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martedì 19 maggio 2015
giovedì 9 aprile 2015
* la spianatoia per impastare: una nuova impresa di Mago Geppetto
La storia comincia con una domanda della nonna pisana: "Cosa si fa per Pasqua?" e da qui a pensare cosa preparare per il pranzo il passo è stato breve.
Non ci tengo particolarmente a rispettare le tradizioni, anche perché da noi tra Toscana e Campania le cose si mescolano, si sovrappongono e si confondono, e allora preferisco affidarmi all'ispirazione del momento o a richieste dirette degli interessati.
A me toccava pensare al primo e al dolce e la scelta è caduta sul Rotolo di spinaci con la sfoglia all'uovo e Millefoglie.
La sfoglia all'uovo l'avevo già fatta e non mi creava troppe preoccupazioni, ma ho deciso di cimentarmi per la prima volta nella pasta sfoglia fatta in casa.
Ragionando su come organizzarmi per preparare i due piatti, è bastato dire ad alta voce che alla prima occasione mi sarebbe piaciuto comprare una spianatoia di legno per impastare, per attivare i neuroni falegnameschi del Capitano, immediatamente trasformato in Mago Geppetto che, guarda caso, aveva giusto un pezzo di legno di faggio che gli avanzava... un po' spesso forse, ma giusto della misura che serviva e in men che non si dica...
...ho avuto la mia bellissima spianatoia!!!
È lunga 1 metro, larga 60 cm, e alta circa 3 cm quindi pesa più della Gnoma vestita! questo dettaglio creava un po' di problemi negli spostamenti, e inoltre bisognava trovare un posto dove riporla.
Ma quando Mago Geppetto progetta non tralascia nulla: ha costruito un carrellino con una ruota snodata e una maniglia che permettono di sollevarla e spostarla con il minimo sforzo,
e individuato un piccolo spazio adatto alla sua "scomparsa" quando non serve.
Ora tocca a me cucire una foderina per proteggerla dalla polvere.
Naturalmente l'ho inaugurata subito per preparare la pasta sfoglia
e la sfoglia all'uovo
Non ci tengo particolarmente a rispettare le tradizioni, anche perché da noi tra Toscana e Campania le cose si mescolano, si sovrappongono e si confondono, e allora preferisco affidarmi all'ispirazione del momento o a richieste dirette degli interessati.
A me toccava pensare al primo e al dolce e la scelta è caduta sul Rotolo di spinaci con la sfoglia all'uovo e Millefoglie.
La sfoglia all'uovo l'avevo già fatta e non mi creava troppe preoccupazioni, ma ho deciso di cimentarmi per la prima volta nella pasta sfoglia fatta in casa.
Ragionando su come organizzarmi per preparare i due piatti, è bastato dire ad alta voce che alla prima occasione mi sarebbe piaciuto comprare una spianatoia di legno per impastare, per attivare i neuroni falegnameschi del Capitano, immediatamente trasformato in Mago Geppetto che, guarda caso, aveva giusto un pezzo di legno di faggio che gli avanzava... un po' spesso forse, ma giusto della misura che serviva e in men che non si dica...
...ho avuto la mia bellissima spianatoia!!!
È lunga 1 metro, larga 60 cm, e alta circa 3 cm quindi pesa più della Gnoma vestita! questo dettaglio creava un po' di problemi negli spostamenti, e inoltre bisognava trovare un posto dove riporla.
Ma quando Mago Geppetto progetta non tralascia nulla: ha costruito un carrellino con una ruota snodata e una maniglia che permettono di sollevarla e spostarla con il minimo sforzo,
e individuato un piccolo spazio adatto alla sua "scomparsa" quando non serve.
Ora tocca a me cucire una foderina per proteggerla dalla polvere.
Naturalmente l'ho inaugurata subito per preparare la pasta sfoglia
e la sfoglia all'uovo
Ma questa è un'altra storia...
EDIT del 17-03-2020:
da quando ho pubblicato questo post ho ricevuto moltissime richieste di acquisto per questa spianatoia.Mi dispiace se qualcosa ha lasciato intendere che fosse riproducibile e in vendita, cosa che non è. È stata realizzata dal Capitano/Mago Geppetto per il nostro uso personale e non essendo lui un falegname [oltre al fatto che ora siamo per mare] rende impossibile esaudire le richieste ricevute. In ogni modo ringrazia tutti per l'apprezzamento!
:o)
mercoledì 10 dicembre 2014
* il mare in casa nostra <•|–/–/–/–< [QUATTRO]
... anche se percorri la terra tutta intera, non imparerai mai tante cose quante ne imparerai dal mare.
