domenica 2 dicembre 2012

* a chi importa della nostra salute?

Parliamo di salute, di controllo e tutela della salute, e di informazione sulla salute.

In che modo? Parlando di erbicidi, per la precisione del GLIFOSATO il diserbante più usato oggi al mondo.

Forse non tutti hanno a che fare direttamente con i diserbanti, ma questi prodotti chimici entrano in contatto con il nostro organismo molto più di quanto si possa immaginare, vediamo come. 

Fin dal 1980 le autorità competenti sapevano che il glifosato provoca aborti e malformazioni negli animali da laboratorio, e sempre a partire dal 1980 studi accademici sul glifosato, di cui uno commissionato dalla Monsanto (che produce il glifosato con il nome commerciale "Roundup"), avevano già  reso noti gran parte di questi effetti.

Intanto, il silenzio.

Il 15 marzo 1999 la rivista "Cancer" pubblicava uno studio svedese (Hardell e Eriksonn) sulla connessione tra glifosato e linfoma non-Hodgkin.

Ma ancora silenzio stampa.

Nel 2001 anche l’ente tedesco per la sicurezza alimentare, incaricato di valutare questa sostanza per conto della Commissione Europea, aveva negato l’evidenza degli studi su difetti alla nascita ed esposizione al glifosato.
Risultato, il glifosato ha continuato la sua ascesa inarrestabile.
Arriviamo al 2011.
Mentre fioccano articoli e studi come questo http://www.scribd.com/doc/57277946/RoundupandBirthDefectsv5 del giugno 2011, dove si denuncia sia la pericolosità del glifosato, sia il fatto che di questa informazione l'opinione pubblica viene sistematicamente tenuta all’oscuro, i funzionari governativi dei 27 Paesi membri dell'UE si sono riuniti a metà luglio 2011 a Bruxelles, per il consueto aggiornamento sulla legislazione in tema di prodotti a protezione delle colture.
A questo incontro dello Standing Committee for the Food Chain and Animal Health, la Commissione Europea ha parlato di un rapporto (inviato ai governi di tutti gli Stati membri) della cui stesura è stata incaricata l'autorità tedesca, nell'ambito delle procedure CE, di valutazione della sicurezza del glifosato ai fini della (revisione) dell'autorizzazione all'uso in Europa.
Gli Stati membri per tutta risposta, “considerata l’ampiezza e l’importanza degli argomenti”, hanno deciso di rinviare la discussione alle successive riunioni, senza però fissare un calendario per la trattazione della vicenda. In quell'occasione si sono limitati a considerare “non appropriata” l’adozione di misure restrittive sull’utilizzo di glifosato e di prodotti che lo contengono.
Cito: “Given the broadness and importance of the issues at stake, a careful and indepth follow-up has been agreed. Therefore, this issue will be further discussed in future meetings. For the time being, it is not considered appropriate to take restrictive action as regards the current uses of glyphosate or glyphosate-containing products.” (qui il rapporto completo http://ec.europa.eu/food/committees/regulatory/scfcah/phytopharmaceuticals/sum_1415072011_en.pdf).
Nall'agosto 2012 un gruppo di ricercatori francesi (insieme ad una ricercatrice italiana) ha pubblicato un ennesimo studio dove si ribadisce in maniera incisiva la pericolosità dell’uso di OGM ed in particolar modo l’uso di diserbanti contenenti glifosato sulla salute umana ed ambientale.
Questo è solo l’Abstract: “The health effects of a Roundup-tolerant genetically modified maize (from 11% in the diet), cultivated with or without Roundup, and Roundup alone (from 0.1 ppb in water), were studied 2 years in rats. In females, all treated groups died 2–3 times more than controls, and more rapidly. This difference was visible in 3 male groups fed GMOs. All results were hormone and sex dependent, and the pathological profiles were comparable. Females developed large mammary tumors almost always more often than and before controls, the pituitary was the second most disabled organ; the sex hormonal balance was modified by GMO and Roundup treatments. In treated males, liver congestions and necrosis were 2.5–5.5 times higher. This pathology was confirmed by optic and transmission electron microscopy. Marked and severe kidney nephropathies were also generally 1.3–2.3 greater. Males presented 4 times more large palpable tumors than controls which occurred up to 600 days earlier. Biochemistry data confirmed very significant kidney chronic deficiencies; for all treatments and both sexes, 76% of the altered parameters were kidney related. These results can be explained by the non linear endocrine-disrupting effects of Roundup, but also by the overexpression of the transgene in the GMO and its metabolic consequences.
Ma merita leggerlo tutto http://research.sustainablefoodtrust.org/wp-content/uploads/2012/09/Final-Paper.pdf
Risultato? …silenzio di tomba!
 Il glifosato continua ad essere il più venduto erbicida al mondo, presente in tutti gli scaffali dei reparti di giuardinaggio dei supermercati ed è pubblicizzato come manna dal cielo, utilizzato non solo nelle colture ma anche come diserbante nei parchi, lungo le strade, nelle scuole e addirittura nel giardino di un asilo (http://coltivarcondividendo.blogspot.it/2011/10/all-asilo-di-tomo-si-uso-glifosate.html) senza che sia adottata la minima misura precauzionale; questo per capire come sia stata ingannevole e potente la veste che i responsabili di tutto ciò sono riusciti a cucire addosso a questo tipo prodotto.



