lunedì 4 giugno 2012

* nella nostra cucina - liquore di alloro e di finocchietto

Dove viviamo ora abbondano le piante selvatiche e aromatiche.
Era da tantissimo che pensavo di fare un liquore che dalle mie parti si usa moltissimo come dopo pasto, in alternativa al più conosciuto limoncello, il liquore di finocchietto selvatico. 
Una decina di giorni fa la presenza entusiasta della sorella più giovane di mia mamma, venuta a trovarci insieme a lei, è stata risolutiva, perché dalla proposta "Facciamo il liquore di finocchietto?" al passare all'azione è passato un giorno! e non solo, sulla scia abbiamo fatto anche il liquore di alloro.

Indicherò le dosi per un litro d'alcool, e non quelle che abbiamo usato noi che ne abbiamo fatto un po' meno con le dovute proporzioni.

Per il liquore di FINOCCHIETTO

1 lt di alcool per liquori a 95°
un mazzo abbondante di finocchietto selvatico 
450 gr di zucchero
500 ml d'acqua




Per il liquore di ALLORO

1 lt di alcool per liquori a 95°
80 foglie di alloro (non però quelle giovani appena germogliate)
350 gr di zucchero
700 ml di acqua



Abbiamo lavato ed asciugato bene le foglie di alloro e i mazzi di finocchietto, poi le abbiamo messe in infusione in due bottiglie (vanno bene anche due boccacci capienti, noi abbiamo usato le stesse bottiglie che contenevano l'alcool).
Poi le ho conservate al buio, agitandole delicatamente di tanto in tanto.

Passati venti giorni è venuto il momento di fare lo sciroppo di acqua e zucchero e di filtrare. 
Bisogna far bollire l'acqua con lo zucchero ed è meglio, viste le diverse proporzioni da usare per i due liquori, farlo semparatamente per ognuno dei due.
Una volta preparato lo sciroppo di acqua e zucchero bisogna lasciarlo raffreddare bene e poi mescolarlo con l'infuso.
Poi si passa al filtraggio con una carta da filtro apposita. Questa operazione è stata lentissima, ha richiesto quasi 24 ore, soprattutto l'alloro era densissimo e quindi molto molto lento.
La carta da filtro che ho trovato io (con fatica) era enorme, per cui ho filtrato i due liquori usando delle pentole capienti sul cui bordo ho fissato la carta con delle mollette da bucato, così:

Dopo questa estenuante e lentissima operazione ho versato i due liquori in due bottiglie diverse.
Ora riposeranno almeno altri 15 giorni, poi si potranno gustare...

:o)

16 commenti:

  1. Fateci sapere come sono venuti!
    Si intravede la tua cucina: che carina...i pensili sembrano senza sportelli: li avete fatti voi?
    Buon inizio di settimana.
    A presto!
    :)

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    1. @ Anna di certo ve lo farò sapere...
      I pensili della cucina li ha fatti il capitano, che è davvero un "mastro geppetto", adora lavorare il legno. Sono senza sportelli per modo di dire, perché quello che contiene la piattaia ha delle tendine di stoffa, mentre quelli che fungono da dispensa hanno gli sportelli scorrevoli in plexiglas, così tutto è a vista, ci piaceva di più, inoltre evitiamo le capocciate da "pensile aperto"!
      magari pubblico qualche foto, eh...

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  2. Anche io faccio il liquore di alloro, ma lo faccio riposare un pò di più...anche un paio di mesi...in questo periodo uso metterne un dito in un bicchierone d'acqua fresca: disseta tantissimo!
    Baci!

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    1. @ verdiana, che mi dici! speriamo che i 20 giorni siano stati sufficienti, siamo alla nostra prima volta! vedremo quando li assaggeremo, e nel caso si rifarà aspettando un po' di più.
      Bella l'idea della bevanda rinfrescante, sarà utile in agosto, quando anche qui il caldo si fa sentire parecchio.

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  3. ecco l'altro modo di sfruttare il finocchietto selvatico! L'allorino (il liquore d'alloro lo chiamo così in onore del più famoso laurino) invece l'ho fatto alcune volte anch'io. saluti e forza gnomaaaaa

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    1. @ barbara mi sa che lo proverai anche tu, al prossimo pranzo...
      il laurino voglio sperare sia fatto anche lui con l'alloro, e non con il lauro ceraso che è invece velenoso!
      la gnoma e il capitano vi salutano...

      p.s. ho un po' di arretrati da leggere da te, spero di riuscire oggi a mettermi in pari!

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    2. penso che il laurino debba essere fatto con le bacche del lauro ceraso, ma che molti chiamino anche quello di alloro così. io per distinguerlo lo chiamo allorino e siccome la ricetta la seguo fedelmente, almeno il nome lo scelgo io!!!

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    3. @ barbara mi pare piuttosto difficile che si possa fare un liquore con le foglie di lauro ceraso, per non parlare delle bacche che sono pure peggio: ne bastano 50 per uccidere un uomo, 10 per uccidere un bambino.
      Sia le foglie che le bacche, macerate sviluppano acido cianidrico!!!
      la parola cianuro, ti dice qualcosa??
      mi sa che siamo di fronte a due nomi per lo stesso infuso fatto con le foglie dell'alloro (Laurus nobilis).
      Scusa se sono un po' pedante, ma dato che le nostre siepi sono fatte sia dell'uno che dell'altro, mi sono informata bene, oltre a essermi presa anche uno spavento epocale una volta che sembrava che Sara avesse mangiato un pezzo di foglia del famigerato lauro ceraso (Prunus laurocerasus )!

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  4. Il digestivo ci sta sempre bene, se poi è amaro ancor meglio! :) Sei tuttofare, beato al capitano! ;)

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    1. @ Sarah mmmhh, questo è un digestivo, ma di amaro ha poco, anzi niente! però il capitano voleva lanciarsi a provare a fare un centerbe... chissà, chissà...

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  5. Bhè per quello c'è l'Abruzzo forte e gentile, che fa il miglior centerbe d'italia... nel caso non riuscisse ve ne mando una bottiglia io (ve la faccio mandare da Cesira)! Ci teniamo... :)

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    1. @ Sarah terremo presente, oh si se terremo presente!!!
      w cesira!!!

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  6. ...curiosissima di sapere com'è...io ho ancora le bottiglie con dentro il finocchietto, e anche la camomilla...per ora....aspettano!

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    1. @ zia Mariella ancora? anche la nostra camomilla è sempre lì, ma il finocchietto? l'hai messo nell'alcool così tanto dopo di noi?

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  7. ecco... questa non te la prendo, di ricetta, 'ché da quando ho avuto Tommi (ma il processo era iniziato anche prima) sono diventata un'astemia di prima categoria!!! che finaccia... :-)

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    1. @ francesca ti assicuro che potrei farti compagnia. Non è che io sia astemia, ma bevo molto raramente e pochissimo. Questi liquori sono per il Capitano e per chi viene a trovarci, io forse, e dico forse, li assaggerò per sentire come sono, ma continuo a sottolineare il forse...

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