Non troverai mai pace se non sul mare, che da parte sua non ha mai pace..."
Pär Lagerkvist "Pellegrino sul mare"
Questo bellissimo piatto con le acciughe è da poco arrivato in casa nostra ed è opera della bravissima Annalisa Benvenuti in arte Alisanna, compagna di "casina" durante il Natale al Poggio.
Avevo adocchiato queste acciughe già da prima, visitando il suo shop on line e quando me le sono viste davanti dal vivo... ceramica + pesci, una combinazione irresistibile per me! Infatti non ho resistito, ed ora eccole qui insieme ad altri piatti con i pesci.
:o)
lunedì 22 settembre 2014
* il mare in casa nostra <•|–/–/–/–< [TRE]
...Il mare. Oh, quando uno è nato in riva al mare come me, come fa senza il mare? Quelli che son nati in riva al mare ci manca un lato. Hanno il didietro, i due difianchi e il davanti niente. Ti manca il davanti. E hai la testa aperta. Il mare...."
Paolo Cevoli "La Penultima Cena"
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| Disegno free printable di Joel di Made by Joel |
lunedì 8 settembre 2014
* Mago Geppetto ha colpito ancora!
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| Elaborazione Mariella B. |
Se ci fossimo limitati a mettere un letto "normale" da adulti nella camera della gnoma, tra questo e l'armadio non sarebbe rimasto lo spazio nemmeno per un piccolo tavolo, oltre al fatto che la stanza sarebbe risultata affogata dai mobili e poco vivibile.
Unica soluzione: un letto a soppalco.
Guardandoci intorno, tra Ikea e similari niente ci soddisfaceva.
Il Capitano, vestiti i panni di Geppetto (come viene chiamato in famiglia, dopo avergli visto realizzare: il capanno degli attrezzi, la scala interna che porta in mansarda, il cancello di casa, il contenitore della plastica, e il pollaio), ha cominciato a progettare. Ha passato serate intere a pensare e disegnare, poi siamo stati al mare e i disegni ci hanno seguito all'andata, ma non al ritorno: persi!!!
Per fortuna ha buona memoria.
A luglio si è messo all'opera - che ormai la Gnoma toccava con la testa e i piedi le due sponde del lettino, e continuava a chiedergli "Babbo quando me lo fai il letto da 5 anni?" - e pioggia permettendo - non avendo altro spazio che il giardino per lavorare, tutti i pomeriggi dopo il lavoro "vero" era lì che misurava, segava, piallava, fresava, tingeva...
il "NuvoLetto".
Prime fasi della lavorazione
L'idea era di realizzare un letto sulle nuvole con un arcobaleno - che si vede nella foto che segue sempre allo stato grezzo - e sotto un'ampia scrivania e tre ordini di mensole, sopra e sotto il tavolo.
Abbiamo tinto di azzurro le tre pareti della stanza sulle quali sistemare le "nuvole", creando un cielo ideale.
![]() |
| la sequenza del montaggio dei pezzi tinti di bianco e della scrivania. |
L'arcobaleno è stato tinto dalla gnoma con un piccolo aiuto per le rifiniture, e la nonna del sud ha dipinto la tenda in tema.
Al colmo della fortuna abbiamo trovato una plafoniera a forma di sole che completa egregiamente tutto il contesto.
E ora, sogni d'oro tra le nuvole alla gnoma che allo scadere del suo compleanno ha avuto finalmente il "letto da 5 anni"!
:o)
lunedì 2 giugno 2014
* il mare in casa nostra <•|–/–/–/–< [DUE]
...Morire senza vedere il mare è una cosa molto triste, perché uno si immagina il mondo come un'immensa crosta impestata da verruche di calcare e granito, con alberi, cespugli e case a condimento. Sopra il mare invece non ci cresce niente, tutto va e torna come le barche. La vita nel mare è tutta sotto, nascosta a chi non sa vedere oltre il visibile..."
Salvatore Niffoi "La vedova scalza"
venerdì 28 marzo 2014
* il mare in casa nostra <•|–/–/–/–< [UNO]
Nel sito della Filibusta, la nostra "barca-casa" per 6 anni, avevamo - e abbiamo tutt'ora - una raccolta di citazioni che hanno per argomento il mare. Da sempre le raccolgo in un quaderno, e le più belle sono anche lì.
