sabato 16 febbraio 2013

* un raggio di sole, scalda inverno

In questi giorni di freddo, di grigio e di neve, ho voluto scaldarmi un po' maneggiando dei caldi grani di ambra, dai colori che ricordano il miele, e di rimando le api, i fiori, le temperature miti e le giornate più luminose e lunghe della primavera... come un augurio, che arrivi presto.

Anche stavolta i nomi sono ispirati dal mondo sottomarino


Sabella, da Sabella spallanzani, un anellide (un verme) più conosciuto come Spirografo, molto comune e bellissimo da osservare con le sue branchie cigliate, che sembrano piume estroflesse da un tubo dove si ritira fulmineamente se disturbato.





Kuda, da Hippocampus kuda, un cavalluccio marino delle zone Indo-pacifiche. Affascinanti creature i cavallucci marini, non trovate?



Scilla, qui non credo ci sia bisogno di spiegazioni... chi non conosce il famosissimo borgo calabrese, dalle origini antichissime e mescolate di mitologia?
:o)

4 commenti:

  1. Cielo, mi piacciono infinitamente tutti e tre! L'ambra, con i suoi colori di miele e di sole, è la mia "pietra" preferita (anche perchè non è una pietra, così piena di storia e di vita). Assolutamente splendidi!
    Per questa tua abilità - e per mille altri meriti - mi sono sentita di insignirti di un premio, so che non li ami molto e non sei obbligata a continuare, ma volevo che lo avessi ecco!
    Un abbraccio!

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    1. @ Viviana finalmente trovo qualcuno che ama l'ambra!!! non mi capita spesso sai? anche a me non piace troppo quella color caramello, trasparente, la classica, quella più conosciuta, diciamo che non la preferisco, ma invece adoro quella gialla, piena, mi fa pensare davvero al sole e al suo calore! Per non paralare di come si forma, cosa che le dà un ulteriore fascino.
      Vango a vedere il tuo premio :o)
      baciuz

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  2. Ecco, vedi? Queste cose confermano quello che ho detto sul fatto che le vostre mani sono d'oro!

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