martedì 8 ottobre 2019

Cronache di Maramea - 14-20 settembre, Marina di Ragusa - Scicli - Modica

da Sabato 14 a venerdì 20 settembre 2019
Sarà per le temperature ancora alte e il cielo costantemente terso, ma è incredibile come questo posto ti faccia sentire come se fossi sempre in vacanza, anche se non lo sei. È difficile scollarsi questa sensazione di dosso, e non sono sicura che bisogna farlo, perché in fondo la scuola è cominciata e così anche una sorta di routine, abbiamo parecchi lavori da fare a bordo e non si sta mai con le mani in mano, ma riusciamo a sentirci leggeri come se fossimo, appunto, in vacanza.
La bottarga fatta con le uova del primo alalonga pescato è pronta, e l'abbiamo assaggiata sulla pasta.
Spaghetti con la bottarga di tonno home(boat)made ©Valeriaderiso
Spaghetti con la bottarga di tonno home(boat)made
È venuta buonissima, il suo profumo e il suo sapore sono molto intensi, più di quanto lo sia la bottarga di muggine comprata al mercato.
Sara continua ad andare a scuola in bici, e passa quasi tutti i pomeriggi con un gruppetto di compagni che vengono a chiamarla sul pontile e, ognuno con la sua bicicletta, se ne vanno in giro per il paese o a pescare sul molo.
a scuola in bicicletta
Come fa sempre quando andiamo in posti nuovi, comincia ad acquisire la cadenza della parlata locale; lei si trasforma un po' come Zelig nel famoso film di Woody Allen.
A metà settimana Enrico con il piccolo sono andati a casa a prendere la moglie/mamma e il fratellino, mentre Tristan è rimasto a bordo del trimarano per completare alcuni lavori. È stato molto spesso a cena con noi e ci ha deliziato con i suoi dolci tra cui il Tiramisù, decretato da Marco e Sara il più buono di sempre, e la Crème Brulée che ho potuto mangiare anche io!
Cercando su Internet ho trovato un G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) anche qui. Siamo andati ad incontrare la referente e alcuni soci nel giorno della distribuzione settimanale e ci siamo iscritti anche noi. Abbiamo trovato, anche in questa circostanza, una calorosa accoglienza e tanta energia positiva, oltre all'opportunità di comprare subito un bel po' di verdura fresca direttamente da uno dei fornitori.
Durante la settimana, insieme al tagliacapelli, è arrivata anche la nuova mini-lavatrice; mini solo nelle dimensioni, non nel prezzo!
la nuova mini-lavatrice
la nuova mini-lavatrice
Il NormalCapitano si è attivato subito per sistemarla nel bagno di poppa
installazione della mini-lavatrice
mini-lavatrice installata e funzionante!
E dopo si è anche fatto la barba!
Il venerdì mattina, lasciata Sara a scuola, abbiamo preso l'autobus per Ragusa e siamo andati a ritirare un'auto presa a noleggio per 24 ore, pagandola la metà di quanto ci sarebbe costata se l'avessimo presa a Marina.
Abbiamo potuto fare una spesa consistente da NaturaSì, e andare in una specie di BricoCenter, tipo Obi, per comprare e far tagliare i pannelli di legno che serviranno per fare le mensole nell'armadietto della cucina lasciato vuoto dalla vecchia lavatrice. Pensate alla nostra sorpresa quando nel centro commerciale dove si trova questo Brico abbiamo trovato una Ipercoop!! La cosa stranissima è che l'intero centro commerciale era semi vuoto. Una conoscente, incontrata lì per caso, ci ha spiegato che il centro ha aperto relativamente da poco e che i Ragusani sono un po' pigri, o comunque lenti ad abbandonare le abitudini consolidate, e preferiscono frequentare i negozi vicino casa.
