domenica 26 aprile 2015

* oggi in giardino # 3 - [26 aprile 2015]

Lucertola muraiola - Podarcis muralis
Lucertola muraiola - Podarcis muralis
C'è un angolo del nostro giardino, a ovest, che gode dell'ombra di due enormi cerri d'estate e, durante tutto l'anno, di alti e rigogliosi cespugli di lauro ceraso e alloro.
È un angolo che si presta benissimo alla crescita di piante che amano la penombra e una certa umidità, propria dei margini dei boschi.
È qui che crescono diverse piante spontanee che nulla hanno da invidiare a quelle coltivate.
Aglio triquetro - Allium triquetrum
Aglio triquetro - Allium triquetrum
Aglio triquetro - Allium triquetrum
Aglio triquetro - Allium triquetrum
Orchide maggiore - Orchis purpurea
Orchide maggiore - Orchis purpurea
Orchide maggiore - Orchis purpurea
Questa orchidea è una specie protetta; nei dintorni di casa nostra l'ho vista spesso, si vede che il microclima di queste zone le è favorevole, qui ne abbiamo ben due, opportunamente protette dalle incursioni delle galline alla ricerca di insetti e lombrichi.
Viola silvestre - Viola reichenbachiana
Viola silvestre - Viola reichenbachiana
Nel prato crescono le pratoline e i ranuncoli botton d'oro, che scansiamo volentieri quanto tagliamo l'erba
Ranuncolo botton d'oro - Ranunculus auricomus
Ranuncolo botton d'oro - Ranunculus auricomus
Ranuncolo botton d'oro - Ranunculus auricomus
Ranuncolo botton d'oro - Ranunculus auricomus
Ranuncolo botton d'oro - Ranunculus auricomus
Ranuncolo botton d'oro - Ranunculus auricomus
e poi ci sono le piante coltivate, molte delle quali si propagano da sole, come gli iris, che io ho piantato viola, come nelle foto, ma si sono ibridati e tra poco spunteranno anche bianchi
Iris
Iris
Iris
Iris
la lavanda stoechas è esplosa 
Lavanda stoechas
Lavanda stoechas
ed è tutto un ronzare d'api
Lavanda stoechas
lavanda stoechas
Lavanda stoechas
lavanda stoechas
il fico piombinese finalmente ha germogliato!
Fico piombinese - Ficus carica
Fico piombinese - Ficus carica
il pero e i limoni sono in fiore
pero
pero
Limone
limone
Limone
limone
come le fragole
Fragole
fragole
e la gerbera che, puntuale da cinque anni, rifiorisce
Gerbera
gerbera
dulcis in fundo un desiderio realizzato di recente: la mia prima peonia, una Yoshinogawa rosa per la precisione, regalo di mio suocero, e dico "prima" perché non resterà sola: l'anno prossimo spero di poterne prendere un'altra
Peonia Yoshinogawa
peonia Yoshinogawa
Peonia
peonia
per finire una succulenta, di cui ho dimenticato il nome, ma che fiorisce di continuo... per caso qualcuno di voi sa dirmi come si chiama??

:o)

lunedì 20 aprile 2015

* nella nostra cucina - crackers con avanzo di pasta madre

Da quando mi sono decisa a panificare con la pasta madre sono sempre alla ricerca di ricette per recuperane l'eccesso, e a turno le provo.
Una di quelle che oramai sono diventate un classico è questa per fare dei gustosissimi crackers adatti a uno spuntino veloce, una merenda, un saporito aperitivo.
È facilissima nell'esecuzione, permette di consumare un bel po' di esubero, e i crackers si conservano bene e a lungo in un contenitore ermetico.
La ricetta non è di mia invenzione ma l'ho trovata qui e l'ho modificata solo per il tipo di farina usata; inoltre l'autrice indica tra gli ingredienti la pasta madre non rinfrescata, io li ho fatti sia con quella non rinfrescata che con quella rinfrescata, il risultato è stato eccellente in entrambi i casi.

