martedì 11 settembre 2012

* nella nostra cucina - marmellata di limoni

[Postato in origine il 14.02.2012 e rieditato OGGI, dopo uno smarrimento e un ritrovamento nell'etere]

Quando ci siamo trasferiti qui, ci sono state regalate diverse piante di limone, già abbastanza sviluppate.



Tre di queste avevano già dei piccoli limoni verdi in crescita. Si sarebbe dovuta sfoltire la fioritura al momento giusto, perché i frutti erano tanti e tutti molto piccoli. Da allora sono cresciuti un pochino e maturati, diventando belli gialli, ma molti non hanno superato la dimensione di una grossa noce.
Da giorni li osservavo non sapendo cosa farne, perché anche se in cucina ne uso molti erano troppo piccoli per ricavarne abbastanza succo, e del resto mi dispiaceva lasciarli morire lentamente sulla pianta. Alla fine mi sono decisa per una marmellata.



Li ho raccolti quasi tutti, lasciandone solo 7 o 8 più grossi su due delle piante, in modo da averne una piccola scorta per le mie preparazioni future. In totale il loro peso arrivava a stento a 1.700 gr!



Per fare la marmellata non ho usato la mia solita ricetta, ma quella di un fratello di mia mamma che quest'estate ha fatto una squisita marmellata di limoni sfusati della Costiera Amalfitana (tanto per dare un'idea delle proporzioni tra i miei e i suoi limoni, lui ha usato 7 o 8 limoni per un totale di 2 kg di peso!!). Naturalmente io ho adattato le proporzioni alla mia quantità di limoni.

Ecco come procedere:
bisogna forare i limoni con una forchetta, coprirli d'acqua e farli bollire per cinque sei minuti, poi bisogna cambiare l'acqua e ripetere l'operazione altre due volte. L'ideale sarebbe usare la pentola a pressione in modo che per l'ultima bollitura si possa utilizzare chiusa lasciando cuocere i limoni per cinque o sei minuti dal fischio (nel caso non si voglia utilizzare la pentola a pressione la terza bollitura dovrà durare circa un quarto d'ora).
Dopo questa precottura i limoni si saranno ammorbiditi.
A questo punto bisognerà tagliare i limoni a metà longitudinalmente, svuotarli della polpa con un cucchiaio cercando di togliere i noccioli e passare quest'ultima con uno schiacciapatate, in modo da eliminare facilmente le pellicine ed i noccioli residui.
Ora bisogna pesare la polpa ottenuta (nel mio caso erano circa 275 grammi) e tagliuzzare con una mezzaluna una quantità di scorze pari a circa la metà del peso della polpa (io ne ho tagliate 180 gr).
Chi lo preferisce può eliminare la parte bianca delle scorze che risulta un po' più amara, io non l'ho fatto.
Ho poi pesato una quantità di zucchero pari alla somma del peso della polpa e delle bucce (io ne ho usato 450 gr) e l'ho aggiunto alla polpa mettendoli su fuoco basso e lasciandoli diventare quasi trasparenti, solo a questo punto ho aggiunto le scorzette tagliuzzate ed ho lasciato cuocere per circa 25 minuti (una quantità maggiore necessiterà di un tempo di cottura più lungo).
A fine cottura ho versato la marmellata nel barattolo precedentemente sterilizzato (in forno a 100° per circa 20 minuti) l'ho tappato e l'ho capovolto per lasciarlo raffreddare.

Eh, avete letto bene IL barattolO... la marmellata risultante ne ha riempito SOLO UNO da 250 gr, più un pochino che ho messo in un barattolo più piccolo  e che consumeremo subito, anzi l'abbiamo già provata e ci è piaciuta, forse alla gnoma un po' meno, ma si sa che ai bimbi i sapori un po' agri non sono sempre graditi.



:o)

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