Fatti i nostri acquisti siamo tornati a Marina per sistemare la spesa e dopo pranzo, approfittando di avere l'auto, insieme a Sara siamo andati a visitare Scicli e Modica.
La prima tappa sul nostro itinerario è stata Scicli, dove un dedalo di vie strette nascondono palazzi e chiese ricostruiti in tardo barocco dopo il drammatico terremoto che nel 1693 colpì la Val di Noto.
Scicli, centro storico ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico
Un centro storico intimo e raccolto la cui bellezza è stata riconosciuta anche dall'Unesco che, nel 2002, l’ha inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità.
Scicli, centro storico - Sant'Ignazio ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico - Sant'Ignazio
Scicli, centro storico - Palazzo Fava ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico - Palazzo Fava
Girando un po' a casaccio ci imbattiamo in una taverna dove si mangia solo pesce, come sottolinea anche il nome "Baqqalà", la cui filosofia è espressa in modo palese su alcune lavagne poste tra i tavolini all'aperto.
Scicli, solo pesce da Baqqualà  ©Valeriaderiso
Scicli, solo pesce da Baqqualà
Scicli, la filosofia del Baqqualà  ©Valeriaderiso
Scicli, la filosofia del Baqqualà
Scicli, la filosofia del Baqqualà  ©Valeriaderiso
Scicli, la filosofia del Baqqualà
A me sembrano concetti scontati, ma evidentemente non lo sono per tutti e vale la pena ricordarli agli avventori.
Scicli, centro storico, piante di capperi enormi  ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, piante di capperi enormi
Ci inerpichiamo per gli stretti vicoli che portano alla parte alta della cittadina tra cactus ed enormi piante di capperi, fino ad arrivare alla piccola e semplice Chiesa di San Vito.
Scicli, centro storico, S.Vito ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, S.Vito
Sconsacrata, è oggi sede dell'Associazione EsplorAmbiente che si occupa di promuovere e sviluppare attività di ricerca nel settore dell’ambiente e organizzare manifestazioni e iniziative tese alla conoscenza storico-naturalistica del territorio.
Scicli, centro storico, letto del torrente S.Maria la Nova ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, letto del torrente S.Maria la Nova
Tornando verso il cuore della cittadina ci affacciamo al ponte sul torrente di Santa Maria La Nova, ora asciutto, ma capace di riempirsi di acque impetuose e violente.
Scicli, centro storico, via Mormino Penna e S.Michele Arcangelo ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, via Mormino Penna e S.Michele Arcangelo
Arriviamo infine in Via Francesco Mormino Penna, il cuore del centro storico; circa trecento metri di basolato su cui si affacciano edifici che vanno dal XVII al XX secolo accomunati dall'uso della locale pietra calcarea.
Scicli, centro storico, S.Giovanni ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, S.Giovanni
Tra questi la Chiesa di San Giovanni Evangelista, dalla facciata concavo-convessa, e il Palco della Musica costruito nel 1928, ripristinato nel 1995, e definitivamente restaurato nel 2015.
Scicli, centro storico, Palco della musica ©Valeriaderiso
Scicli, centro storico, Palco della musica
Andando verso Modica il cielo si è pian piano rannuvolato, ma non ci siamo lasciati scoraggiare.
La prima sosta, d'obbligo, l'abbiamo fatta all'Antica Dolceria Bonajuto, dove Marco ha preso un cannolo e io ho potuto assaggiarne il ripieno in un microscopico bicchierino di cioccolato... troppo microscopico, era buonissimo!!

