martedì 12 marzo 2013

* Esche vive - Fabio Genovesi

L'elenco dei libri del 2013 cresce; finora ne ho letti 15, un paio noiosi, qualcuno deludente, molti belli e alcuni proprio bellissimi.

Come questo.
E' uno di quelli che quando sono arrivata alla fine ho detto tra me e me : - "Peccato, avrei voluto non averlo letto... per poterlo rileggere ancora!!"-

Ho riso, TANTO.
Mi sono commossa, TANTO, e a volte ridevo e mi commuovevo insieme.
Ho riflettuto, TANTO, su quanto gli adulti non si accorgano che di se stessi, dei loro desideri, scivolando letteralmente sulle semplici richieste di affetto e attenzione dei figli, e su come i ragazzi per quanto giovani sappiano essere più saggi e maturi di quegli adulti; su quanto le convenzioni sociali siano stupide, e su quanto sia facile per chi è diverso, in tutti i sensi, anche semplicemente nell'eccellenza, essere discriminato, deriso, perché il diverso, il non omologato fa paura.
Ironico, divertente, commovente, triste, malinconico, spietato, attuale, non convenzionale, leggero, nuovo, originale, vero... gli aggettivi che mi vengono in mente per descriverlo sono molti.

Insomma, mi è piaciuto. TANTO.

Fabio Genovesi - Esche Vive - Mondadori




6 commenti:

  1. Come al solito quando elenchi quello che hai letto mi sento male... la mia lista dei "letti 2013" si riduce a 4 titoli!!! :-(
    comunque con questo mi hai davvero incuriosito per cui lo metterò nella lista! grazie!! :-)

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    1. @ Francesca forse è perché leggo veloce veloce??? non so, è che prendo il libro in mano ogni volta che ho un momento di tranquillità, e poi cadesse il mondo anche solo per 5 minuti prima di dormire non riesco a rinunciare a leggere...

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  2. Teresa Marsicano13 marzo, 2013 12:15

    già 15...e siamo appena al 13 marzo. Ma hai ancora quella sana abitudine di alzarti presto al mattino per leggere???

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    1. @ Teresa l'abitudine ad alzarmi presto non l'ho persa, anche se la mattina, facendo colazione insieme a Sara e Marco, non leggo più (quando lo facevo vivevo da sola). Però la sera dopo cena ho il libro in mano, che sia sul divano o a letto... :o)

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  3. Mamma mia, ma che super-lettrice che sei! Complimenti! Sai che mi hai proprio incuriosita? E dire che questo è un libro che, dal titolo, non avrei proprio mai scelto... :-)
    Sempre restando in tema di mare, hai letto della vaquita? Tu, così lavagnetta, forse lo sapevi già... ma per me è stato uno shock! Secondo te, ha speranze?

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    1. @ Viviana in effetti il titolo non è attraente, e non so nemmeno dire cosa mi ha attratta quando l'ho visto sullo scaffale delle novità in biblioteca. Non leggo mai le descrizioni in quarta di copertina, perché ho sempre timore di anticipazioni della trama, ma sempre le note sull'autore: giovane, toscano...
      Sai bene che i libri possono incortrare o meno il gusto di chi legge, e anche la stessa persona può trarne un'impressione diversa a seconda del momento in cui legge, però mentre di libri belli ce ne sono tanti, è aro trovarne capaci di far vivere una gamma così ampia di emozioni. Questo è quello che è successo a me mentre leggevo, quindi ho trovato giusto fare un po' di promozione. Ho letto anche una recensione negativissima su questo testo, che criticava l'inesistenza di congiuntivi... ma se il protagonista è un 19enne di un paese della campagna pisana... come vuoi che parli? come un 19enne della campagna pisana... vabbé, se lo leggerai fammi sapere che ne pensi.

      Della vaquita ho letto... che tristezza Viviana, sono talmente tante le specie in pericolo...

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