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venerdì 3 luglio 2020

Compleanno Siracusano e Archimede (18-19 giugno 2020)

Durante questa nostra lunga sosta a Siracusa è capitato anche il mio compleanno. Come sempre accade a chi cucina, la torta me la sono preparata da me: una crostata, naturalmente senza glutine, con una deliziosa frolla alla carruba, confettura di mirtilli e mele. In fondo al post, per chi la vorrà assaggiare, lascio la ricetta.
52 candeline!
Ma sono stata ultra festeggiata dagli amori miei, che mi hanno fatto ben tre regali a sorpresa!!  
Per una famiglia dove gli adulti non si scambiano regali (chi ci conosce bene lo sa), sono tantissssssssimi, e il fatto che fossero inaspettati li ha resi ancora più graditi.
I miei regali sono stati: delle batterie nuove per la macchina fotografica, un bellissimo tonno in gres - di Rossella Capuano, (un'artigiana che mi piace molto, ma il NormalCapitano e la MezzaMarinaia non lo sapevano!) comprato nello stupendo negozio Fish House Art (di cui ho parlato qui) che va ad aggiungersi alla mia collezione - e due enormi, buonissimi, golosissimi arancini con melanzane e pistacchi SENZA GLUTINE, della pasticceria Artale! Insomma, super coccolata!
Gli arancini di Artale e il Tonno di Rossella Capuano
Gli arancini di Artale e il Tonno di Rossella Capuano
Alla fine della giornata sopra Maramea sono anche passati dei fenicotteri in formazione. Che spettacolo! peccato averli visti all'ultimo istante e non essere riusciti a fare una foto migliore.
Fenicotteri ©ValeriaDeRiso
Fenicotteri
Il giorno dopo il NormalCapitano e la MezzaMarinaia hanno preso le bici e sono andati in città a visitare il il Tecnoparco Archimede di Siracusa.
Come molti di voi sapranno, Siracusa è la città natale di un grande matematico e fisico dell'antichità, Archimede (287 a.C. - 212 a.C.) appunto. Nel parco, di 1.700 mq, è possibile ammirare repliche e modelli in scala di strumenti e e macchine del 3° secolo a. C., che fanno di Archimede una delle più grandi personalità della storia umana, tanto che dopo ventitré secoli la sua memoria è ancora vivissima. 
Tecnoparco Archimede di Siracusa - la vite di Archimede
Tecnoparco Archimede di Siracusa - la vite di Archimede
Io sono rimasta a bordo con Kiba che, come accade spesso nelle aeree museali, purtroppo non ha diritto all'accesso. La MezzaMarinaia è tornata entusiasta dopo aver ammirato leve, paranchi e argani, catapulte, specchi ustori, la vite senza fine e le macchine da guerra a grandezza naturale inventate o potenziate da Archimede per difendere la città di Siracusa durante l’assedio Romano nel III sec. a. C..
Tecnoparco Archimede di Siracusa - specchio ustore
Tecnoparco Archimede di Siracusa - specchio ustore
Siracusa - il π
Siracusa - il π
Ed ora, come promesso, vi lascio la ricetta della CROSTATA di MELE e MIRTILLI con FROLLA alla FARINA di CARRUBE.
Crostata di mele e mirtilli con frolla alla farina di carrube ©ValeriaDeRiso
Crostata di mele e mirtilli con frolla alla farina di carrube
Dosi per uno stampo da 26 cm:
150 gr di farina di riso integrale
60 gr di farina di teff (o di sorgo per un sapore ancora più delicato, o di grano saraceno per un sapore più rustico)
(il totale di queste due farine, cioè 210 gr, può essere sostituito con una normale farina tipo 2 se non si è intolleranti al glutine)
40 gr di farina di carruba (attenzione, farina di carruba, non di semi di carruba che è invece un addensante)
125 gr di burro
125 gr di zucchero di canna (anche un po' meno, visto che la farina di carrube è dolce, ma non esagerate a diminuire perché la frolla perde la sua friabilità)
scorza di 1 limone grattugiata
1 uovo intero
150 gr di composta di mirtilli
3 mele golden