Modica, Antica Dolceria Bonajuto ©Valeriaderiso
Modica, Antica Dolceria Bonajuto
Anche Modica è un trionfo di barocco e, non a caso, anche questa cittadina è stata inserita dall'UNESCO nella lista dei beni tutelati come Patrimonio dell’Umanità.
Modica, Chiesa di S. Pietro ©Valeriaderiso
Modica, Chiesa di S. Pietro
Lungo la via principale, il Corso Umberto, si incontra la Chiesa di S.Pietro, caratterizzata da una grande scalinata, circondata dalle statue dei dodici apostoli, da cui si può ammirare il paesaggio con le case arroccate sulla collina.
Modica, dalla Chiesa di S. Pietro ©Valeriaderiso
Modica, dalla Chiesa di S. Pietro
Alle spalle del corso parte una lunga  e scenografica scalinata composta da 260 gradini intervallati da giardini.
Modica, scalinata per il Duomo di S. Giorgio ©Valeriaderiso
Modica, scalinata per il Duomo di S. Giorgio
Il cielo è grigio e pesante, ma imperterriti continuiamo la nostra visita affrontando la salita. E ne varrà la pena, per più di un motivo.
Modica, scalinata e giardini per il Duomo di S. Giorgio ©Valeriaderiso
Modica, scalinata e giardini per il Duomo di S. Giorgio
La scala porta al Duomo di San Giorgio, classico esempio della teatralità barocca che si staglia in altezza, con tutta la sua imponenza, dominando la cittadina.
Modica, il Duomo di S. Giorgio ©Valeriaderiso
Modica, il Duomo di S. Giorgio
Modica, il Duomo di S. Giorgio ©Valeriaderiso
Modica, il Duomo di S. Giorgio
Naturalmente, essendo stati a Modica non è possibile non dedicare qualche rigo al suo famosissimo cioccolato, che si distingue da quello classico per la sua lavorazione particolare.
La massa di cacao viene lavorata "a freddo", ad una temperatura che non supera mai i 35-40°, e mescolata allo zucchero che non sciogliendosi conserva integri i suoi cristalli e dà alle tavolette la caratteristica consistenza granulosa.
Pare che questo tipo di lavorazione, che non prevede l'uso di grassi vegetali, latte e lecitine, sia stata introdotta nel XVI secolo dagli spagnoli, che in quel tempo dominavano la Sicilia, che a loro volta l'avrebbero mutuata dagli Aztechi.
Giusto di fianco al Duomo troviamo il negozio di Sabadì, che io conosco da anni grazie a Sonia e al Pasto Nudo.
Modica, Sabadì ©Valeriaderiso
Modica, Sabadì
Sabadì non è un produttore qualsiasi. Seleziona in Ecuador uno particolare cacao, il Nacional fino de aroma Arriba Superior Summer Selected, e lo propone in nove abbinamenti. Utilizza materie prime biologiche, provenienti da presidi Slow Food e da produttori del commercio Equo e Solidale nel rispetto delle piccole comunità indigene, dell’ambiente e della biodiversità. Il risultato è un cioccolato nettamente superiore! Abbiamo fatto la prova empirica confrontando delle tavolette comprate in precedenza con le loro... non c'è storia!
Modica, Sabadì ©Valeriaderiso
Modica, Sabadì
Oltre alla bella sala dove è possibile degustare ed acquistare il classico cioccolato modicano, hanno allestito una cantina di affinamento: il cioccolato viene "profumato" attraverso un processo naturale di affinamento, grazie alla sua componente grassa, il cacao assorbe spontaneamente le note aromatiche di cui viene circondato e le mantiene nel tempo. Ne abbiamo assaggiati diversi e alla fine il NormalCapitano ha scelto l'affinamento nel Pepe Sichuan.
Questi affinati possono essere acquistati solo direttamente in negozio o, per un tempo limitato, sul loro sito.
Proseguendo nella nostra passeggiata ammiriamo quello che resta della residenza dei Conti di Modica risalente al XIII secolo, la torre con l'orologio riaperta alla fine del 2017 dopo anni di restauro.
Modica, Orologio del Castello dei Conti ©Valeriaderiso
Modica, Orologio del Castello dei Conti
Per finire scoviamo, del tutto inaspettatamente, una chicca: un enorme orologio perpetuo nel chiostro dell'ex Convento dei Domenicani, oggi sede del comune.
Modica, Orologio perpetuo ©Valeriaderiso
Modica, Orologio perpetuo
È un orologio che si autoricarica grazie ad un sistema di pesi, l'unica manutenzione di cui ha bisogno è l'oliatura degli ingranaggi, poi va da solo... perpetuamente!
Modica, Orologio perpetuo ©Valeriaderiso
Modica, Orologio perpetuo
Ecco un video girato da Sara per il suo amico Giacomo, appassionato di ingranaggi.
Questo è tutto... a presto per le prossime Cronache di Maramea!