Il mare con la sua vita segreta sotto la superficie, è un entità viva, pulsante, che ti rapisce per sempre. Così è per me. E adesso che viviamo in campagna e che il mare non lo vedo dalla mia finestra - o dal mio oblò - quando mi sveglio al mattino, ne sento la mancanza. Però in casa nostra il mare C'E'. Spunta ovunque ci si giri. Così ho pensato di mostrarvi la SUA presenza accompagnando le foto con alcune delle citazioni di cui parlavo prima.
"...io cerco una casa sul mare. Ma dico proprio SUL. Non vicino a, nei pressi di, davanti a, prospicente, affacciante, adiacente. E neanche a picco. Le case a picco hanno una loro assenza, un loro dolente "mai più". E il mare, dalle finestre di queste case, diventa una specie di cartoncino azzurro opaco uniforme, steso lì davanti agli occhi, inerte. Cosa me ne faccio di un pezzo di carta? Quello è un mare che non canta, non muove, non ride tra gli scogli, non sommerge, subbuglia, frastorna. Non dice niente..."
Paola Mastrocola "Palline di pane"
Questi bellissimi pesci, regalatimi dalla mia mamma, sono opera dell'artista ceramista Carmine Sorrentino, che ha la sua bottega in via Dogana Vecchia, nel centro storico di Salerno.
venerdì 14 febbraio 2014
* Aggiornamento: il porta piante in macramé
Abemus Camera!!!! per cui posso riprendere a scattare foto... ed ecco qui, come promesso, una foto del porta piante del tutorial illustrato QUI.
Come si può notare dalle foglioline nuove, l'edera ha gradito molto la nuova posizione!
lunedì 27 gennaio 2014
* Tutorial: porta piante in macramé
A me piace avere le piante anche in casa, ma lo spazio non è moltissimo, per cui una soluzione è "appenderle". Mi sono sempre piaciuti i portavasi in macramè che, però, non solo non si trovano facilmente, ma quando si trovano costano un occhio della testa.
"In fondo - mi sono detta - non sono che nodi, bisogna solo capire come farli..." e a questo punto, come al solito, la rete mi ha aiutata. Ho trovato un semplicissimo tutorial QUI.
Ecco come si procede.
Vi servirà del filo di lana, o di cotone o di spago, un po' spesso; forbici; un ago da lana con la cruna larga; un anello di metallo; perline di legno o vetro nel caso vogliate aggiungerne qualcuna per decorarlo.
Si parte misurando 16 pezzi di filo lunghi 2 metri, si piegano a metà - in modo da ottenere 32 fili lunghi 1 metro - e si fanno scorrere attraverso l'anello di metallo nel punto della piega.
Si avvolge un altro pezzo di filo attorno, in modo da fermare i fili, per qualche centimetro, lo si fa passare sotto con l'aiuto di un ago, lo si fissa e si taglia in modo che il capo resti nascosto.
A questo punto si separano i fili in 4 gruppi da 8 e si comincia ad annodare ogni gruppo a una distanza di 25/30 cm dall'anello.
Ora si devono dividere a metà i gruppi annodati e annodarli insieme alla metà del gruppo successivo, creando 4 nuovi gruppi di 8 fili a circa 15/20 cm di distanza dal nodo precedente.
Bisogna poi continuare ripetendo questo procedimento ancora due volte alla distanza di circa 10 cm dal nodo precedente.
Alla fine ci saranno 4 file di nodi prima dell'ultimo grosso nodo finale che raccoglierà tutti i fili insieme.
Volendo si potranno aggiungere delle perline di legno o vetro lungo i fili man mano che si annodano, oppure sotto, lungo i fili che fuoriusciranno dal nodo finale.
Volendo si potranno aggiungere delle perline di legno o vetro lungo i fili man mano che si annodano, oppure sotto, lungo i fili che fuoriusciranno dal nodo finale.
Ora non resta che inserire con attenzione il vaso prescelto nel portavaso e appenderlo dove volete!!
Io ne ho fatti due: uno è quello che vedete fotografato passo passo, l'altro è invece realizzato con lo spago.
Io ne ho fatti due: uno è quello che vedete fotografato passo passo, l'altro è invece realizzato con lo spago.
Avrei voluto farvi vedere anche quest'ultimo e la pianta appesa, ma dovrete aspettare: la macchina fotografica è defunta (ahimé!!!), le foto che illustrano il tutorial le avevo fatte quest'estate... [segno che avevo tutta l'intenzione di tornare!!!].
A proposito della macchina fotografica defunta, dal momento che non posso più scattare foto, mi sa che non potrò scrivere per un po'... almeno finchè non troverò una sostituta, temporanea o fissa che sia...