(Io lavoro a mano, ma naturalmente potete usare un'impastatrice)
In una terrina lavoro con una forchetta lo zucchero e il burro freddo (se è un burro di buona qualità conterrà poca acqua e sarà abbastanza morbido anche se molto freddo), poi aggiungo l'uovo intero e la scorza di limone, e successivamente le tre farine. Solo durante gli ultimi minuti uso le mani per compattare l'impasto che poi avvolgo in un foglio di cotone imbevuto di cera d'api (io uso quelli di Beeopak, sono comodissimi e ultra ecologici, così ho eliminato definitivamente l'uso della pellicola di plastica) e metto in frigo per mezz'ora.
Passata la mezz'ora, scaldo il forno a 180°, stendo la frolla su un foglio di carta forno e la passo direttamente con la carta forno in una teglia con la cerniera apribile da 26 cm di diametro. La bucherello con i rebbi di una forchetta, la spolvero con poca farina di mais bramata da polenta (o altra senza glutine; io uso quella da polenta perché ha una granulometria spessa e un alto potere assorbente dell'umidità, così impedisce alla carta forno di attaccarsi) ci stendo un altro foglio di carta forno e sopra distribuisco uniformemente dei fagioli che uso e riuso da anni solo per fare la cottura "nuda" delle frolle. Metto in forno per 15 minuti. Nel frattempo sbuccio le mele, tolgo i torsoli e le taglio a fettine spruzzandoci su poco limone, in modo che non si anneriscano. Passati i 15 minuti, tolgo la base di frolla dal forno, tolgo la carta forno con i fagioli, stendo la composta di mirtilli in maniera uniforme (se è molto densa la allungo con pochissima acqua tiepida) e distribuisco le fettine di mele leggermente sovrapposte a formare una spirale dal bordo fino al centro (nelle foto noterete che stavolta mi sono sbagliata e ho fatto al contrario, ma viene meglio se si parte dai bordi). Spolvero con un po' di zucchero di canna e rimetto in forno per altri 25 minuti. 
Lascio raffreddare, e poi aperta la cerniera della teglia cerco di far scivolare delicatamente la crostata su un piatto, ma a volte, come questa, non mi formalizzo e la lascio con la carta forno (la verità è che avevo paura che si rompesse! le farine senza glutine sono poco elastiche).
Crostata di mele e mirtilli con frolla alla farina di carrube ©ValeriaDeRiso
Crostata di mele e mirtilli con frolla alla farina di carrube

^_^

lunedì 4 gennaio 2016

* nella nostra cucina - crostata con farina di marroni alle due creme

Per il pranzo del primo dell'anno ero alla ricerca di un dolce goloso ma non eccessivamente pesante, dal momento che il menù prevedeva tagliatelle all'uovo fatte in casa condite con sugo di daino, daino in umido e fagiano al forno. 
La scelta è caduta su una crostata la cui ricetta originale è di Nicole - autrice di un bel foodblog per chi è intollerante al latte e alle uova - e la trovate qui, modificata nella preparazione della frolla, che ho realizzato senza uova ma con il burro al posto dell'olio, perché volevo sì che fosse leggera, ma senza rinunciare alla friabilità.
Vi consiglio di prepararla il giorno prima e di tenerla una notte in frigo, da cui andrà tolta tre ore prima di consumarla: in questo modo consistenza e temperatura saranno perfette.
crostata con farina di marroni alle due creme
CROSTATA CON FARINA DI MARRONI alle DUE CREME

Ingredienti per uno stampo tondo di 32/34 cm (per uno stampo più piccolo vi consiglio di ridurre le dosi che anche per uno stampo così grande sono abbondanti)

FROLLA:
350 gr di farina integrale T1
200 gr di farina di marroni macinata a pietra
270 gr di burro
200 gr di zucchero di canna
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato
acqua fredda

CREMA alla VANIGLIA
500 ml di latte vegetale (in caso usiate avena o riso diminuite lo zucchero)
40 gr di fecola di patate
6 cucchiai di zucchero di canna (circa 60 gr)
1 pizzico di sale
1 stecca di vaniglia
1/2 cucchiaino di curcuma

CREMA AL CIOCCOLATO
500 ml di latte vegetale (in caso usiate avena o riso diminuite lo zucchero)
30 gr di fecola di patate
10 gr di cacao amaro
6 cucchiai di zucchero di canna (circa 60 gr)
1 pizzico di sale
70 gr di cioccolato fondente al 70%