Crackers con pasta madre


CRACKERS CON AVANZO DI PASTA MADRE

200 gr pasta madre (rinfrescata o non rinfrescata)
200 gr farina ZERO
150 gr acqua tiepida
60 gr olio extravergine di oliva
un pizzico di sale

Ho sciolto la pasta madre con l’acqua poi ho aggiunto la farina poco alla volta, poi l’olio e, prima dell'ultimo cucchiaio di farina, il sale.
Ho lavorato l'impasto fino a che è diventato omogeneo, morbido ed elastico e l'ho messo a riposare in una ciotola coperta con la pellicola per minimo un’ora (in inverno lo metto nel forno scaldato a 30°).
Trascorso il tempo del primo riposo ho steso l'impasto con le mani (importante in questa fase usare solo le mani e non il matterello, altrimenti si faranno uscire tutti i gas di lievitazione che si sono formati all'interno) e ho fatto le pieghe come si fanno per il pane: si prende il lembo destro dell’impasto e si piega verso il centro, poi si fa lo stesso con il sinistro, e ancora la stessa cosa con il superiore e l’inferiore, uno sopra all’altro.
Metto l'impasto con le pieghe rivolte verso il basso su un tagliere di legno infarinato e una ciotola sopra, a campana, e lascio riposare per un'ora.
Questa operazione delle pieghe va ripetuta altre due o tre volte.

Preriscaldo il forno a 180°, divido l’impasto in più parti e lo stendo più sottile che posso: in genere, per fare prima, uso la macchinetta per tirare la sfoglia all'uovo e, dato che l'impasto risulta molto molto elastico cosa che non permette di tirarla molto sottile in questo modo, dopo un paio di passate alla macchinetta (spessore 4) la metto sulla carta forno che coprirà la teglia e la stendo ulteriormente con il matterello, poi la taglio con la rotella a zig zag, e faccio dei buchi con la forchetta su ogni crackers, per evitare che durante la cottura si gonfino (come è accaduto a quelli della foto qui sotto che sembrano dei piccoli guanciali!).
Faccio scivolare la carta forno sulla teglia e cuocio per circa 12-13 minuti, finché sono belli dorati.
Quando li tolgo dal forno li lascio raffreddare su una gratella, e poi li conservo in un contenitore ermetico.

Crackers con pasta madre

Rileggendo i post pubblicati sotto l'etichetta della Pasta Madre mi sono resa conto che non ho mai pubblicato la mia ricetta del pane!!!! ORRORE!!! bisogna che io rimedi... presto lo farò!

:o)

venerdì 17 aprile 2015

* reti anti uccelli con retine riciclate

Qui in primavera è un'esplosione di fiori e mi piaceva l'idea di avere una bella fioritura abbondante anche d'estate, per cui mi sono attrezzata: lo scorso agosto, durante una passeggiata mi sono imbattuta in

garofani del poeta
garofano del poeta

lupini
lupino

digitale purpurea
digitale

cosmos
cosmos
Molte delle piante, benché ancora in fiore, erano arrivate a fare i semi, di cui ho fatto incetta.
Poi mi sono procurata semi di girasole, di tagete, di pisello odoroso, di facelia, piantine di mughetto, di cardo coccodrillo, di echinacea, di heliopsis e ho piantato tutto qui e là per il giardino...
Pian piano stanno germogliando e per evitare che i numerosi uccelli che frequentano il nostro prato, galline indigene comprese, ci pranzino ho messo delle reti a protezione.

Durante l'inverno ho pazientemente conservato le retine che contengono le cipolle, i limoni, l'aglio e con gli stecchini di legno che si usano per fare gli spiedini le ho posizionate in maniera strategica, così:
rete anti uccelli

rete anti uccelli

rete anti uccelli

In questo modo sole e acqua non mancheranno alle piantine, che saranno protette dalle beccate dei volatili golosi... a costo quasi zero, se non si contano i 60 centesimi a confezione degli stecchini e con possibilità di riutilizzare i pezzetti di retina ancora molte volte.

Ora non resta che curarle amorevolmente e aspettare di vedere i risultati.