^_^

giovedì 26 settembre 2019

Cronache di Maramea - Marina di Ragusa 7-13 settembre 2019

da Sabato 7 a Venerdì 13 settembre 2019
Ed eccoci qui, fermi all'ormeggio, stanziali per un po'.
Da questo momento in poi i post del diario di bordo saranno meno frequenti. Continuerò a raccontare come si svolge la nostra vita a bordo, ma condensandola in settimane o scrivendo dei post dedicati quando faremo qualcosa di non particolarmente ordinario.
Comincio raccontandovi del posto dove siamo.
Il Porto Turistico di Marina di Ragusa è molto ben curato. I pontili sono su piloni e non su catenarie e con il vento forte di maestrale di questi giorni la barca è rimasta fermissima, altro che i balletti continui a cui eravamo abituati stando nel porto di Livorno. Ai pontili si accede attraverso un pontile principale talmente ampio e lungo che qui viene chiamato "pista d'atterraggio".
Marina di Ragusa, Porto Turistico - pontile di accesso ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa, Porto Turistico - pontile di accesso
Ci sono rastrelliere per le biciclette sparse un po' ovunque e, più o meno a metà, un gazebo con dei lettini. In questi giorni sono arrivate altre barche, e pare ne aspettino circa 200 per i primi di ottobre. Molte vengono lasciate qui dai proprietari, ma  c'è anche un discreto numero di  persone che, come noi, passano l'inverno a bordo. Al momento per la maggior parte sono coppie mediamente anziane e senza figli di diverse nazionalità, ma magari tra le 200 ce ne saranno una o due con dei bambini, chi lo sa.
A cinque minuti di cammino dal porto si arriva sul lungomare e sulla spiaggia sottostante, ampia e con sabbia fine ma non polverosa, attrezzata con docce e cestini per la raccolta differenziata.
QUI  e QUI  potete accedere a due web cam in diretta.
Marina di Ragusa, il lungomare a la spiaggia ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa, il lungomare a la spiaggia
Il paese è pulito e c'è una attenzione alta a differenziare i rifiuti, il Sindaco ha vietato l'utilizzo di materiali "usa e getta" nelle attività commerciali (salvo esaurimento scorte) e i quattro cestini  - plastica/metallo, vetro, carta, indifferenziato - sono disseminati ovunque per cui anche il più distratto e incallito "inquinatore" credo abbia un forte deterrente a "sbagliare", anche se sulla spiaggia raccolgo tappi, cannucce, e pezzi di plastica vari ed è pieno di cicche di sigaretta. Ho visto spiagge molto molto più sporche, ma data l'attenzione che il Comune ha in questo senso mi aspetterei una maggiore sensibilità anche da parte delle persone che frequentano questo posto. Ma l'uomo è lento ad imparare e a cambiare le cattive abitudini si sa, soprattutto quando è ignorante. Nella scuola di Sara fanno molta formazione su queste tematiche, speriamo quindi nelle nuove generazioni.
Ora che siamo stanziali ci possiamo dedicare a rendere Maramea più "casa".
Ho cominciato trovando una collocazione per una collezione di immagini di pesci e un bellissimo acquerello regalatomi dalla mia amica Marlena, un'artista e decoratrice molto molto dotata.
Super Maramu - Maramea, dinette
Super Maramu - Maramea, dinette
