sabato 12 marzo 2016

* Il mistero della balena solitaria

Che le balene "cantino" è ormai noto. Le megattere emettono dei veri e propri brani estremamente complessi a una frequenza che oscilla tra gli 80 e i 4.000 hertz (Hz); le balenottere azzurre comunicano a una frequenza tra i 10 e i 39 Hz e le balenottere comuni a 20 Hz, che è il limite minimo di percezione umana.
Tuttavia nel 1989 una squadra del Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI) ha scoperto un esemplare che canta emettendo suoni alla particolare e unica frequenza di 52 Hz.

Balenottera Azzurra - photo credit: (© naturepl.com / David Fleetham / WWF)
Gli studiosi del WHOI non sono stati in grado di identificarne la specie, supponendo che si possa trattare di un esemplare malformato oppure di un ibrido nato dall'incrocio tra una balenottera azzurra e un'altra specie di balena, ma hanno continuato a rilevarne la presenza sia nel 1990 che nel 1991.

Nel 1992, a seguito della fine della guerra fredda, la Marina Militare degli Stati Uniti d'America rese parzialmente pubbliche le registrazioni e le specifiche tecniche del sistema anti-sommergibile SOSUS (Sound Surveillance System), permettendone l'uso per le ricerche oceanografiche: grazie a questo la squadra del WHOI, guidata prima da William Watkins e poi da Mary Ann Daher, ha potuto individuare la balena ogni anno tra il 1992 e il 2004.
La sua presenza viene rilevata ogni anno nell'oceano Pacifico tra agosto e dicembre, mentre esce al di fuori del raggio d'azione degli idrofoni tra gennaio e febbraio. Si sposta a nord fino alle isole Aleutine e all'arcipelago Kodiak e a sud fino alla costa della California, percorrendo ogni giorno una distanza compresa tra i 30 e i 70 km. La distanza totale percorsa per ogni stagione è variabile ed è stimata tra un minimo di 708 km fino a un massimo di 11,062 km percorsi tra il 2002 e il 2003.
A partire dal 1992 la sua voce è diventata più profonda, suggerendo che l'esemplare possa nel tempo essere cresciuto o maturato.
Qualunque sia la causa biologica alla base della sua voce insolitamente alta, questa non sembra essere dannosa per la sua sopravvivenza. Il fatto che la balena sia sopravvissuta e apparentemente maturata indica che si tratta probabilmente di un esemplare sano. Tuttavia, dopo un attento e completo monitoraggio, questo sembra essere l'unico individuo con tali caratteristiche e, per questo motivo, l'animale è stato chiamato "la balena più solitaria del mondo".

Di recente il regista americano Josh Zeman, con l'attore Adrian Grenier, ha progettato la realizzazione di un documentario sulla la balena finanziato attraverso il crowd-founding, e per incoraggiare le donazioni ha fatto leva sulla solitudine del cetaceo. I fondi raccolti sarebbero stati utilizzati per organizzare una spedizione nell'autunno del 2015 durante la quale si sperava di trovare la balena dei 52 Hz e filmarla.
Tuttavia alcuni studiosi hanno messo in dubbio il suo approccio: uno dei maggiori detrattori è stato Christopher Clark Willes della Cornell University di Ithaca, New York, il quale ha effettuato registrazioni della balena dei 52 Hz nel 1993, e sostiene che non sia così anomala come potrebbe sembrare: i gruppi di balene che vivono in particolari regioni hanno una sorta di dialetti, inoltre, respinge l'idea sostenuta da alcuni che la balena dei 52 Hz non può essere sentita o compresa da "normali" balenottere azzurre che comunicano a frequenza più bassa: "Il canto dell'animale ha molte caratteristiche simili a quelle di una tipica canzone di balenottera azzurra"  - dice - "Le balenottere azzurre, le balenottere comuni e le megattere possono sentire questo esemplare, non sono sorde. Questo esemplare è solo inusuale."

Non resta che aspettare e vedere se si riuscirà a risolvere il mistero.

Fonti e approfondimenti:


^_^

1 commento:

  1. Ma che cosa interessante! Ignoravo completamente l'esistenza di questa balena, ma, grazie al cielo, c'è lavagnetta sempre in azione... :-D
    Chiamami ottimista, ma spero che abbia ragione Christopher Clark Willes e che questo cetaceo non sia solo ma soltanto "strampalato", comunque in grado di interagire con altri esemplari.

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