martedì 5 marzo 2013

* tesori del mare - Il Coelacanto

Il Coelacanto (Latimeria chalumnae) è il più raro e antico pesce osseo esistente. E' un pesce leggendario di cui fino alla fine degli anni '30 del secolo scorso si pensava fosse estinto. Poi nel 1938 ne fu pescato un esemplare in Sudafrica, successivamente ne sono stati trovati altri esemplari anche nelle isole Comore, in Mozambico, in Madagascar, dunque esclusivamente nell'Oceano Indiano.

Coelacanto Indonesiano e Arnaz Mehta Erdmann, a circa 50 piedi di profondità. Photo di Mark V. Erdmann, Luglio 1998.
Al giorno d'oggi si conoscono solo due specie di Coelacanto, il Latimeria chalumnae e il Latimeria menadoensis che si differenziano per la colorazione e per le zone di rilevamento; la prima specie è blu e si trova abbastanza frequentemente nelle acque africane (isole Comore), mentre la seconda è marrone e si trova in Indonesia (Isola Sulawesi).
Al contrario dei coelacantidi tra il Paleozoico e il Mesozoico esisteva un gruppo molto numeroso che comprendeva diversi generi e specie, di cui esistono numerosi fossili.

La comparazione anatomica fra i resti fossili e gli esemplari viventi attuali mostra chiaramente come questo ordine sia rimasto invariato almeno negli ultimi 65 milioni di anni secondo una parte dei paleontologi o 300-400 milioni di anni secondo altri, ed è ritenuto un progenitore degli anfibi,  progressivamente evolutosi fino a diventare adatto alla vita sulla terra ferma.

fossile di Coelacanto di  240 milioni di anni fa trovato in Madagascar -  photo credits
 Il Coelacanto ha numerose caratteristiche uniche, non riscontrabili in altri pesci viventi. Tra queste, la presenza di un "organo rostrale" nel muso che è parte di un sistema di elettrosensori, ed un giunto intracranico, una sorta di "cerniera" nel cranio, che permette  di separare la metà superior del cranio da quella inferiore ampliando notevolmente l'apertura della bocca, presumibilmente per inghiottire prede molto grosse (un po' come avviene nei serpenti).
Un'altra peculiarità del Coelacanto è la "notocorda" (una caratteristica primitiva nei vertebrati) una cavità riempita di fluido sottostante il midollo spinale e che si estende lungo il corpo; e ancora ha  due coppie di pinne carnose, che si muovono in sincronia, sostenute da un solo asse osseo, anatomicamente simile all'omero e al femore dei tetrapodi.

photo credits
In media arriva a pesare circa 80 kg e ha un'aspettativa di vita intorno ai 60 anni, e come si può vedere dalla foto qui sotto arriva ad una lunghezza prossima ai due metri.

photo credits
Vive solitamente a profondità tra i 100 e  i 400 metri. Le sue scaglie, talmente dure da essere usate come carta vetrata, secernono muco e il suo corpo trasuda un olio che, essendo lassativo, lo rende immangiabile, infatti gli abitanti delle Comore non riuscivano a capire perché fosse valutato tanto un pesce come quello, da loro chiamato gombessa o mame, che ogni tanto finiva nelle reti per sbaglio. Oggi per fortuna sono consapevoli dell'importanza della scoperta e del fatto che si tratti di una specie in pericolo e, ogni volta che un celacanto viene pescato, subito viene ributtato in mare.

6 commenti:

  1. E' molto interessante questo post. Ho visto di recente un filmato con un gruppo di subacquei che si immergevano a grande profondità proprio per vedere questo "fossile vivente". Devo dire che sapere che viene ributtato in mare mi tranquillizza molto. Ciao e complimenti per il bel blog, ritornerò :)

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    1. @ Early, benevnuta! già, è una fortuna che vengano lasciati liberi, fortuna forse dovuta anche al fatto che non è buono da mangiare... penso sempre alle stragi di squali che vengono fatte per privarli delle pinne...

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  2. mamma quante cose interessanti nelle tue "lezioni di mare"!!!!
    grazie ancora una volta!

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    1. @ Valentina grazie a te!!! è una passione e mi piace condividerla! la prossima volta ci sarà una creatura alquanto bizzarra!

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  3. sempre interessante!!! :-) e non so se è la suggestione di saperlo un fossile vivente o altro ma davvero, dalla foto, sembra qualcosa di immensamente vecchio...

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    1. @ francesca lo è! se pensi che non è cambiato molto da minimo 65 milioni di anni a questa parte (se non 300/400 milioni)!!
      ti ricordi la Bonellia Viridis che vi ho fatto vedere all'acquario? stavo pensando farci un post, che ne dici?

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