Super Maramu - Maramea, acquarello di Marlena Logozzo
Questo è solo l'inizio, abbiamo diversi lavori da fare, pian piano ve li mostreremo tutti.
Abbiamo ordinato la nuova lavatrice, un modello piccolo che entrerà nel micro bagno di poppa, mentre il mobiletto che conteneva quella vecchia verrà trasformato con due mensole per sistemare meglio pentole e stoviglie da cucina.
Mentre Marco si tagliava la barba a poppa con il rasoio tagliacapelli la testina gli è finita in acqua, e così abbiamo dovuto comprarne uno nuovo, aggiungendolo all'ordine della lavatrice. Tra ormeggio e elettrodomestici che salasso questo mese!
Sara ha legato molto con il bimbo del trimarano arrivato poco dopo di noi; anche il suo babbo, Enrico, e i suoi amici Tristan e Alessandro, che costituiscono l'equipaggio, sono molto simpatici e spesso andiamo sulla spiaggia o ceniamo tutti assieme.
anche in spiaggia si va in bici
anche in spiaggia si va in bici
chiacchiere tra capitani
chiacchiere tra capitani
Purtroppo (per noi) loro non rimarranno qui tutto l'inverno, hanno in programma di fare il giro del mondo per cui tra circa un mese/un mese e mezzo partiranno, e allora approfittiamo il più possibile del tempo che abbiamo per stare insieme.
Anche quando le giornate non sono proprio soleggiate, si sta ancora bene, l'aria e calda, i nostri nuovi amici fanno kite surf e noi stiamo sulla spiaggia.
Kite surf e piccoli spettatori
Enrico al Kite surf e piccoli  e grandi spettatori
Kite surf
Tristan al Kite surf
La domenica mattina sul trimarano ci sono le crêpes per tutti per colazione, tranne per me meschina, che non posso mangiarle per via del glutine. Tristan è francese e le fa buonissime; nei prossimi giorni avremo poi modo di scoprire che fa buonissimi tutti i dolci!
E, infine, è arrivato il primo giorno di scuola! Si va in bici!
in bici a scuola
in bici a scuola
Ne abbiamo solo due, una è quella di Sara, l'altra pieghevole la usa Marco e io, per oggi, vado a piedi uscendo dieci minuti prima.
Arrivati nel cortile della scuola c'è una grande confusione di bambini di tutte le età: il plesso ospita elementari e medie.
Sara lega la sua bicicletta,  e ci mettiamo in un angolo ad aspettare l'ora dell'entrata.
La vedo preoccupata, posso capire la tensione in cui si trova in questo momento: tutto è nuovo, non conosce nessuno, e la fantasia può farle immaginare qualsiasi cosa! Arriva il turno della sua classe. L'accompagniamo, salutiamo brevemente i due maestri presenti e andiamo via.
All'uscita è raggiante! Le sue aspettative non erano altissime e invece dice di aver trovato compagni e insegnati accoglienti e tutti simpatici. Mi sembra un ottimo inizio, vedremo se il primo impatto si confermerà sul lungo periodo.
Andiamo a mangiare sulla spiaggia e restiamo lì per parte del pomeriggio.
Credo che un primo giorno di scuola così bello sia difficile averlo! e non è ancora finito perché ci raggiungono gli amici del trimarano che ci invitano a cena: loro mettono l'ampia dinette, noi la pastasciutta al pomodoro, e Tristan si esibisce con una deliziosa torta con l'uvetta senza glutine fatta apposta perché possa mangiarla anche io!

