiscono l'equipaggio, sono molto simpatici e spesso andiamo sulla spiaggia o ceniamo tutti assieme.
anche in spiaggia si va in bici
anche in spiaggia si va in bici
chiacchiere tra capitani
chiacchiere tra capitani
Purtroppo (per noi) loro non rimarranno qui tutto l'inverno, hanno in programma di fare il giro del mondo per cui tra circa un mese/un mese e mezzo partiranno, e allora approfittiamo il più possibile del tempo che abbiamo per stare insieme.
Anche quando le giornate non sono proprio soleggiate, si sta ancora bene, l'aria e calda, i nostri nuovi amici fanno kite surf e noi stiamo sulla spiaggia.
Kite surf e piccoli spettatori
Enrico al Kite surf e piccoli  e grandi spettatori
Kite surf
Tristan al Kite surf
La domenica mattina sul trimarano ci sono le crêpes per tutti per colazione, tranne per me meschina, che non posso mangiarle per via del glutine. Tristan è francese e le fa buonissime; nei prossimi giorni avremo poi modo di scoprire che fa buonissimi tutti i dolci!
E, infine, è arrivato il primo giorno di scuola! Si va in bici!
in bici a scuola
in bici a scuola
Ne abbiamo solo due, una è quella di Sara, l'altra pieghevole la usa Marco e io, per oggi, vado a piedi uscendo dieci minuti prima.
Arrivati nel cortile della scuola c'è una grande confusione di bambini di tutte le età: il plesso ospita elementari e medie.
Sara lega la sua bicicletta,  e ci mettiamo in un angolo ad aspettare l'ora dell'entrata.
La vedo preoccupata, posso capire la tensione in cui si trova in questo momento: tutto è nuovo, non conosce nessuno, e la fantasia può farle immaginare qualsiasi cosa! Arriva il turno della sua classe. L'accompagniamo, salutiamo brevemente i due maestri presenti e andiamo via.
All'uscita è raggiante! Le sue aspettative non erano altissime e invece dice di aver trovato compagni e insegnati accoglienti e tutti simpatici. Mi sembra un ottimo inizio, vedremo se il primo impatto si confermerà sul lungo periodo.
Andiamo a mangiare sulla spiaggia e restiamo lì per parte del pomeriggio.
Credo che un primo giorno di scuola così bello sia difficile averlo! e non è ancora finito perché ci raggiungono gli amici del trimarano che ci invitano a cena: loro mettono l'ampia dinette, noi la pastasciutta al pomodoro, e Tristan si esibisce con una deliziosa torta con l'uvetta senza glutine fatta apposta perché possa mangiarla anche io!

^_^