lunedì 9 dicembre 2013

* Fiuuuuu... ce l'ho fatta??? forse si!!!

Quant'è che faccio promesse di ritorno senza riuscire a mantenerle??? secoli!! Proprio io che dico sempre alla Gnoma, con l'indice che fa su e giù: -"Le promesse si mantengono!!!"-

Non mi dilungo sui "perché" e i "percome", tanto li scoprirete cammin facendo nei prossimi post (promesso!!! eheheh), e vi abbraccio per ringraziarvi della vostra pazienza e per avermi fatto sentire sempre la vostra presenza scrivendomi e commentando nell'ultimo post che risale ormai a quando???  23 maggio 2013!!!

Visto il periodo ricomincio parlandovi di una cosa natalizia e facendo un omaggio alla mia mamma e ad una sua passione di sempre,  il pesepe.
Per farvi capire meglio cosa ha significato negli anni per lei, riporto alcune sue parole:
"[...] Costruire questo presepe per me è stato come un gioco, un gioco affascinante per dimenticare gli affanni, fermare il tempo e vivere in un mondo di gioia e di festa la nascita del piccolo bambin Gesù. 
Per me ha significato imparare a guardare la natura, alla ricerca di un piccolo ramo, di una vecchia radice, di un pezzo di legno mangiato dal tempo e a osservare scene di vita quotidiana con occhio attento per poterle ricreare. 
Ho sempre amato i presepi e la visita del presepe Cucciniello, presepe del ‘700 custodito nel museo di San Martino a Napoli, mi indusse a provare a fare il "mio presepe".
Ho iniziato incollando tessuti dal sapore antico su banali statuine di resina, piacquero molto e quell’iniziale successo mi indusse a far di meglio e, usando anche io fil di ferro e stoppa come nel ‘700 e non essendo capace di modellare da sola le testine, la mia meta fu S. Gregorio Armeno, celebre strada di Napoli. Gli artigiani di allora, in un un periodo durante il quale il presepe interessava solo i collezionisti di pezzi assolutamente carissimi e introvabili, si sforzavano con piccole sculture, non più articolate e sempre più approssimate, di tener viva una tradizione che nel passato aveva dato tanto lustro ai loro più famosi predecessori. Indussi uno di loro a riesumare dalla sua soffitta vecchie scatole impolverate, zeppe di calchi di gesso per le testine, le mani e i piedi in terracotta, riaccendendo anche in lui un antico entusiasmo. Nacquero così i miei primi pastori: dipingevo le testine che mi procuravo a San Gregorio Armeno e il gioco divenne ancor più affascinante! Prima solo due, la Madonna e San Giuseppe, poi i tre re Maghi: Gaspare (la giovinezza), il moro Melchiorre (la maturità), Baldassarre (la vecchiaia). All’inizio solo un vecchio merletto e una piantina facevano da sfondo, poi la capanna ...una casa ...più case ...la fontana, i banchetti con la frutta, la verdura e il pesce, la levatrice Zalemi per i primi bagni di Gesù, il pastore Benino, l’oste Bettino e ancora ...ancora ...ancora ...il mio presepe si espandeva e si affollava. [...]"

Nel suo percorso di costruzione del presepe, la mia mamma, ne ha studiato approfonditamente anche la storia, arricchendolo così di personaggi sconosciuti ai più (vedi Zalemi e Benino), scoprendo infine l'esistenza anche di un quarto Re mago che non compare mai - chissà perché - nei presepi tradizionali.

Nel tempo, come lei stessa racconta, il suo presepe è diventato monumentale, occupando uno spazio di quasi tre metri per due!!! Troppo grande per una casa e troppo faticoso da montare e smontare ogni Natale; da qui la sua idea di farne una donazione, che gli desse anche la visibilità e la dignità che merita. Ci sono voluti diversi anni, e tanta fatica e pazienza, quasi quante ce ne sono volute per costruirlo, ma finalmente quest'anno ci è riuscita e il presepe è stato donato alla Curia della mia città d'origine, Salerno, dove ora è in esposizione permanente nella bella cornice del Tempio di Pomona.