^_^

martedì 24 settembre 2019

Cronache di Maramea - 31 agosto-6 settembre, di nuovo Siracusa e Marina di Ragusa

Sabato 31 agosto 2019
Alle 9:35 salpiamo da Porto Palo diretti a Siracusa, dove arriviamo alle 14:00 con una smotorata continua e una traversata senza niente di rilevante. Passeremo qui i prossimi giorni, in attesa di tornare a Marina di Ragusa per l'inizio della scuola. La baia del Porto Grande, davanti all'Isola Ortigia è ben ridossata, il fondale fangoso è un ottimo tenitore, è gratis e ci permette di andare a terra quando vogliamo. Inoltre Ortigia è bellissima, c'è un mercato giornaliero molto ben fornito e ultimo particolare, ma non meno importate, c'è la pasticceria Artale! che è diventata per noi un punto di riferimento dato che fa ottime granite, ottimi cannoli, ottime brioches, tutto anche senza glutine, dettaglio di non poca importanza.
Siracusa - faro di Punta Castelluccio ©Valeriaderiso
Siracusa - faro di Punta Castelluccio
Abbiamo ancora dei filetti dell'alalonga pescato mentre venivamo via da Lampedusa; ne taglio cinque fettine per pranzo e lesso il resto per metterlo sott'olio. Facciamo tutti una doccia prima di cucinare e tra una cosa e l'altra pranziamo alle 15:00.
Alle 17:30 andiamo a terra con il gommone per gustare i cannoli di Artale e fare una passeggiata.
Siracusa - a zonzo tra i vicoli ©Valeriaderiso
Siracusa - a zonzo tra i vicoli
Alle 19:30 siamo di nuovo a bordo, senza appetito naturalmente... così guardiamo un film tutti e tre insieme: "Waterworld".

Domenica 1 settembre 2019
Stamattina il cielo è grigio, non c'è un alito di vento e l'acqua è talmente ferma che sembra di stare in uno stagno. Infatti ad un certo punto piove.
Nell'attesa che spiova faccio il sottovuoto ai barattoli di tonno sott'olio. La pioggia ci dà una tregua e facciamo una scappata a terra per cambiare la bombola del gas che è finita. L'aria è calda e non c'è tanta umidità come ci si aspetterebbe, così ci allunghiamo a prendere pane e birre, e un diario di scuola per Sara.
Sulla strada del ritorno ci fermiamo da Artale e compriamo le nostre prime arancine da quando siamo in Sicilia (incredibile, ma vero, sono le prime!) dal momento che le fanno anche con la panatura senza glutine le prendiamo tutte così e oltre alle classiche con il ragù, ne proviamo anche una con melanzane, pistacchi e mozzarella e una con pecorino pepato. Sono talmente profumate, calde e per niente unte che appena a bordo le mangiamo con gusto e nessuno di noi pensa di immortalarle prima di addentarle. Buonissime! La nostra preferita risulta essere quella con le melanzane. Mentre scrivo mi viene l'acquolina in bocca... che bontà!
Oggi a Forcoli i nostri amici vendemmiano. Negli scorsi anni abbiamo sempre partecipato a questo evento settembrino, quest'anno facciamo sentire la nostra presenza con una videochiamata gioiosa ma anche nostalgica.

Lunedì 2 settembre 2019
Ci svegliamo con un tempo abbastanza perturbato, ma non ci facciamo scoraggiare ed andiamo a terra per fare gasolio con le taniche (costa meno, a volte anche MOLTO meno, che ai distributori dei porti). Appena torniamo a bordo piove!
Nel pomeriggio per fortuna la pioggia si ferma e possiamo tornare a terra per andare a visitare il Museo del mare, che è aperto il Lunedì e il Venerdì dalle 17,00 alle ore 19,00 e il Mercoledì dalle ore 10,00 alle ore 12,00... AVREBBE DOVUTO essere aperto, perché lo troviamo chiuso, senza nemmeno un avviso per giustificarne il motivo.
Siracusa - quartiere della Giudecca ©Valeriaderiso
Siracusa - quartiere della Giudecca 
Ripieghiamo su un giro per Ortigia e andando a zonzo per i vicoli arriviamo nel quartiere della Giudecca un tempo abitato dalla comunità ebraica di Siracusa.
Siracusa - quartiere della Giudecca ©Valeriaderiso
Siracusa - quartiere della Giudecca
È un piacere girare per Ortigia, girando per le sue strade la sorpresa è dietro l'angolo.
Siracusa - Basilica San Giovanello © Valeriaderiso
Siracusa - Basilica San Giovannello
Per puro caso passiamo davanti alla basilica di S. Giovanni Battista (o Giovannello), un'altra chiesa senza tetto, come quella di Sant'Ignazio a Mazara del Vallo; differentemente da quest'ultima, la basilica di San Giovannello è ancora  utilizzata per le funzioni religiose. 
Siracusa - interni San Giovanello © Davide Mauro
Siracusa - interni San Giovannello © Davide Mauro
L'aspetto attuale è del 1380. Ha due celle campanarie sulla sinistra, un bellissimo portale quattrocentesco, un rosone e l'apice della facciata che non sono allineati fra di loro per via delle manomissioni subite nel corso dei secoli.