Ma cosa è il glifosato? (da wikipedia) "Il glifosato o glifosate, in inglese, glyphosate (N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P), è un analogo aminofosforico della glicina, inibitore dell'enzima 3-fosfoshikimato 1-carbossiviniltransferasi (EPSP sintasi), noto come erbicida totale (non selettivo), di cui Monsanto possedeva il brevetto di produzione, scaduto nel 2001. 
Il glifosato è spesso erroneamente associato alla categoria dei cosiddetti prodotti "seccatutto", cioè a quei principi attivi non selettivi (risultano tossici per tutte le piante) come i dipiridilici, assorbiti per via fogliare. In realtà il glifosato, a differenza di altri prodotti, viene assorbito per via fogliare (prodotto sistemico), ma successivamente traslocato in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Questo gli conferisce la caratteristica di fondamentale importanza di essere in grado di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe infestanti, come rizomi, fittoni carnosi ecc., che in nessun altro modo potrebbero essere devitalizzati. L'assorbimento del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è visibile in genere dopo 10-12 giorni."

L' Environmental Protection Agency (EPA) ha stimato negli Usa un impiego di ben 750.000.000 kilogrammi di glifosato nell'annata 2006/2007.
In Italia è difficile reperire dei dati ma dall' ARPAV, ad esempio, sappiamo che nel 2007 nella sola provincia di Treviso sono stati impiegati 55.000 kilogrammi di “Glifosato” ed 8.000 kilogrammi di “Ammonio-Glufosinato ”.

La produzione industriale mondiale stimata nel 2017 è di 1,35 milioni di tonnellate
con un incremento annuo del 25%, per un giro di affari aggiornato al 2008 di 22,5 miliardi di dollari, con queste fette di mercato:
MONSANTO 4,1 billion USD pari al 18.2% (Roundup)
SYNGENTA 3,7 billion USD pari al 16.6% (Touchdown)
BAYER 2,7 billion USD pari al 12.1% (Rasikal)
DOW con il 11.8% (Hopper Blu)
DUPON con il 6,4% (Klinamon)
CHEMINOVA con il 3% (Glyfos)