Eccovi qualche foto... giudicate voi...

L'ambientazione
La tenda che fa da quinta e la teca di vetro che contiene e protegge il presepe dalla polvere fanno parte del progetto di un bravissima architetta (quando avrò l'indirizzo web del suo sito lo linkerò e scriverò il suo nome); anche le foto sono sue. La mastodontica tenda di broccato blu, 6m per 6 m, è stata cucita dalla mia mamma.

Visione d'insieme
 Il fondale acquerellato è opera di mia cognata Isabella... la stessa che ha fatto il ritratto a Sara.


Il forno del panettiere
Oltre ai pastori, anche tutte le case, le suppellettili sono opera di mia mamma.

Il pescivendolo e l'ortolana


L'osteria
La fioraia e il pastore Benino
Le due vecchine
I re magi
La levatrice
La cucina
Ed ecco i tre autori, Alfonso e Fabio Pepe, che hanno allestito tutta la struttura, e la mia mamma, giustamente raggiante.


16 commenti:

  1. vale finalmente!!!
    un ritorno alla grande con questa meraviglia e la grande soddisfazione di aver trovato la giusta e degna collocazione per una simile opera d'arte. purtroppo sto guardando le foto dallo smartphone e non vedo l ora di poterle vedere anche da uno schermo grande. é davvero un' opera monumentale e bellissima considerando poi tutta la storia che c é dietro ogni singolo pezzo. complimenti davvero e tante congratulazioni alla tua bravissima mamma!
    Bacioni

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    1. Grazie Luna! davvero questo presepe ha una lunghissima storia... pensa che alcuni "pezzi" dei banchini del pescivendolo e dell'ortolana mia mamma li fece insieme a me e ai mie fratelli quando eravamo bambini!!

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  2. Bentornata Vale!!
    Bravissima la tua mamma e fantastico presepio. Il mio quest'anno è piccolo ma sempre preparato con tanto amore.
    Un abbraccio
    Robi

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    1. Roberta piccolo o grande non fa differenza... e poi mia mamma è matta!!! io non ce l'avrei mai fatta a costruirlo e poi smontarlo per tutti gli anni in cui lo ha fatto lei, ci vuole una vera passione per imprese così faticose!

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  3. eccoti!!! che bel rientro! il presepe ovviamente lo conoscevo ma l'ambientazione è bellissima e lo sfondo di isa mi piace molto!
    bentornata!!

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    1. E' vero Serena, ha una collocazione che gli dà lustro... e quanto a Isa, confrema la sua bravura!

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  4. ma che meravigliaaaaaaaaaaaaaa
    monica

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    1. Teresa vale la pena di vederlo dal vivo... io lo conosco bene e ogni volta colgo nuovi piccoli particolari..

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  6. grazie Vale!
    il presepe di Anna è un incanto, ogni dettaglio è perfetto, passeresti ore ad ammirare i particolari.
    L'insieme è armonioso e elegante. Anche Mariella è stata bravissima...
    bisous
    Isa

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    1. Isa avete formato una squadra formidabile e il risultato lo dimostra!!

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  7. Bentornata Valeria! E che rientro in grande stile...beh, dovrò trovare il tempo di andarlo a vedere...
    Ti abbraccio,
    Verdiana

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    1. Verdiana!! bella... quando ci andrai poi mi dici?? un abbraccio a te e a Siria!

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  8. Finalmente sei tornata!
    Con un po' di ritardo me ne sono accorta anch'io...
    A quanto pare siete tutte artiste in famiglia!
    Stupendo il presepe, e tua mamma che bella signora piena di energia!
    Falle i complimenti da parte mia.
    Sara come sta? tutto bene in famiglia?
    Sono contenta di rileggerti.

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    1. Ilaria... bello ritrovarvi tutte :o)
      Mia mamma è la capo mastro, sa fare tutto, benissimo, e non esagero...
      Sara cresce, cresce, cresce come una la più veloce delle piantine, è uno spasso e una sfida giornaliera!
      A presto!

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