Martedì 3 settembre 2019
Stamattina facciamo un salto al mercato e, tra le altre cose, prendiamo delle enormi noci dell'Etna. Messe a confronto con le noci normali risultano proprio grandissime. Sono fresche e molto molto buone.
Siracusa - le noci dell'Etna ©Valeriaderiso
Siracusa - le noci dell'Etna accanto a quelle normali
Poi passiamo quasi un'ora nell'ufficio delle poste perché devo spedire dei documenti: c'è una sola impiegata e più di venti persone in coda, è giorno di pensioni e ci vuole tanta pazienza.
In una strada nei pressi del mercato ci imbattiamo in un gatto che guarda e aspetta speranzoso davanti alla porta di una macelleria.
Siracusa - desiderio! ©Valeriaderiso
Siracusa - desiderio!
Nel pomeriggio Marco e Sara fanno un giretto con il gommone sotto i due ponti che uniscono Ortigia alla parte più recente di Siracusa. Il Ponte Umbertino, il più vecchio tra i due, è notevolmente più basso di quelli livornesi a cui siamo abituati, tanto che Sara arriva quasi a toccarne la volta.
Siracusa - Ponte Umbertino ©Sarabassi
Siracusa - Ponte Umbertino
Oltre il ponte si imbattono in un gruppo di ragazzi che giocano una partita di allenamento a canoa polo.
Siracusa - Ponte Umbertino ©Sarabassi
Siracusa - Ponte Umbertino
Siracusa - Canoa Polo ©Sarabassi
Siracusa - Canoa Polo