Che fare? evitare tutti i diserbanti a base di glifosato mi sembra la prima cosa, mettere in discussione, per non dire denunciare, gli organi di controllo sia italiani che europei che invece di tutelare la nostra salute e quella dell’ambiente e dei prodotti che mangiamo, continuano ad assecondare le lobby industriali attraverso la non-informazione e l’inganno, pubblicizzando questi prodotti come eco sostenibili ed a basso impatto ambientale.
Questo quanto è riportato nei depliant della svedese Cheminova [potete anche non leggerlo se non avete voglia, non si capisce niente, il linguaggio è tecnico e astruso, certamente non comunica niente di utile ad un comune mortale come posso essere io, e sopratutto non parla delle cose importanti, vale a dire dlel'estrema tossicità del prodotto] :
Glyfos Dakar è stato sviluppato secondo l’esclusiva tecnologia Accelerator technology ® Accelerator Technology è una tecnologia sviluppata da Cheminova in collaborazione con la Royal Agricultural and Veterinary University di Copenhagen, che sfrutta specifici surfattanti in grado di ottimizzare l’assorbimento e la traslocazione del principio attivo. Grazie alla tecnica di misurazione della fuorescenza, che studia la risposta fisiologica delle piante a vari fattori di stress, inclusi gli erbicidi, è stato possibile ottimizzare assorbimento e traslocazione della molecola, studiando il giusto mix di coadiuvanti. La tecnologia formulativa ovviamente ha dei risvolti positivi sull’attività biologica: infatti, grazie alla tecnologia Accelerator si ottiene una più rapida traslocazione del prodotto verso i giovani germogli e le radici delle infestanti, garanzia di elevata efficacia e controllo a lungo termine delle perennanti, senza necessità di aggiungere coadiuvanti specifici come il solfato ammonico. Per gli utilizzatori più esigenti ciò si traduce in una maggiore flessibilità di impiego, risparmio di tempo, possibilità di trattare in ogni momento della giornata, anche in previsione di una pioggia entro poche ore. Da non dimenticare poi, nel diserbo dei letti di semina, la possibilità di lavorare il terreno nei giorni immediatamente successivi al trattamento: l’ottimale traslocazione della sostanza attiva consente infatti di programmare le lavorazioni in modo molto flessibile. Accelerator Technology significa anche rispetto per l’ambiente: infatti Glyfos Dakar è formulato con coadiuvanti di ultima generazione, “enviromental friendly”, che gli permettono una più favorevole classificazione ambientale, rispetto ad altri formulati di analoga composizione.
Però poi in fondo dice:  Fitotossicità: evitare che il prodotto giunga a contatto con l’apparato fogliare di tutte le colture agricole.

E questa è la pubblicità della tedesca Bayer; come il concorrente, non dà nessuna informazione sulla reale tossicità del prodotto:
Rasikal Ultra erbicida sistemico totale, a base di glifosate acido, ideale per il diserbo totale di post-emergenza delle infestanti annuali e perenni. Il principio attivo contenuto nel Rasikal Ultra viene assorbito dalle foglie e traslocato per via sistemica nelle radici e negli organismi sotterranei, devitalizzando così la pianta infestati. Rasikal Ultra esplica un’azione diserbante ottimale contro le infestanti presenti in viali, giardini, aree rurali e civili incolte. 
Avvertenze: manipolare con prudenza 


Con prudenza?!!!!
Leggete la Scheda di sicurezza (che per legge deve essere data insieme al prodotto, ma nessuno lo sa perché viene data solo se viene richiesta …furbissimi!!!) e poi ditemi se è sufficiente solo la prudenza http://www.agricolapiave.it/Sds/Bayer%20Garden/RASIKAL%20ULTRA%20%28Reg.%20n.%2010998%20del%2030-07-2001%29.pdf

