martedì 6 novembre 2012

* nella nostra cucina - NON C'E' il forno a MICROONDE, ecco perchè.

Questa settimana sono in ritardo con la ricetta che abitualmente pubblico il lunedì mattina e, altra novità, non vi propongo una ricetta ma una riflessione sul forno a microonde, che ormai quasi tutti hanno in casa. L'ho avuto anche io, quando vivevo da sola; quando sono andata a vivere sulla Filibusta con Marco ovviamente, per motivi di spazio e di consumo,  non lo avevamo.
Nel frattempo ho cominciato ad interessarmi un po' di più alle tematiche del benessere e dell'ecologia, scoprendo che il microonde, seppur molto comodo, non è che facesse poi così bene. 
Come sempre, i dibattiti su argomenti che toccano la tecnologia e le ricadute che ha sulla salute generano voci discordanti, ma in rete si trovano diverse fonti di informazione indipendente che aiutano a chiarirsi le idee. 
Fino ad oggi non mi sono posta il problema di approfondire ulteriormente questo argomento, dal momento che non abbiamo un microonde, ma un interessante scambio di idee con Mommymarty del blog The Sound of Family mi ha spinto ad informarmi meglio e voglio condividere quello che ho trovato e che, purtroppo, conferma che la mia resistenza ad utilizzarlo è giustificata.

Il forno a microonde utilizza un generatore a magnetron per produrre microonde alla frequenza di circa 2,45 GHz per cuocere il cibo. Il riscaldamento e la conseguente cottura è dovuto al fatto che le microonde causano un aumento dell'energia rotazionale delle molecole di alcune sostanze e in particolare dell'acqua. Le molecole dell'acqua infatti hanno un momento di dipolo elettrico che ha la stessa energia delle microonde. Dato che la materia organica è composta in prevalenza di acqua, il cibo può essere cucinato facilmente con questa tecnica [fonte Wikipedia].

Il dottor Hans-Urich Hertel, un medico nutrizionista svizzero, nel 1989 ha svolto interessanti ricerche sull'uso e gli effetti sul cibo del forno a microonde, ricerche che l'industria ha cercato di mettere a tacere ed ha attaccato duramente.
Dalle sue ricerche è emerso che l’uso del forno a microonde provoca:
  • diminuzione a breve termine dei linfociti (globuli bianchi) subito dopo l’assunzione di cibo riscaldato a microonde;
  • alterazione dei meccanismi naturali di riparazione delle cellule;
  • forte calo dei valori degli eritrociti, dell’emoglobina degli ematrociti e leucociti (valori che diventavano simili a quelli di chi soffre di anemia!). In corrispondenza di questo calo si ha un aumento dei livelli di colesterolo;
  • alterazione della permeabilità della membrana cellulare che diventa facile preda di batteri, funghi e altri microorganismi.
Ma Hertel non è stato il solo a svolgere studi sull'uso in cucina di questo elettrodomestico, alcuni studi russi hanno infatti rilevato che:
  • la carne scaldata in un forno a microonde provoca: d-nitrosoditanolamine (un agente ben conosciuto fra le cause del cancro) e la  destabilizzazione dei composti biomolecolari della proteina attiva;
  • origine di agenti che causano il cancro nelle proteine-idrolizzate del latte e dei cereali;
  • le microonde alterano il comportamento catabolico degli alcaloidi delle piante se la verdura surgelata, cruda o cotta viene esposta anche per tempi molto brevi;
  • i radicali liberi che causano il cancro si formano in alcune strutture molecolari con minerali in traccia nelle sostanze vegetali, specialmente nei tuberi crudi;
  • ingerire cibi trattati a microonde innalza la percentuale di cellule cancerogene nel sangue;
  • a causa delle alterazioni chimiche nelle sostanze alimentari, nascono delle disfunzioni nel sistema linfatico che causano una degenerazione della capacità del sistema immunitario di autodifesa contro la crescita del cancro;
  • il catabolismo instabile dei cibi trattati a microonde altera le loro sostanze elementari, e ciò provocava disturbi della digestione; 
  • coloro che avevano mangiato cibi trattati a microonde mostrarono un incidenza statisticamente maggiore di tumori allo stomaco e all’intestino, oltre a una degenerazione generale dei tessuti cellulari periferici ed una graduale perdita delle funzioni digestive e escretorie.

Inoltre, come se non bastasse, l’esposizione alle microonde causa una diminuzione significativa dei valori nutrizionali di tutti i cibi studiati, in particolare:
  • diminuzione della biodisponibilità delle vitamine del complesso B, della Vitamina C, vitamina E dei minerali essenziali e lipotropi; 
  • distruzione del valore nutrizionale delle nucleoproteine della carne;
  • diminuzione dell’attività metabolica degli alcaloidi, glucosidi, galattosidi e netrilosidi (tutte sostanze base delle piante presenti nella frutta e nella verdura).
Per finire un esperimento molto semplice e interessante, fatto da Matteo Maggini, autore di un blog di informazione indipendente, che potete osservare in questo video:


Dimostra che tra due piantine uguali innaffiate per un mese una con acqua del rubinetto e una con acqua passata per pochi secondi nel microonde, quella innaffiata con acqua sottoposta alle microonde del forno muore!

In conclusione, di certo non voglio convincere nessuno sulla pericolosità più o meno alta dell'uso del microonde in cucina, ognuno farà le proprie valutazioni e deciderà per sé, ma io non credo proprio che noi lo compreremo!