Abbiate, ancora una volta, pazienza, e magari intanto provate a fare il vostro portavaso!
A proposito della macchina fotografica defunta, dal momento che non posso più scattare foto, mi sa che non potrò scrivere per un po'... almeno finchè non troverò una sostituta, temporanea o fissa che sia...
Abbiate, ancora una volta, pazienza, e magari intanto provate a fare il vostro portavaso!
:o)
mercoledì 27 febbraio 2013
* Penelope ai piedi del letto
Grazie a tutte per i suggerimenti. Ecco, come promesso, la collocazione di Penelope... eh oramai la chiamo così, e mi piace anche questo nome.
A volte le soluzioni più ovvie le abbiamo sotto gli occhi, e forse proprio per questo non le vediamo, finchè qualcuno non ci fa vedere sul serio quello che stavamo solo guardando!! Grazie Sere!
mercoledì 20 febbraio 2013
* la tela di penelope, finita e dimenticata...
Tutto è cominciato più di un anno fa, quando sono stata presa dalla mania dell'uncinetto.
Il lavoro è andato avanti lentamente, messo da parte, poi ripreso, e mi ha accompagnato a lungo.
Il punto, classicissimo Vecchia America [o anche Granny Square], era semplicissimo, ma il progetto è risultato ugualmente impegnativo, anche se a settembre scorso alla fine l'ho spuntata: la coperta dai colori dell'acqua era finita!! ho anche scattato le foto, ma poi chissà come e chissà perché ho dimenticato di pubblicare il risultato finale.
Il punto, classicissimo Vecchia America [o anche Granny Square], era semplicissimo, ma il progetto è risultato ugualmente impegnativo, anche se a settembre scorso alla fine l'ho spuntata: la coperta dai colori dell'acqua era finita!! ho anche scattato le foto, ma poi chissà come e chissà perché ho dimenticato di pubblicare il risultato finale.
In questi giorni, guardandola e anelando nostalgicamente al mare mi si è accesa una lampadina!!!
Del tutto fuori tempo e fuori stagione, eccola qui: la sua misura, inutile e strana, un rettangolo di 2 m x 1 m, rende difficile la sua collocazione in casa, ma i colori mi piacciono tantissimo, mi ricordano le acque cristalline di Punta Licosa, un paradiso nella mia terra d'origine. Prima o poi mi verrà un'idea per usarla degnamente.
Accetto molto volentieri suggerimenti!
Del tutto fuori tempo e fuori stagione, eccola qui: la sua misura, inutile e strana, un rettangolo di 2 m x 1 m, rende difficile la sua collocazione in casa, ma i colori mi piacciono tantissimo, mi ricordano le acque cristalline di Punta Licosa, un paradiso nella mia terra d'origine. Prima o poi mi verrà un'idea per usarla degnamente.
Accetto molto volentieri suggerimenti!
:o)
martedì 22 gennaio 2013
* il numero 5
Siamo in questa casa nei campi da due anni e finora siamo rimasti senza numero civico, dal momento che qui prima c'era solo un pezzo di giardino parte della proprietà confinante.
Non volevo un numero civico qualsiasi, per cui ho aspettato, che ci fosse "un incontro" fortuito... e dopo una lunga attesa l'incontro c'è stato!
La scoperta della bravura e della simpatia di Francesca, di Fiori in testa, è stato un bel regalo dell'anno appena passato.
Il primo contatto è stato virtuale, tramite i nostri blog, poi nel settembre 2012 abbiamo avuto l'occasione di incontrarci insieme ai nostri compagni e agli gnomi, Tommi e Sara, ed abbiamo passato una bellissima giornata, che ha confermato in pieno le sensazioni positive vissute attraverso il web.
Un giorno curiosando nel suo shop ho avuto un'illuminazione: chi meglio di lei poteva realizzare la mattonellina con il numero civico che esisteva solo nella mia testa??
Piccola premessa: io ho una vera mania per tutte le creature marine e per il mare in generale, ne sento costantemente la mancanza, così mi circondo di immagini e oggetti che me lo ricordano.
Piccola premessa: io ho una vera mania per tutte le creature marine e per il mare in generale, ne sento costantemente la mancanza, così mi circondo di immagini e oggetti che me lo ricordano.
Ed eccola qui, arrivata e messa in posizione!!!
Se camminate per le campagne pisane, e vi capita di trovare un civico con dei pesci... beh, di sicuro siete arrivati a casa nostra! Vi sfido a trovarne un altro nei dintorni!
