lunedì 18 febbraio 2013

* tesori del mare - il Nautilus e l'Argonauta

Nautilus belauensis - photo credits
Nonostante il mare e le sue creature siano la mia grande passione [il Capitano dice che sono la mia "malattia"], qui ne parlo poco, anzi direi niente, per cui con questi due curiosi molluschi inizia oggi una serie di appuntamenti dedicati.

Argonauta Argo - photo credits

Il Nautilus [Nautilus belauensis] e l'Argonauta [Argonauta argo] sono entrambi cefalopodi (classe) ed entrambi molluschi (phylum), ma appartengono a due ordini diversi: il Nautilus appartiene all'ordine dei Nautilidi, mentre l'Agornauta a quello degli Octopoda. Infatti la prima differenza tra i due è proprio fisica,  se all'argonauta togliamo la sua bellissima conchiglia vedremo che è proprio un piccolissimo polpo.

Argonauta argo - photo credits
Il Nautilus è una specie di "fossile vivente", dal momento che la sua forma è rimasta invariata da più di 400 milioni di anni. Il suo nome deriva dal greco ναυτίλος che significa "marinaio".

Nautilus - photo credits
La sua forma generale è simile a quella di altri cefalopodi: ha una testa prominente, ma in genere tentacoli molto più numerosi, anche fino a 90. Questi tentacoli sono disposti in due cerchi e, a differenza dei tentacoli di altri cefalopodi, non hanno ventose, sono indifferenziati e retrattili, e hanno una presa fortissima grazie alle loro struttura rigata. Come gli altri cefalopodi utilizza un forte getto d'espulsione d'acqua per spingersi a scatti veloci attraverso le acque oceaniche Indo-pacifiche.

Nautilus belauensis - photo credits
Di solito vivono a profondità di diverse centinaia di metri lungo le scoscese profondità delle barriere coralline, anche se in posti come la Nuova Caledonia e le Isole Vanatu è possibile osservarli a profondità non superiori ai 5 m.

Nautilus - photo credits
La  raccolta eccessiva della sua splendida conchiglia, che viene utilizzata per la creazione di gioielli, e il raggiungimento tardivo della maturità sessuale sono due delle cause che hanno drasticamente ridotto il numero di queste bellissime e antiche creature, anche se la vendita del suo guscio è vietata nella maggior parte dei paesi del mondo.
Confesso che mi piacerebbe moltissimo averne un esemplare anche io, ma desisto, magari potrei accontentarmi di questa lampada della designer neozelandese Rebecca Asquith.
photo credit
L'Argonauta è invece un polpo pelagico, vive cioè in mare aperto spesso vicino alla superficie delle acque tropicali e subtropicali di tutto il mondo.

Argonauta Nodosa - photo credits
La femmina secerne il guscio calcareo per utilizzarlo come camera di cova delle uova e per intrappolare l'aria che le permette di galleggiare in superficie.
Maschio e femmina si differenziano nelle dimensioni e nella capacità di riprodursi: le femmine crescono fino a 10 cm, producono gusci fino a 30 cm e possono riprodursi più volte nel corso della loro esistenza, mentre i maschi arrivano rararmente a 2 cm e possono riprodursi solo una volta, anche per questo mentre le femmine sono note da tempi antichissimi, i maschi sono stati descritti solo nel tardo 19° secolo.
Argonauta nodosa - photo credits

Gli Argonauti per nutrirsi utilizzano i tentacoli per afferrare la preda e trascinarla verso la bocca,  poi la mordono e iniettano del veleno secreto dalla ghiandola salivare.

Argonauta nodosa - photo credits
Sono in grado di alterare il loro colore, possono mimetizzarsi con l'ambiente circostante per evitare i predatori, e producono un inchiostro che viene espulso quando l'animale è attaccato paralizzando l'olfatto dell'attaccante e fornendo il tempo all'Argonauta di fuggire.
La femmina è inoltre in grado di tirare indietro la rete che copre col suo guscio, emettendo un lampo argenteo che può dissuadere il predatore dall'attaccare.

Un piccolissimo guscio di Argonauta è anche nella mia collezione di conchiglie... regalo di una cugina-amica speciale, che sa quanto io ami queste creature e il loro ambiente, biologa della pesca a volte nelle reti che tira su trova piccoli tesori, qualcuno arriva fino a qui!

:o)

8 commenti:

  1. Sono stranissimi questi molluschi!
    Non li conoscevo proprio! E che bei nomi evocativi!!!
    Ma Nautilus non era il nome del sommergibile di Capitano Nemo, di 20000 leghe sotto i mari?
    Mi sembra una buona idea farci conoscere gli essere marini, bravi Filibustieri!

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    1. @ Ilaria il Nautilus di Verne viene proprio da questo Nautilus! Sai che mi hai fatto fare una riflessione? io do per scontato che TUTTI conoscano queste creature, e invece non è affatto così, naturlamente! sono io che sono fissata! ahahaha questa cosa mi spinge ancora di più a raccontarvi di tutti gli esseri meravigliosi che abitano le profondità marine! Grazieeee!!
      baci :o)

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  2. Anch'io non conoscevo queste splendide creature e tu sei una vera esperta! bellissime immagini e interessanti curiosità! Grazie!!!

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    1. @ Valentina sono contenta di farvele conoscere: il mare è pieno di tesori! la distanza tra essere fissata ed essere esperta è ampia... bontà tua!!!

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  3. te lo stavo per dire... allora il tuo è un argonauta maschio!!! :-)
    queste "lezioni" sono bellissime... ma ti prego dimmi che hai consultato qualche enciclopedia e non che hai scritto a braccio, altrimenti dobbiamo tornare a livorno e cacciare quella guida (simpatica quanto vuoi ma questa cose non le sapeva secondo me!!!) e farti assumere!!! :-D

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    1. @ Francesca a quele "mio" argonauta ti riferisci?? se è la piccola conchiglia che ho, è di una femmina, i maschi non ne producono (il maschio è quello del disegnino, piccolo piccolo)
      Allora, tranquillizati, un po' vado a braccio un po' leggo i miei libri, per non fare strafalcioni, dovendoli mettere nero su bianco! La mia è solo nozionistica da autodidatta...
      Sulla guida all'acquario, dai, a me ha dato l'impressione di sapere molto di più di quello che diceva (credo che le sue spiegazioni fossero rivolte essenzialmente ai bimbi)... lei sembrava stupita delle cose che sapevo, e Marco ha detto se che savessi avuto la voce mi sarei potuta far assumere anche io! eheheh :oP ma non credo che potrei resistere in un posto del genere e guardare tutti i giorni la faccia triste di una testuggine verde di 150 kg chiusa in una vasca così piccola, per non parlare degli squali... ma questo è un discorso lungo...

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  4. All'università il nautilus è stato motivo di ispirazione progettuale tanto da farci vincere un concorso di progettazione per studenti...era da tanto che non vedevo immagini così belle sul nautilus...grazie MommyMarty

    http://europaconcorsi.com/projects/20314-Nautilus/print

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    1. @ MommyMarty che bello rileggerti! il Nautilus ha ispirato tanti architetti e designers, la conchiglia con la sua spirale logaritmica è una delle cose più affascinanti che ci siano in natura, è pazzesco scoprire quanto la natura sia "matematica", e credo che un architetto come te possa capire in pieno cosa voglio dire.
      Sono andata a vedere il progetto: complimenti! davvero bello, peccato che le foto siano piccole e non si possano apprezzare in pieno, un bell'esempio di architettura integtata nell'ambiente circostante, lo segnalerò alle mie cugine architette come te!
      un abbraccio!

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