Ma non è tutto… dulcis in fundo, le stesse multinazionali come Bayer e Monsanto hanno, da anni ormai, messo a punto piante geneticamente modificate (mais, soia, barbabietola, colza, cotone ecc.) [alcune tra queste, vedi il mais, l'UE vuole pure costringerci a comprarle] destinate all’alimentazione umana ed animale, resistenti a quantitativi di glifosato fino a 4 volte maggiori rispetto alle piante non geneticamente modificate, ovviamente queste piante sono autorizzate e iscritte nei registri CEE (vedi http://www.fondazionedirittigenetici.org/agrobiotech/notifiche_autorizzateALI.php).
In ultimo vi riporto l’intervento, datato 13 maggio 2003, fatto da un parlamentare europeo durante la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e ripartizione del danno ambientale a Strasburgo [COM(2002) 17 – C5-0088/2002 – 2002/0021(COD)].
Andersen (EDD). – (DA) "Signor Presidente, lo scorso fine settimana in Danimarca (la Cheminova è Danese ndr) è emerso che le falde acquifere superiori sono contaminate dal glifosato. Si tratta di un fatto grave in un paese, come la Danimarca, nel quale è diffusa l’abitudine di bere acqua del rubinetto. Il prodotto con cui vengono trattate le coltivazioni si chiama Roundup e viene prodotto dalla Monsanto. Si tratta di una specialità autorizzata e comunemente in uso nel resto dell’Unione. Non mi sorprende che questo veleno, se utilizzato sistematicamente, finisca nelle nostre preziosissime acque di falda. In un simile caso deve esservi la possibilità di chiedere alla Monsanto di rispondere del danno causato alla falde acquifere danesi. La Monsanto si fa inoltre promotrice della modifica genetica delle coltivazioni su vasta scala. Le varietà vegetali vengono modificate geneticamente allo scopo di renderle resistenti, per esempio, al Roundup, in modo da poter trattare le erbacce con dosi ancora maggiori senza che le coltivazioni ne risentano. Pertanto, deve esistere ugualmente la possibilità di chiedere alla Monsanto di rispondere delle malattie e dei danni permanenti che verranno causati dall’uso di vegetali geneticamente modificati. In Danimarca, gran parte dei pesticidi commercializzati nel resto dell’Unione sono stati vietati. Ora l’UE vorrebbe costringere la Danimarca a revocare il divieto di una serie di pesticidi e ha obbligato il paese all’uso di materiale vegetale geneticamente modificato senza che a nessuno venga chiesto di rispondere dell’inquinamento delle campagne che ciò comporta. Un fatto totalmente inammissibile."
(vedi la discussione completa http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20030513+ITEM-002+DOC+XML+V0//IT )
Sono passati poco meno di dieci anni da questa denuncia e cosa è successo?… ad ognuno di noi la risposta.
Beh, almeno ora non potremo più dire "se l’avessi saputo".
Vatti a fidare dell’Unione Europea.
Noi ne abbiamo circa mezzo litro in garage di questo famigerato diserbante, e avendo scoperto queste cose solo oggi purtroppo mezzo l'abbiamo già usato. Per ora resterà lì, in attesa di capire come smaltirlo nella giusta maniera. Se usate diserbanti a base di glifosato, o conoscete qualcuno che ne fa uso... avvistaelo!

Ah! un'ultima cosa... le foto le ho scattate nel mio giardino, vi ho voluto risparmiare quelle che ho visto io con i ratti da laboratorio orribilmente deformati dal glisofato...

:o(

5 commenti:

  1. Glisofato, chi è costui? Confesso che non ne sapevo niente: oggi almeno conosco il nome. La cosa che mi fa più impressione è la matrice del processo decisionale e di controllo che, allocato in oscure e sconosciute stanze, a Roma come a Bruxelles, rende opachi fatti apparentemente minori, ma aventi effetti devastanti nella vita dei cittadini. Alla faccia del principio di precauzione...
    ... viviamo in un mondo davvero complicato.
    Grazie.

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    1. @ Gianleo piu' che le informazioni su questo diserbante, quello che volevamo sottolineare con questo post e' proprio cio' che hai evidenziato tu: si manovra tendendoci nell'ignoranza della realta' di fatti molto gravi, in nome di meri interessi economici, e quel che e' peggio e' che in certi casi addirittura si cerca di far passare per innocuo qualcosa che non lo e' affatto!

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  2. Che articolo ben fatto Vale!
    Completo, esaustivo, utile e ..allarmante!
    Meno male che io personalmente non uso mai diserbanti.
    Purtroppo sono ovunque e bisogna esserne consapevoli.
    Speriamo con continuare a scriverne e parlarne serva a qualcosa!
    Grazie per averci risparmiato le foto dei poveri topi di laboratorio deformati.
    Buona serata.

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    1. @ Ilaria che i deiserbanti non fossero acqua fresca si sapeva, la cosa che ha sollevato la nostra indignazione e' che nelle informazioni sulla confezione del nostro, anche quello a base di glisofato, lasciano intendere che sia biodegradabile ed eco-friendly!!! una vera presa in giro...

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  3. Vale, che articolo! Complimenti!
    Sul momento avevo pensato di spargere la voce - visto che non uso diserbanti - ad Ilaria, ma vedo che già è al corrente e ha commentato. A questo punto non posso far altro che passare il tuo articolo su Twitter, nella speranza che ottenga la visibilità che merita!
    Ciao e grazie!

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