:o)

sabato 11 aprile 2015

* Brevi cronache di Pasqua

Vi raccontavo della spianatoia e della sua immediata inaugurazione per fare la sfoglia all'uovo e la pasta sfoglia per la Millefoglie per il pranzo di Pasqua.
Ecco brevemente i risultati degli impasti:
la sfoglia all'uovo, trasformata in rotolo di spinaci è venuta bene, come si intravede dalle foto della tavola pasquale
Tavola di Pasqua
decorata molto semplicemente con i fiori del nostro giardino, dei semi di crescione fatti germogliare nei gusci delle uova, e i sottopiatti dipinti a mano dalla nonna del sud
Tavola di Pasqua

Tavola di Pasqua

Tavola di Pasqua
Quanto alla pasta sfoglia per la Millefoglie è venuta molto buona di sapore, molto friabile, forse un po' troppo croccante visto che al momento del taglio la crema è strabuzzata da tutti i lati (la prossima volta dovrò farla cuocere diversamente), inoltre ho tagliato un po' più piccolo uno dei tre cerchi con cui comporre la torta che è venuta sbilenca... insomma ve la faccio vedere che è meglio:
ecco a voi la torta Millefoglie più brutta della storia! ma anche molto buona visto che in questa foto c'è solo quello che ne resta immortalata alla luce del tramonto...
Torta Millefoglie più brutta della storia
Ma la giornata non l'abbiamo passata solo a tavola. 
C'è stata anche una caccia alle uova organizzata per la Gnoma, che da settimane aspettava l'arrivo del Coniglio Pasquale...
Per renderla più articolata e coinvolgente il Coniglio ha pensato di nascondere l'uovo grande tradizionale commissionato dai nonni (con buona pace del nostro boicottaggio della odiata Nestlé) insieme a quattro contenitori a forma di uovo, di cartone o di plastica, con dentro delle piccole sorprese sicuramente gradite alla Gnoma e degli ovetti di cioccolato.

Caccia alle uova
L'uovone, molto appariscente, l'ha trovato tra i carciofi...
Le uova più piccole erano invece segnalate appositamente da dei simpatici animaletti.
Un principe ranocchio
Caccia alle uova
una coccinella 
Caccia alle uova
un coniglietto
Caccia alle uova
e un pulcino, che c'è ma non si vede...
Caccia alle uova
Insomma un bel bottino di piccoli giochi, di cioccolato, ma soprattutto di divertimento e felicità gnomesca. Il commento, disarmante nella sua semplicità, è stato questo: "Come è stato bravo questo Coniglio!!!"
:o)

giovedì 9 aprile 2015

* la spianatoia per impastare: una nuova impresa di Mago Geppetto

La storia comincia con una domanda della nonna pisana: "Cosa si fa per Pasqua?" e da qui a pensare cosa preparare per il pranzo il passo è stato breve.
Non ci tengo particolarmente a rispettare le tradizioni, anche perché da noi tra Toscana e Campania le cose si mescolano, si sovrappongono e si confondono, e allora preferisco affidarmi all'ispirazione del momento o a richieste dirette degli interessati.
A me toccava pensare al primo e al dolce e la scelta è caduta sul Rotolo di spinaci con la sfoglia all'uovo e Millefoglie.
La sfoglia all'uovo l'avevo già fatta e non mi creava troppe preoccupazioni, ma ho deciso di cimentarmi per la prima volta nella pasta sfoglia fatta in casa.

Ragionando su come organizzarmi per preparare i due piatti, è bastato dire ad alta voce che alla prima occasione mi sarebbe piaciuto comprare una spianatoia di legno per impastare, per attivare i neuroni falegnameschi del Capitano, immediatamente trasformato in Mago Geppetto che, guarda caso, aveva giusto un pezzo di legno di faggio che gli avanzava... un po' spesso forse, ma giusto della misura che serviva e in men che non si dica...
Spianatoia impasti
...ho avuto la mia bellissima spianatoia!!!

È lunga 1 metro, larga 60 cm, e alta circa 3 cm quindi pesa più della Gnoma vestita! questo dettaglio creava un po' di problemi negli spostamenti, e inoltre bisognava trovare un posto dove riporla.
Ma quando Mago Geppetto progetta non tralascia nulla: ha costruito un carrellino con una ruota snodata e una maniglia che permettono di sollevarla e spostarla con il minimo sforzo,
Spianatoia impasti
e individuato un piccolo spazio adatto alla sua "scomparsa" quando non serve.

Spianatoia impasti
Ora tocca a me cucire una foderina per proteggerla dalla polvere.

Naturalmente l'ho inaugurata subito per preparare la pasta sfoglia
Spianatoia impasti
e la sfoglia all'uovo
Spianatoia impasti

Ma questa è un'altra storia...

:o)