FONTI e LINK per approfondire:
Miglioriamoci.net
Disinformazione.it
Matteo Maggini
Parresìa.it
Autocoscienza.org

16 commenti:

  1. Uh mamma!
    E pensare che ci sono delle scuole che per scaldare il cibo delle mense dei bambini, utilizza esclusivamente il micronde! A me ne parlò male l'ostetrica in tema di svezzamento, ma io non utilizzandolo non ci feci caso. Ricordo però che una ragazza che conosco mi disse che al nido che gestiva lei, avvalendosi del catering per la preparazione dei piatti, faceva uso esclusivo del micronde per il riscaldamento!
    :-(

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    1. @ Valentina credo che vada considerato come la frittura, o la carne alla brace: non abusarne. Di sicuro non fa bene, ma in certi casi torna utile.
      Non intendo con questo rimangiarmi quello che ho detto qui su: non ce l'ho e non intendo comprarlo, così come mangio rarissimamente la carne e cerco di evitare la frittura.
      Consapevolezza e buon senso, senza demonizzare.

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  2. l'"esperimento" di Matteo Maggini che hai linkato è semplicemente ridicolo e non merita commenti.
    Mi meraviglio che tu possa averlo preso in considerazione.
    Ciao.
    Danilo

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    1. @ Danilo non hai torto. L'esperimento di Maggini può apparire ridicolo e senza nessuna valenza scientifica, ma è una delle cose che ho trovato leggendo qui e là, e non è detto che sia del tutto senza fondamento, anche perché ne ho letto di simili in altre fonti (semi che non germinano, per esempio).
      E' una voce come un'altra, non ho fatto altro che riportarla, magari peccando di ingenuità.

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  3. Solo una domanda. Non voglio essere polemica ma se voglio essere informata cerco di farlo con cura.
    Stiamo parlando di una ricerca del 1989. Possibile che:
    a) i forni a microonde utilizzino la medesima tecnologia da più di 20 anni?
    b) non esistano studi che dissentono da questo citato?

    Baci

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    1. @ Alef riguardo alla tecnologia dei forni, non saprei dirti, potrebbe essere, non so; quanto a studi che dissentono io non ne ho trovati.
      E' anche vero che non ho avuto, né ho, il tempo di fare una ricerca VERA, infatti non ho nessuna pretesa nello scrivere questo post, semplicemente ho risposto a mommymarty, facendo seguito a uno scambio di informazioni che è cominciato nei commenti al suo post linkato nel testo, condividendo, con chi passa e legge, quello che ho trovato.
      Anzi, nel caso qualcuno trovasse altro, o ci fosse qualcuno con più cognizione di causa, che sia pro o contro, per arricchire questo scambio, ne sarei ben felice.
      baci a te

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  4. Io il forno a microonde ce l'ho ma devo dire che se lo uso due o tre volte all'anno e' grasso che cola.... Non so usarlo.... Mi scoccia.... Ho più dimestichezza con i fornelli per tempi e temperature.... E' una materia che mastico meglio....
    Oggi ho iniziato la pasta madre in quanto a scadenze mi sa che e' come accendere un mutuo

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  5. Ho scritto un commento ma non so se hai la moderazione o blogger se lo e' pappato..... Vedo questo se mi compare

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  6. Io il forno a microonde ce l'ho ma devo dire che se lo uso due o tre volte all'anno e' grasso che cola.... Non so usarlo.... Mi scoccia.... Ho più dimestichezza con i fornelli per tempi e temperature.... E' una materia che mastico meglio....
    Oggi ho iniziato la pasta madre in quanto a scadenze mi sa che e' come accendere un mutuo

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    1. @ bussola come vedi il tuo commento non l'ha mangiato blogger, è solo che c'è attivata la moderazione, per cui rimangono in sospeso finchè non do l'ok alla pubblicazione.
      Purtroppo sono più le voci contro che a favore del microonde, dunque noi non lo compreremo.
      Quanto alla pasta madre il parallelo con la scadenza del mutuo è abbastanza azzeccato, visto che è bellissimo (e buonissimo) fare il pane, la pizza e quant'altro in casa, ma a volte (a me) manca proprio la voglia/forza di rinfrescarla, però va fatto altrimenti, come il Tamagotchi, muore...

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  7. Io uso il forno a microonde spesso, quasi ogni giorno, sia per cuocere le verdure che per scaldare il latte o l'acqua per il te e mi sono un pò spaventata soprattutto leggendo gli studi russi!
    Sapevo che c'erano studi in merito ma non pensavo che i danni potessero essere così gravi.
    Mi informerò meglio e per ora ne abuserò meno...
    Grazie dei consigli Valeria!

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    1. @ Ilaria, mi sa che alla luce di tutte le cose che ho elencato e che si leggono nei link lasciati da Marco qui sotto, se ci tieni alla salute dovrai un po' ridurre l'uso del microonde... è una grande comodità, ma fa un po' troppi danni, mi sembra.
      un abbraccio

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  8. A conferma dei dubbi sulla pericolosità del microonde ho trovato alcuni articoli interessanti ...quantomeno da leggere, poi ognuno è libero di cucinare come vuole, ma almeno ne è consapevole.

    http://naturalsociety.com/the-dangerous-truth-behind-microwaves/

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11238815?dopt=Abstract

    http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jsfa.1585/abstract

    ciao Marco

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    1. @ Marco grazie per il tuo contributo. Come dici giustamente tu è una questione di informazione e consapvolezza, poi ognuno fa le sue scelte.
      Ciao!

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  9. Non l'ho mai avuto e non ho mai avuto intenzione di comprarlo, proprio perché anche io avevo letto e sentito da esperti opinioni contro.
    Post interessante.
    A presto!
    :-)

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    1. @ Anna sono contenta di aver avuto lo spunto per approfondire, avevo dei dubbi, ma a volte pensavo che fossero mie fissazioni, ora sono certa di aver fatto la giusta scelta.
      :o)
      a presto!!

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