Grazie Francesca!!!!
mercoledì 21 novembre 2012
* "mamma natale" arriva in anticipo!
Nonostante i nostri divieti, e la nostra abitudine a non fare, né scambiarci, regali a Natale [bambini a parte], una mamma resta mamma per sempre, e la mia se ne infischia dei divieti... così, con largo anticipo ci ha fatto recapitare il suo regalo di Natale...
THADAN!!!!
un mega-super-fantasmagorico robot da cucina nuovo!!!
Uno in casa c'era, ma risalente ai "tempi di Pappagone", quando io non ero ancora così cuciniera, vivevo da sola, lavoravo tutto il giorno e quindi non avevo né tempo né voglia né occasioni ...
In questi anni l'ho usato, ma poco perché poco capiente e poco potente, per lo più facevo a "mano libera", panna, bianchi a neve e maionese a parte.
Così, la mia mamma ha voluto darmi un aiuto, e che aiuto!!!
Guardate quanti accessori:
frullatore, sminuzzatore, spremiagrumi, centrifuga, tritacarne! Ora non avrò più scuse per non fare il babà!!
Io avrei tirato avanti con il vecchio, ma di questo regalo inaspettato sono davvero molto molto grata, e sicuramente lo saranno anche i palati e gli stomaci del Capitano e della Gnoma.
E voi? avete desiderio di qualcosa di cui potete anche fare a meno, ma che vi farebbe molto felici ricevere inaspettatamente?
mercoledì 19 settembre 2012
* e ora dove le metto?
Si, dove le metto tutte le conserve che sto preparando? questo mi sono chiesta quando il numero, tra confetture varie e conserve di pomodori dell'orto, è aumentato in maniera esponenziale.
La nostra casa non è molto grande e lo spazio per "stivare" è limitato.
Ad agosto, mentre la mia mamma era qui, ci aveva suggerito una mensola sulla porta-finestra della cucina, ma per quanto funzionale l'idea non mi entusiasmava.
Così col naso all'insù, cercando di visualizzare la suddetta mensola, ho visto una delle travi portanti: IDEA!!!!
Le conserve sulla trave!
Giudicate voi se non è stata una genialata? spazio inutilizzato ben sfruttato + effetto estetico assicurato... e se poi non si è attenti osservatori nemmeno si vedono lassù!
Ehm, in questa foto c'è un intruso "non-handmade", ma è un regalo che viene dal Sud, me lo sto "stipando" [come si dice dalle mie parti] per un'occasione/piatto speciale, e il nome dell'azienda che lo produce mi è moooolto familiare, per cui si è guadagnato un posto in mezzo ai suoi "comparielli" casalinghi.
:o)
mercoledì 12 settembre 2012
* di che colore lo vuoi?
E che me lo chiedi a fare... VERDE!!! che volete fare, ognuno ha le sue manie. Io amo il VERDE [ma va???? non s'era capito].
Tempo fa ho portato via dal Sud un tavolino a ribaltina che era a casa della mia nonna, pensate è stato il tavolo dove studiava la mia mamma!!!
Non sapevo ancora come lo avrei usato, ma pensavo che prima o poi gli avrei trovato una collocazione.
Ultimamente il Capitano, preoccupato per la mia artrosi cervicale [situazione drammatica, ve lo assicuro] a fortissimo rischio di acutizzarsi a causa della astrusa posizione che ero costretta ad assumere non potendo mettere le gambe sotto il piano di appoggio dove avevamo messo il nostro Mac portatile [lo vedrete fra poco], ha cominciato a fare mumble... mumble e alla fine ha trovato una soluzione. Il tavolino della nonna!
Naturalmente era da rimettere un po' in sesto, e dovendo cartarlo e riverniciarlo quando mi ha chiesto di che colore lo volessi sapete già come ho risposto, anzi ha risposto lui al posto mio, conoscendo la risposta quasi scontata. L'alternativa era "bianco", ma abbiamo entrambi pensato che una nota di colore in mezzo ai mobili Expedit bianchi di SantaIkea-salvaletasche sarebbe stata bene.
La parete interessata è questa, naturalmente come era PRIMA:
La foto è di un po' di tempo fa, ma più o meno la parete, prima dell'intervento era così. Lo vedete il Mac dov'era? impossibile poggiare le gambe da qualche parte...
Ora, con il rinnovato tavolino color verde mela della nonna ecco come si presenta la mia nuova, mooolto più comoda, postazione di lavoro [eh, si! LAVORO, perché oltre a ca@@eggiare sul blog, io con il Mac ci lavoro anche, ehehehe :oP].
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