Mercoledì 4 settembre 2019
Siracusa - pioggia incessante ©Valeriaderiso
Siracusa - pioggia incessante
Pioggia, pioggia, pioggia scrosciante per tutto il giorno.
Siracusa - pioggia incessante ©Valeriaderiso
Siracusa - pioggia incessante
Ne approfittiamo per raccogliere l'acqua ed evitare di andare in porto a rifornirci, visto che qui non è possibile usare il dissalatore perché l'acqua è troppo sporca.
Siracusa - raccolta di acqua piovana ©Valeriaderiso
Siracusa - raccolta di acqua piovana
Dopo la pioggia, spesso, c'è l'arcobaleno, oggi ne abbiamo addirittura due!!!
Siracusa - doppio arcobaleno ©Valeriaderiso
Siracusa - doppio arcobaleno
Giovedì 5 settembre 2019
Anche oggi è il cielo è nuvolo e minaccioso, ma osiamo e andiamo a terra per comprare del pane.
Mentre camminiamo per i vicoli arriva uno scroscio d'acqua violento e abbondante: troviamo riparo nel bel negozio dei pesci FISH HOUSE ART.
Passata la buriana ci incamminiamo verso Artale per comprare arancine e cannoli, dato che probabilmente domani partiremo, ma lo troviamo chiuso!!! aiuto!! e ora? siamo orfani di Artale...
Proviamo una pasticceria poco più avanti dove però non fanno cose senza glutine, allora prendiamo due cannoli per Marco e Sara e dei dolcetti di pasta di mandorle che potrò mangiare anche io.
La pioggia si placa, il sole riprende possesso del cielo.
Decidiamo di cenare a terra. Cerchiamo inutilmente una pizzeria che faccia la pizza senza glutine e senza usare le basi congelate,  alla fine ci fermiamo in un ristorante dove sono stata tantissimi anni fa e che mi è rimasto impresso perché era a conduzione familiare, gli avventori si sedevano tutti insieme, uno accanto all'altro dove c'era posto ad un lungo tavolo dall'aria vetusta, e le stoviglie erano tutte scompagnate: la Foglia.
Siracusa - Trattoria la Foglia
Siracusa - Trattoria la Foglia
Ha conservato l'impronta di abitazione, all'esterno ha una serie di tavoli e sedie datate che le danno l'aspetto di un romantico rigattiere, su ogni tavolo c'è un centrino e le stoviglie sono sempre scompagnate. Nell'insieme è gradevole anche se ora si nota una certa forzatura nel seguire questo stile casuale.  Per me non c'è grande scelta, ma tra gli antipasti prendo una buonissima caponata e una parmigiana di melanzane, peccato che le porzioni siano molto piccole. Marco e Sara mangiano invece ravioli fatti in casa, uno alla Norma l'altra al ragù.
Tornati a bordo controlliamo le previsioni per i prossimi giorni. Il 12 comincerà la scuola per Sara, dobbiamo essere a Marina di Ragusa almeno un paio di giorni prima, ma è previsto un bel maestrale teso a partire da domani sera, per niente favorevole alla nostra rotta visto che ce lo troveremmo dritto sulla prua. Se aspettiamo che passi lascerà sicuramente mare formato, per cui non è nemmeno possibile pensare di muoversi verso il 9 o il 10. Non ci resta che partire domattina prestissimo per evitare che anticipi e che ci renda la navigazione pesante. È probabile anche che troveremo pioggia, ma almeno non sono previste burrasche.


Venerdì 6 settembre 2019
Alle 4:00 siamo in piedi e dopo un quarto d'ora salpiamo verso Marina di Ragusa. Non faremo la consueta sosta a Porto Palo, abbiamo circa 60 miglia da fare e vogliamo arrivare prima che monti il maestrale.
Usciti dalla baia del Porto Grande c'è una bella onda formata che fa rollare e sbattere lo scafo, ma passato il vicino Capo Murro di Porco si alza un filo di vento che con le vele permette di stabilizzare la barca. Inoltre la corrente favorevole aiuta, filiamo a 7 nodi.
h 6:42 alba verso Marina di Ragusa ©Valeriaderiso
h 6:42 alba verso Marina di Ragusa
Alle 9:00 passiamo al traverso di Capo Passero e dell'Isola delle correnti, dove si incontrano Ionio e Tirreno, e assistiamo al curioso fenomeno di avere onde da prua e onde da poppa. Finora niente pioggia, anzi c'è un bel sole.
Con la corrente favorevole e un pizzico di vento di bolina continuiamo a procedere a 7/7.5 nodi.
Il tempo si mantiene stabile, il vento è di prua e ci sono grosse onde in formazione, ma per fortuna ancora non tanto alte da rallentarci.
Marina di Ragusa - Maramea all'ormeggio invernale ©Valeriaderiso
Marina di Ragusa - Maramea all'ormeggio invernale (la terza, quella con il gommone di lato)
Alle 13:30 siamo a Marina di Ragusa, ormeggiati a quello che sarà il nostro posto per tutto l'inverno.
Dopo pranzo facciamo una passeggiata in paese: è strano non dover andare a terra con il gommone!
Nel pomeriggio comincia a soffiare il maestrale previsto e arriva al nostro pontile un bel trimarano arancione con a bordo un bimbo biondo di tre anni. Sara fa subito amicizia.
La nostra permanenza sicula è ufficialmente iniziata!!!

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