In questi giorni di freddo, di grigio e di neve, ho voluto scaldarmi un po' maneggiando dei caldi grani di ambra, dai colori che ricordano il miele, e di rimando le api, i fiori, le temperature miti e le giornate più luminose e lunghe della primavera... come un augurio, che arrivi presto.
Anche stavolta i nomi sono ispirati dal mondo sottomarino
Sabella, da
Sabella spallanzani, un anellide (un verme) più conosciuto come
Spirografo, molto comune e bellissimo da osservare con le sue branchie cigliate, che sembrano piume estroflesse da un tubo dove si ritira fulmineamente se disturbato.
Kuda, da
Hippocampus kuda, un cavalluccio marino delle zone Indo-pacifiche. Affascinanti creature i cavallucci marini, non trovate?
Scilla, qui non credo ci sia bisogno di spiegazioni... chi non conosce il famosissimo borgo calabrese, dalle origini antichissime e mescolate di mitologia?
:o)