Per preparare la FROLLA ho iniziato lavorando il burro schiacciandolo con una forchetta e mescolandolo con lo zucchero di canna ridotto al velo con il minipimer. Poi ho aggiunto le due farine il sale e il bicarbonato e ho cominciato ad usare le mani, aggiungendo pian piano dell'acqua molto fredda; io ne ho usato circa 3/4 di bicchiere, ma la quantità d'acqua dipende molto dalla qualità di farina che userete, per cui dovrete procedere pian piano, finché l'impasto non risulterà liscio e omogeneo. Ho formato un disco, l'ho avvolto nella pellicola e l'ho lasciato riposare in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo ho preparato le due creme.
Per la CREMA alla VANIGLIA ho mescolato in un pentolino la fecola setacciata, i semini raschiati via dalla stecca di vaniglia, il sale, la curcuma e lo zucchero poi, mescolando con una frusta perché non si formassero grumi, ho aggiunto pian piano il latte vegetale. Una volta sciolta la parte secca ho messo il pentolino sul fuoco mescolando con un cucchiaio di legno finché non si è addensata (basteranno pochi minuti dal bollore). L'ho versata in una ciotola e l'ho coperta con una pellicola in modo che non seccasse in superficie.
Per la CREMA al CIOCCOLATO ho proceduto nello stesso modo e ho aggiunto il cioccolato fondente tritato solo alla fine, sciogliendolo grazie al calore della crema. Anche questa l'ho versata in una ciotola e l'ho coperta con la pellicola lasciandola raffreddare.
Ho scaldato il forno a 180°.
Ho tolto la frolla dal frigo e l'ho lasciata per un po' a temperatura ambiente, l'ho divisa circa a metà e ho formato un primo disco in modo che risultasse avere i bordi un po' alti, usando la carta forno come base e la pellicola tra l'impasto e il matterello.
Ho foderato con questo primo disco uno stampo da 34 cm di diametro e l'ho bucherellato con una forchetta, ci ho steso su un altro foglio di carta da forno, l'ho ricoperto di fagioli secchi e ho cotto la base per 15 minuti. Nel frattempo ho steso la parte restante dell'impasto tagliando delle strisce per la griglia di copertura e delle piccole stelline. Trascorsi i 15 minuti ho tolto la base dal forno, l'ho liberata dalla carta e dai fagioli e ho steso prima la crema alla vaniglia e poi quella al cioccolato, livellandole bene, successivamente ho cominciato a formare una griglia fitta con le strisce di frolla, che poi ho decorato con le stelline. In questo modo, oltre ad ottenere un bell'effetto estetico, ho anche "chiuso" quasi completamente la crostata, impedendo alle creme di seccarsi eccessivamente durante la cottura.
Ho rimesso la crostata in forno e l'ho lasciata cuocere altri 30 minuti.
Una volta cotta l'ho lasciata raffreddare bene e poi l'ho tenuta nel frugo tutta la notte. Al momento di servirla ho ridotto al velo un cucchiaino di zucchero di canna e ce l'ho spolverizzato sopra.
crostata con farina di marroni alle due creme

Com'era? Mio suocero l'ha presa tre volte... ^_^

venerdì 11 dicembre 2015

* nella nostra cucina - torta al cacao e arancia "senza senza" per Pole-pole

Due ricette una di seguito all'altra!!! eh sì, perché ieri sera ho fatto una promessa d'impegno a Silvia, alias Polepole.
Alla fine di novembre Silvia ha scritto questo post per festeggiare i 9 anni del suo blog - Il Circolo Vizioso - e a me è sfuggito, l'ho letto solo dopo il suo commento al post precedente a questo. 
Dal momento che il tempo scarseggia e che bisogna cogliere l'attimo e anche che - diciamo la verità - avevo una buona scusa per fare una cosa buona e golosa, mi sono data subito da fare. 

torta cacao e arancia senza senza

Questa ricetta, che è diventata un classico di casa nostra, l'ho scovata sul bellissimo blog Labna lo scorso anno, quando, proprio in questo periodo, la Gnoma non è stata bene ed è stata messa a "dieta": niente latticini, niente dolci, niente uova, niente grassi.
Però eravamo in periodo di feste e, dato che avevo avuto il permesso di essere meno rigida almeno nel giorno di Natale, mi sono messa alla ricerca di un dolce "senza... senza... senza..." che potesse mangiare con soddisfazione senza appesantire il suo "corpicciuolo".
La ricetta originale è qui, io l'ho arricchita un pochino profumandola con l'arancia. 
È buonissima, soffice, e velocissima da preparare.

TORTA AL CACAO E ARANCIA
(SENZA latte, SENZA burro, SENZA uova)

Ingredienti (per circa 8/10 porzioni)

180 g di farina integrale (io uso la T1)
3 cucchiai colmi di cacao amaro
200 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
5 cucchiai di olio di semi di girasole
235 ml di spremuta di arancia
la buccia grattugiata delle arance usate per il succo

Preriscaldo il forno a 180° (fatelo! perché preparare l'impasto è rapidissimo).
Rivesto uno stampo da plum cake di 25 cm con la carta da forno.
In una ciotola mescolo prima gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, il bicarbonato, il sale, il cacao setacciato e la buccia d'arancia grattugiata; poi faccio un buco al centro e verso l'olio, l'aceto e il succo d'arancia mescolando bene con una frusta, fino ad avere una crema liscia e senza grumi.
Trasferisco l'impasto nello stampo rivestito di carta forno e cuocio nel forno caldo per 35 minuti. 
Per verificare la cottura faccio la prova dello stecchino: come suggerisce Benedetta Jasmine di Labna, meglio ma non cuocerla ad oltranza, altrimenti risulterà troppo asciutta.
Con questo stesso impasto io faccio anche i muffins che conservo in un contenitore ermetico per avere una buona merenda sempre pronta... anche se non è che durino molto: sono troppo buoni, da soli, a merenda a colazione... sempre!

EDIT: per chi dovesse essere morigerato e volesse conservare al meglio la torta, suggerisco di avvolgerla nella pellicola trasparente, in modo che non si asciughi.

:o)